Gruppo: Squidhead
Titolo: Prohibition
Anno: 2014
Provenienza: Belgio
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Riding The Octopus
  2. Edge Of Consciouscness
  3. Prohibition
  4. Coded Dreams
  5. The Ritual
DURATA: 22:14
 

Dietro il nome Squidhead si cela il solo chitarrista belga Pierre "Pish" Minet, artista che inaugura il proprio progetto rilasciando un ep intitolato "Prohibition", contenente cinque pezzi per poco più di una ventina di minuti di durata complessiva. La proposta è rivolta a un pubblico amante del tecnicismo, delle atmosfere djent e delle produzioni strettamente legate all'operato strumentale. Non vi è infatti presenza di alcuna voce all'interno del flusso costante di note che, mostrando una certa dose di naturalezza e classe, sciorina un fascino melodico tendente talvolta all'incedere progressivo e talvolta a mettere in mostra il lato più roccioso e scontroso di sé.

Il musicista è abile nel combinare situazioni in cui il lavoro di chitarra sprigiona sensazioni turbinose con frangenti ai quali viene conferita un'atmosfera più intima e riflessiva; potrete riscontrare la presenza di questa espressione sonora ed emotiva duale tanto nella scatenata "Riding The Octopus" quanto nella leziosa "Coded Dreams". "Prohibition" invece è elettrizzante, Minet è sicuramente uno di quei personaggi che amano dare spago alla voglia di farsi notare, tuttavia non riesco a considerarlo un segaiolo dello strumento: per intenderci non si avvicina neanche lontanamente alle prestazioni da spippamento sulla tastiera gentilmente profuse da gente come i Dragonforce o i Rings Of Saturn (di questi ultimi ero pure riuscito a farmi piacere l'esordio "Embryonic Anomaly"). Inoltre dimostra di avere anche una più che discreta propensione a realizzare buone basi, ricoprendo in maniera efficiente il ruolo di bassista e programmando in modo altrettanto efficiente una batteria che soffre unicamente il suono plasticoso che ahimè la caratterizza.

In conclusione, Squidhead è un progetto partito col piede giusto al cui interno convivono il divertimento e la perizia tecnica di un Pierre "Pish" Minet coraggioso nell'affrontare e superare questa prima sfida. Le carte in regola per realizzare una seconda uscita di spessore ancora più convincente ci sono tutte, non rimane quindi che attendere d'incrociarlo nuovamente per valutarne l'evoluzione. Nel frattempo iniziamo però a conoscerlo con questo stuzzicante e gustoso "Prohibition".