Gruppo: TarLung
Titolo: TarLung
Anno: 2014
Provenienza: Austria
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Earth's Hunger
  2. Mountain King
  3. Last Breath
  4. C2
  5. Apeplanet
  6. Black Forest
  7. Space Caravan
DURATA: 33:19
 

Non c'è un attimo di respiro, la scena doom instancabilmente ti pone dinanzi nuove band da gustare e l'udito la ringrazia. L'ultima realtà giuntami all'orecchio in ordine di tempo è quella austriaca dei TarLung, formazione che nel 2014 ha pubblicato il suo eponimo primo album.

Le sonorità che in lungo e largo attraversano le sette tracce in scaletta vedono confluire le influenze più classiche del doom sabbathiano, dei Saint Vitus e dei Church Of Misery in quelle più moderne e orientate a tingersi di momenti sludge accomunabili a quanto prodotto da artisti come High On Fire e Dopethrone. A grandi linee sono questi i nomi che potrebbero darvi un'idea abbastanza chiara di cosa andrete a incrociare: una serie di riffoni pesanti e oscuri a opera di Clemens "Rotten" e Philipp "Five" — ai quali viene in più occasioni aggiunta una doverosa spruzzatona di fuzz — e andature lente ma energiche, caratterizzate dalla prova alquanto dinamica dietro le pelli di Marian Waibl e dalla prestazione vocale graffiata e ruvida di Philipp, che ben si sposa con il comparto atmosferico inquietante e saturo di rabbia che fa da cornice ai brani. Nei trentatré minuti e poco più snocciolati con estrema disinvoltura da "TarLung" si ha la netta sensazione di avere a che fare con un blocco di musica prepotente e nera, in cui l'ornamento melodico — inserito sia in chiave di riffato che in ambito solistico — si fa percepire lungo tutto il corso del disco, rendendosi alquanto utile nel supportare la greve veemenza generale.

In questo esordio massiccio e ben composto il trio è già in possesso di solide basi sulle quali costruire un futuro che dati alla mano potrebbe essere roseo. I musicisti in questione sanno come accontentare le voglie di destino, deserto e fango sonoro che tanto fanno gola ai fedeli fruitori di un panorama che appassiona e fortunatamente mantiene l'asticella della qualità ben al di sopra della media. Ebbene sì: i TarLung ne sono l'ennesima piacevole dimostrazione.