Anno di nascita:  1977
Genere: Maschio
Provenienza:  Piemonte
Pro sterminio della razza umana: certo, solo le zanzare sopravviveranno.
Link intervista: Non disponibile
Gruppi preferiti: Burzum, Shirley Collins, Cathedral, Sparks
Passioni: Disegno, videogiochi, scarpinate in montagna e costruire cose di carta.
 

Là dove i gelidi venti spazzano incessanti i ghiacciai delle più alte vette, là venne eretto il Maniero di Duca Strige. Le sue pareti di metallo nero e plastica percorse da led luminosi troneggiano torve sullo scosceso passo ove la fortezza è situata. Appollaiato sul tetto aguzzo adornato dallo stemma della Triforza, vi è uno stormo di corvi di legno. I bastioni a nord sono pattugliati da Cyborg 8-bit armati di Zapper, mentre una fitta selva di Edera Assassina viene mantenuta nei bastioni a sud, 'sì da scoraggiare anche le visite del più incauto dei viandanti.

In realtà il Maniero è composto da poco più di due locali, stipati in ogni centimetro. Più che sufficienti, comunque, per permettere a Duca Strige di trascorrere una dignitosa e pacata esistenza a fianco della compagna di una vita, Dama Kuma, e coltivare inoltre una folta barba. Duca Raccoglie e Colleziona. Appartiene a quella generazione di strigi convinti che il cibo per la mente debba necessariamente disporre di un supporto tattile. Dischi in vinile, dischi ottici, nastri, tutti con le loro belle custodie. Libri, pile di riviste, pagine e pagine di fumetti (alcuni pure disegnati da lui); e ancora giochi su cartuccia, giochi in scatola, giochi su disco, tutti più o meno ordinatamente disposti in bella mostra tra le pareti del Maniero.

Grazie a una fedele rete di corrispondenti e spie, il Duca entra nell'anno 2013 in contatto con la nera Nobiltà del Metallo, e accetta con entusiasmo di prestare le sue matite e le sue penne per la realizzazione grafica della Terza Era della rivista settimanale telematica Aristocrazia.

Da scorbutico montanaro qual è, Duca mal sopporta il gaio vivere del popolo che sta giù a valle, e ben di rado si dimostra lieto di partecipare a eventi di carattere gioviale. È schivo, disprezza le manifestazioni di vacua gioventù e gli schiamazzi degli infanti, e la sua presenza è talmente defilata che è lecito pure dubitare della sua reale esistenza. Corre voce, infatti, che gli scritti e i disegni per Aristocrazia vengano consegnati alla redazione tramite barbagianni ammaestrati.

Durante i torridi mesi caldi, lo Strige si concede lunghe e appaganti camminate tra i monti in compagnia di Dama Kuma. È in quei momenti che taluni dicono di averlo avvistato, ma non possono giurare se quella sagoma fosse la sua intricata barba o solo una macchia di muschi sulla pietra.