Anno di nascita:  1986
Genere: Uomo
Provenienza:  Napoli, Italia
Pro sterminio della razza umana: No, deve essere una cosa concordata
Link intervista: LordPist
Gruppi preferiti:

Agalloch, Anathema, Tiamat, My Dying Bride, Elio E Le Storie Tese, Alice In Chains, Ufomammut, Virgin Black, Antimatter, Corde Oblique, tanti tanti altri

Passioni: Fumetti, letteratura, cinema, viaggi, la musica no perché fa schifo
 

Tutto iniziò per caso, quando nell'estate del 2000 una maglietta con un mistico tizio incappucciato venne comprata senza particolari motivi al mercato. Quella maglietta fu poi riconosciuta da un tizio meno incappucciato, e sicuramente meno mistico, in un momento leggendario su un autobus di Napoli, leggendario perché in genere gli autobus non è che si vedano in giro.

Da allora i Blind Guardian (la maglia era ovviamente quella di "The Forgotten Tales") entrarono senza ritegno nella vita del nostro, portando con loro tutta una serie di cose così diverse (ma per certi versi no) da ciò cui era abituato, pur senza mai sostituirle del tutto (i Backstreet Boys restano uno dei cardini della sua formazione musicale).

Dal power al doom il passo è breve (complice la quasi totale inutilità del primo in anni nemmeno tanto recenti) e adesso LordPist si muove principalmente tra la disperazione, l'angoscia e — nei momenti migliori — il malæ. A partire dal 2005, ha iniziato un infinito viaggio (prima ideale e poi materiale) nella musica alternativa cinese, della quale finge di essere un esperto per farsi bello. Nella seconda metà degli anni '00 si consolida un gruppo di loschi figuri accomunati non dall'interesse verso la musica, bensì dal fallimento nella vita (che poi le due cose vanno spesso a braccetto), con quella loggia visiterà molti luoghi di disagio portandone dell'altro.

Vive e muore a Shanghai dal gennaio 2013, un lungo periodo nel quale ha principalmente assistito a decine di concerti post-rock e post-metal, restando inaspettatamente vivo.

Entrato in Aristocrazia nel marzo 2013 dalla porta di servizio in quanto in realtà plebeo, si occupa principalmente di traduzioni e recensioni. Le sue maggiori aree di competenza sono: doom, gothic, black, folk, rock, pop cinese.

Ritorna in Italia nell'estate del 2015 per motivi ancora oscuri ai più (e forse anche a lui), pronto a un'altra scorpacciata di musica orribile insieme a gente orribile almeno quanto lui. Dalla prima metà del 2016 vive a Pisa ed è tornato a fare cose cinesi.