Gruppo: Dungeon
 
Formazione:
  • Malignancy - Batteria e Voce
  • Cerberus - Chitarra
  • Warhead - Basso
 


Scriviamo l'anno: 20010. Mi trovavo in ricognizione nell'universo virtuale con il mio incrociatore digitale "Maronna Inculeitor I", quando improvvisamente i sensori impazzirono. La ciurma occupò immediatamente i posti di combattimento! Appena il mio sguardo sfiorò lo schermo capii... il radar aveva registrato un'anomalia nel cosmo virtuale che differiva fortemente dal solito modus non ho nient'altro da fare, allora creo una band tipico della galassia Internezia. Fui sconcertato dall'informazione ricevuta. Che cosa avrebbe dovuto significare DUNGEON - 1993 - BM - ITALIA? Ero molto sconcertato. Presi allora una decisione che avrebbe potuto mettere in pericolo l'intera nave! Ecco l'ordine in sintesi: gruppi U, N e O della squadra di scorta attaccano base Emo nel settore C e, in una seconda fase, finge il gruppo NO la fuga, per distrarre il nemico. L'obiettivo della manovra è di permettere all'incrociatore "Maronna Inculeitor I" di avanzare in direzione del pianeta Dungeon e di prendere contatto con la popolazione indigena.

D'improvviso il Temporator si attivò, portandoci indietro nell'anno 1993! Sopporterà la nostra amata nave questo strapazzo? Scoprimmo presto che il pianeta Dungeon è responsabile per l'anomalia temporale. La tecnologia avanzata dei dungeoniani la rende possibile, proteggendola così da invasori. Come ci spiegò poi Malignancy, imperatore dell'astro, i sensori del sistema registrarono la purezza dei nostri pensieri e delle nostre intenzioni. Ecco il risultato dei nostri studi in loco! Alcune anomalie distorsero il corso temporale, ma non spaventatevi!


 

Innanzitutto, ti ringraziamo per la disponibilità a offrirci la possibilità di conoscere meglio uno dei gruppi black italici più antichi. Cominciamo con una domanda veramente classica. Come nacque il gruppo e qual è il background dei membri originari? Quali dischi passavano spesso sul piatto del vostro giradischi?

Malignancy: Grazie mille a te. Io e Unborn (insieme al chitarrista Massimo Ridolfi) lasciammo i Catacomb nel periodo in cui Carmelo Orlando iniziava a virare verso soluzioni melodiche che poi portarono alla trasformazione in Novembre, quindi fondammo i Burial, un gruppo dalle potenzialità incredibili ma che non riuscì mai a chiudere la formazione perché a Roma non c'era la gente adatta. Nel frattempo Elymas aveva le sue prime esperienze con una band (una sorta di dark-doom con tastiere) e mi chiese di aiutarli alla batteria, domandandomi sempre di entrare stabilmente in formazione. In quel periodo io mi sentivo pronto per formare il gruppo che avevo sempre sognato, cioè un trio di rozzo black metal, così un giorno dissi a Elymas che avrei accettato se si fosse liberato di tutto il gruppo per far posto a Unborn, accettarono entrambi nell'entusiasmo generale. Per quanto riguarda il mio background, sono cresciuto con l'hard rock anni Settanta e l'heavy metal dei primi Ottanta; proprio qualche giorno fa ho rivisto delle vecchie foto del '79 truccato da Ace Frehley, avevo nove anni! [ride] Poi arrivò lo sconvolgimento quando ascoltai "Welcome To Hell" dei Venom che per me rimane l'album più brutale di sempre e tutta la scena black-thrash che ne conseguì, soprattutto Bathory, Razor, Possessed, Hirax, Hellhammer/Frost, Destruction che tutt'oggi sono le principali influenze. Purtroppo qualche anno dopo tutto il mondo del thrash diventò uno schifo, le band erano tutte "ripulite" dalle borchie come nel suono. Unborn, se non ricordo male, ascoltava metal estremo da tre o quattro anni come Deatg e Celtic Frost, mentre Elymas era più giovane e iniziava in quel periodo i suoi primi ascolti estremi.

Quali erano le formazioni che v'ispirarono principalmente a formare un gruppo e a produrre metal?

Ai tempi di Catabomb e Burial eravamo tutti presi dalla febbre del grind-death metal di fine Ottanta e primi Novanta con Napalm Death e Carcass in testa e tutto il calderone scandinavo; era fantastico perché il suono era marcio e le riviste scrivevano di questi gruppi solo per stroncarli... finché anche questo non si rovinò come il thrash di qualche anno prima a causa dell'invadenza del mercato. Riguardo ai Dungeon, oltre i gruppi di metà '80 citati prima (Venom in testa), la spinta più forte sono stati i Mayhem di Dead ed Euronymous, all'inizio era abbastanza incomprensibile tanto astio verso il pubblico per noi che lo vivevamo dall'Italia, poi le cose sono cambiate velocemente anche qua e... abbiamo capito. Pensa che quando c'è stato il famigerato concerto dei Carcass del '90 al Forte Prenestino (poi finito in rissa) ero l'unico — dico L'UNICO — appassionato di quel gruppo in mezzo a dodici o tredici (non oltre) punk che erano lì solo per pogare, mentre un anno e mezzo dopo suonarono a Roma di fronte a un pubblico enorme, accolti come mega-gruppo. Ricordo anche un tizio che lavorava in un negozio specializzato, il quale mi riferiva che improvvisamente Napalm Death vendevano più dei Guns'N'Roses, era inevitabile che tutto ciò portasse nel giro un sacco di idioti, che magari hanno fondato delle band e oggi si vantano di essere dei precursori. Fenriz e i Darkthrone portarono avanti quel discorso molto di più perché erano molto attivi discograficamente, ma la critica di fondo e anche lo stile musicale, ecc., tutto è partito dai Mayhem, anzi da Euronymous e diventò una specie di chiamata alle armi a cui fu impossibile sottrarsi, era tornato il momento di impellettarsi e di invertire le croci sui muri.

Ammettiamo che io ti permetta di utilizzare la macchina del tempo installata sul "Maronna Inculator I" per lasciarti ritornare, diciamo nel 1991, cosa faresti di diverso e perché?

Col senno del poi eviterei dal principio dei Dungeon di avere troppe aspettative sia da me stesso che dagli altri sul piano dello stile di vita, della mentalità... mi limiterei cioè a vivere la band e tutto l'underground sempre al massimo e senza compromessi rispetto a ciò in cui credo, ma tenendo ben separata quella che è la vita reale, perché questa merda è il mondo in cui devo vivere, non ce n'è un altro purtroppo. Era così difficile portare avanti una band del genere qui in Italia, perché sprecare tanta energia? Ero così abituato a non avere alcun rispetto per la mia vita che ho rischiato di rimetterci le penne varie volte, mi disgustava far parte della specie umana che ho sempre visto come il cancro per questo pianeta, da qui la scelta di uno pseudonimo come Malignancy.

Perché un gruppo come Dungeon che nel 1993 investì il pubblico con un validissimo demo, "Bleeding Cross", proprio all'apice dell'epoca d’oro del black, non riesce a installarsi e sparisce dalla scena?

A dire il vero le cose stavano girando molto bene, i primi tempi Elymas e Unborn erano grandi e c'era molta unità d'intenti, la gente che s'interessava a noi ci accostava ai nomi di punta del genere, non si limitavano a dire bravini. C'erano alcune offerte per 7" o compilation, la Osmose fra le altre acquistò cinquanta copie del demo e soprattutto un tizio dall'America che ci fece un'ottima offerta per un album su cd-lp-cassetta per un'etichetta nascente che voleva partire puntando su di noi. Per me oggi sarebbe molto semplice sputare veleno su quei due e dirti quanto siano stati idioti, ma — vedendo le cose dopo tanti anni — ti direi che avevamo delle vite troppo differenti. Loro erano due classici studenti, ragazzi di famiglia, ma io vivevo da solo da quando avevo diciassette anni, ero appena uscito da oltre quattro anni nel vecchio Esercito Italiano con tutti gli addestramenti che si facevano al tempo, l'avevo fatto per necessità ed ero diventato molto radicale nel modo di vivere le cose, sentivo un bisogno di libertà esplosivo. Dopo i primi buoni risultati si sono adagiati come se fossero arrivati, non capivano che quello era solo il punto di partenza e cominciarono a perdere energia, che è il primo ingrediente in una band come la nostra, Elymas era sempre più stanco e deconcentrato alle prove, mentre solo qualche tempo prima bisognava stare attenti che non sfasciasse la saletta. Forse avrei dovuto avere la pazienza delle altre volte, come quando c'era da convincerlo a passare al basso perché non ci servivano due chitarre e non aveva senso che lo chiedesse a Unborn, perché era troppo superiore chitarristicamente, ma non li stimavo più e ammetto di essere diventato un testa di cazzo a livelli insopportabili, ero anche offensivo ma lo facevo per spronarli perché così ero stato abituato anche dalla vita dura che ho sempre avuto, la sala prova era il vero sacro campo di addestramento per me; mi è dispiaciuto per Unborn perché è stato un ottimo amico, ha avuto pazienza quando la mia mente malata ne combinava qualcuna e una volta è venuto ad aiutarmi di notte quando sono stato sbattuto fuori da una casa in affitto, con tutta la mia roba sulla strada... Comunque la decisione è stata la loro, io non avrei mai mollato ma neanche li avrei mai pregati. Dopo lo scioglimento mi riferivano insulti e ruberie di soldi da parte di Elymas perché cambiavo sempre domicilio e non c'era il mio recapito sul demo o sui flyer, che stesse usando tutto il duro lavoro per spingere quella schifezza del loro gruppo, ma non me ne fregava niente perché la band era per me anzitutto una necessità personale, direi interiore.

Avevate contatti con altri gruppi? Esisteva una scena black allora?

Era Elymas che teneva molti contatti, io avevo quasi smesso al tempo dei Dungeon, a parte quando volessi comprare un demo o una maglietta e ovviamente ne approfittavo per togliermi delle curiosità e mandare dei flyer, ma non chiedevo mai lo scambio, anzi di solito neanche mi ponevo come membro di una band, perché ho sempre pensato che bisogna pagare per un gruppo che ritieni grande. Il contatto più lungo è stato col vocalist degli Afflicted, prima del loro album erano la mia band svedese preferita e quello era forse il più intelligente che mi sia capitato, era un vero visionario. Ho avuto una breve corrispondenza con Grishnack perché era il nuovo bassista dei Mayhem e comprai lp e maglietta dei Burzum, ma rimasi stupito dalle cavolate che scriveva a proposito di black metal e underground. Poi mi ricordo di una lettera di Euronymous che faceva incavolare Unborn, in cui diceva quanto ammirasse la Chiesa Cattolica perché ruba denaro ai credenti, penso si divertisse molto con le sue provocazioni, come quando disse che bisognerebbe distribuire eroina alle masse per tenerle sotto controllo! Non penso esistesse una scena black, e se c'era, noi non ne facevamo parte di certo... direi che c'erano dodici, forse quindici gruppi sparsi nel mondo e ognuno con uno stile molto diverso; Samael in Svizzera, Blasphemy in Canada e i nipoti Beherit in Finlandia, Profanatica in America, Treblinka e Grotesque in Svezia... forse in Grecia c'era una piccola scena con Varathron, Rotting Christ, Necromantia e naturalmente si stava creando in Norvegia attorno ai Mayhem.

Cambiamo tema... Io sono sempre molto scettico di fronte a gruppi scomparsi che si riformano. Perché? Fra il 1995 e il 2000 e qualche cosa, non si sentiva praticamente nulla di metal. Il genere stagnava impietosamente. Da circa quattro o cinque anni è diventato moda suonare metal e soprattutto black... D'accordo, il vostro gruppo era uno dei precursori del metallo nero italiano. Perché però saltar fuori proprio diciassette anni dopo? Spero di ottenere un chiarimento plausibile.

Sua maestà Nick Curri ci certificò come i primi in assoluto in Italia dai tempi di Bulldozer, Necrodeath e Mortuary Drape, ma nessuna pretesa da precursore, tu stesso che ti occupi di tanti gruppi mi confermerai che saremo l'unico caso al mondo di un gruppo così sconosciuto che torna dopo tanti anni, cioè non mi pare che avremo 'sti grandi vantaggi rispetto ai gruppi nuovi e non abbiamo realizzato dei dischi da ristampare a differenza di qualsiasi metal band che ritorna. Poi nello specifico del cosiddetto black metal la maggioranza di questi gruppi suona qualcosa che per noi è estraneo al genere, già la presenza delle tastiere o di qualsiasi strumento pulito è del tutto incompatibile... men che mai qualsiasi intrusione elettronica perché il metal è elettricità, non elettronica; inoltre la loro merda ha un suono troppo perfetto e troppo prodotto. C'è poi una fetta di gruppi veraci, ma questi suonano tutti come Blasphemy o come Darkthrone di "Transylvanian Hunger", finendo per essere una versione per forza di cose inferiore rispetto all'originale. Insomma la tradizione è l'essenza del ritorno dei Dungeon, ma anche suonare diversamente da tutto quel che gira al momento, addirittura i nuovi pezzi sono stati preparati tre anni fa quando ancora non c'era tutto questo fermento old school. Certo diciassette anni sono una marea anche per un gruppo malato come il nostro, ma per una vera black metal band questo direi che è piuttosto normale; può essere che scompariremo di nuovo e che torneremo dopo altri diciassette anni con pochi capelli bianchi, l'immagine mi piacerebbe anche, tipo stregoni gobbi che mescolano i loro pentoloni... chissà...

Parliamo un poco di musica in senso più ampio. Siamo entrambi persone che hanno avuto il piacere di vivere la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta. Mi ricordo delle mie assidue ricerche nelle riviste specializzate, allora si poteva ancora usare questo termine, per trovare demo o 7" che, secondo me, erano degni di essere conosciuti o posseduti. Oggi mi rendo conto di quanti gruppi mi sfuggirono. Internet non esisteva. La buona vecchia posta e il tape deck doppio erano indispensabili per scoprire nuove sonorità. Oggi con due click si ottiene una copia del demo dei Dungeon, senza doversi spaccare il culo a cercare, scrivere e incrociare le dita a sangue, sperando che il pacchetto arrivi. Sono dell'opinione che l'ascoltatore oggi abbia un legame meno stretto con la musica. Come vedi tu questo sviluppo?

Io vedo due piani totalmente differenti, il primo riguarda il metal in senso largo, intendendo generi e gruppi classici che nel periodo cui fai riferimento hanno avuto invece il massimo dal mercato perché era veramente tutto di moda, anche il thrash metal aveva a disposizione fior di riviste, radio, tv, locali e di conseguenza la maggioranza del pubblico, che notoriamente è molto fedele nel metal, passava al grunge, poi al new metal, esattamente come il pubblico pop. Proprio a fine anni '80 io dicevo cose simili nel ricordare come fosse difficile sette o dieci anni prima reperire informazioni sui gruppi, passando ore nell'unica edicola dell'usato di Taranto alla ricerca di trafiletti e qualche recensione (ricordiamoci che la prima rivista metal nazionale uscì nell'86). Il secondo piano riguarda invece l'underground del metal estremo e lì le cose stanno come dici tu, anche per noi era tosta dover andare alla Stazione Termini a cambiare i sudati dollari e tutte le difficoltà in effetti selezionavano pubblico, gruppi, label e distributori.

Durante il nostro scambio di messaggi email a proposito del cd e delle magliette che, sì dai, facciamo un poco di pubblicità, sono ottenibili tramite il vostro sito Myspace, ti dissi della mia allergia contro quei giovanotti che hanno raccolto tutto il loro sapere metallico tramite Internet. Tu mi rispondesti: C'è bisogno di veri gruppi metal, fatti di persone che hanno anche svantaggi nella vita per essere come sono... insomma forse non è colpa dei sedicenni ma di cattivi maestri... Sviluppa un poco il tema!

Beh, tradizionalmente un vero adepto del metal era anzitutto un ribelle, uno che credeva cose diverse dalla massa in virtù di uno spirito critico autonomo che, tra le altre cose, sapeva fargli riconoscere la grandezza di un genere come l'heavy metal, anche se osteggiato dal mondo esterno, al punto da identificarsi completamente in esso. Di riflesso le band di punta erano proprio quelle che, tra tentativi ed errori, erano riuscite a creare un amalgama speciale, così negli anni '70 (i più creativi in assoluto) ogni gruppo era molto diverso da tutti gli altri, eppure esisteva anche al tempo una sorta di underground, con gruppi minori che seguivano le orme dei giganti e che fatalmente non riuscivano a far breccia. Successe persino ai Deep Purple, che nei primi anni erano una versione più rock dei Vanilla Fudge, ma sono esplosi nel '70 solo al quinto album, "In Rock", che è tutt’oggi di una potenza mostruosa, nonostante si fosse in piena epoca hippie con sonorità praticamente opposte, pensa quanto sia importante la personalità di una band. Nel black e death metal quest'atteggiamento era ancor più radicale perché, al contrario dei gruppi classici per cui era lecito aspirare comunque al grande successo, si aveva invece la consapevolezza di non poter andare oltre certi livelli, quindi lo si faceva perché era una cosa vera, una libera espressione del proprio dichiarato e voluto disadattamento rispetto all'umanità. In Inghilterra ad esempio, proprio negli anni in cui Judas Priest o Iron Maiden venivano esaltati dai propri sostenitori come gli eredi della musica classica, gruppi pazzeschi come Motörhead e poi Venom andavano contro tutte le regole col suono sporco, le voci catarrose e il disinteresse verso la tecnica, pur non rinunciando — a differenza del punk — a realizzare grandi pezzi e grandi album. Cosa vuoi che capiscano di tutto questo i gruppi di merda degli ultimi venti anni? Sono fatti da gente socialmente inserita e che sostanzialmente accetta il mondo, usano il metal per (tra)vestirsi da ribelli solo perché oggi fa figo e le borchie si vendono tra la bigiotteria, sono tutti tatuati e rasati altrimenti le loro fidanzatine potrebbero preferire qualcuno in discoteca, pagano per suonare... basta, fermatemi, sto per vomitare... per questo non posso dar la colpa ai giovani, come fanno a districarsi tra migliaia di gruppi che dovrebbero semplicemente avere la dignità di non esistere, lo dice uno che è stato praticamente fermo per quindici anni ed è tornato solo quando ha avuto la certezza che avrebbe realizzato qualcosa di enorme come nel passato... ma neanche ad Internet che in fondo è solo uno strumento che ognuno può gestire come vuole e che anzi, dando la possibilità di scaricare gratis, ha costretto tutti i gruppi a muovere il culo e venire a suonare persino nella snobbatissima Italia. Anche il tanto bistrattato Myspace è solo un mezzo, noi non mandiamo stupida pubblicità, non abbiamo foto professionali né una grafica curata e non chiediamo la cosiddetta amicizia tanto per farci conoscere, non chiediamo a nessuno di supportarci o sopportarci, solo trasformiamo il Nostro Spazio per presentare i Dungeon per quello che sono durante l'ascolto dei pezzi con una carrellata di foto come trovavi nelle buste interne dei vecchi dischi.

Parlaci dei nuovi pezzi, del disco e della tua ciurma attuale, Warhead e Cerberus. Come già sai, la voce sui nuovi pezzi non mi piace particolarmente... Un mio favorito è comunque "Sathanist", pezzo in stile Venom, che racchiude alcuni passaggi di chitarra che risvegliano il rocker in me (anche se non so perché).

Allora ti svelerò il perché "Sathanist" risvegla il rocker che è in te: è costruita apposta! Cioè una canzone come messaggio in codice che vuol dire: SIAMO UNA METAL BAND!, non a caso sarà il primo pezzo, lo scopo era di partire con qualcosa stile "Die Hard" o "Too Loud For The Crowd" dei Venom. Ma andiamo con ordine: Warhead e Cerberus sono il meglio per i Dungeon (Satana in persona me li ha mandati), hanno un'energia incredibile, sono entrambi patiti dei Venom e del miglior speed-thrash e black-death di metà Ottanta e primi Novanta, poi Warhead ha una forte propensione verso hc e grind, mentre Cerberus verso il vecchio hard rock-heavy metal, il che è perfetto per i loro strumenti, rispettivamente al basso e chitarra. Come persone hanno il gran pregio di riuscire a sopportarmi e si pongono in modo semplice, ma sono molto intelligenti, fattore indispensabile per compiere scelte coraggiose come band. Il disco s'intitolerà "Possession", sono dieci pezzi per circa quarantacinque minuti concepiti come album, in pieno VERO stile Venom come nessuno ha mai sentito da un'altra band, anche e soprattutto nel suono, uscito magicamente come quello di "Black Metal" (devo commentare la soddisfazione?!) grazie anche alla combinazione del nostro suono con l'apparecchiatura dello studio Hegel di Roma, alle prese per la prima volta col genere, quindi una sorta di esperimento sonoro, come si faceva per ogni album nei primi Ottanta... Registrato in circa sei ore più altrettante per missaggio, lavaggio e centrifuga, totalmente ubriachi e fumati nel caldo vulcanico di questo inizio estate, in presa diretta e con un effetto live pauroso, che si apprezza in cuffia a luce spenta e sdraiati in una bara. Abbiamo lasciato tutti gli errori, non ci sono sovraincisioni o trucchi vari. La voce è senza effetti come nel passato e c'è meno eco, è un rantolo fastidioso dietro la tua testa, condito dai cori acidi di Warhead, se tu apprezzavi tanto la voce sul vecchio demo, sarai rimasto sorpreso, ma ai tempi accadeva la stessa cosa all'inizio quando il trend era ancora il death metal e poi quel suono zanzaroso legava bene con quella sorta di Quorthon isterico; qui invece il suono scende negli abissi dell'Inferno e richiede un altro tipo di voce... Recentemente ho riletto una recensione negativa (come tutte lo erano) di "Possessed" dei Venom su una vecchia rivista, che rimpiangeva la voce di "Black Metal" dicendo come fosse diventata un insieme di versacci, lamenti e urla gutturali... ecco, quello era l'effetto che volevo ottenere. Non avrei mai ripresentato la voce del demo dopo che in migliaia l'hanno usata in questi anni e sarebbe stato scontato e ogni cosa che sentirai dei Dungeon avrà una voce e un suono diversi, a seconda dell'atmosfera generale e dello stile dei pezzi. Il più grande pregio del nostro "Possession" è nella varietà tra i singoli pezzi per cui ognuno non può rendere l'idea dell'album da solo, lo scopo è di prevenire la peggior malattia di tutto il metal estremo: la noia, cioè vorrei che chi apprezzerà quest'album debba desiderarne un altro da ascoltare subito dopo. Al momento i dieci pezzi sono tutti ascoltabili sul nostro Myspace, poi forse ne lasceremo solo alcuni.

Se tu fossi venditore e dovessi vendere a me, tipico cliente che non capisce un cazzo di metal, la vostra musica, che argomenti metteresti in tavola?

Ti descriverei "Possession" come un ammasso sonoro nero, liquamoso e odorante come mille cadaveri di cattolici lasciati marcire accatastati nei loro escrementi. Ti direi che i difetti di quest'album sono anche i suoi pregi e viceversa, che i Dungeon di oggi sono allo stesso tempo la migliore e la peggiore band al mondo, sicuramente onesta musicalmente e intellettualmente.

Qualche aneddoto particolare riguardante i Dungeon che puoi o vuoi raccontare ai nostri lettori?

L'incontro con Cerberus. Eravamo nel luglio 2009 all'ennesimo concerto dei Motörhead, Phantasm, il nostro chitarrista, ci aveva appena mollati ed ero scazzatissimo e demotivato dopo mesi di sbattimento e soldi buttati per le prove. Sbuca Warhead tutto gasato che mi dice: abbiamo il chitarrista giusto! L'aveva appena conosciuto, io non avevo molta fiducia prima ancora di vederlo e gli dico non mi va di parlare con nessuno... ma chi è questo? Ti prendi la responsabilità, non sono in grado di valutare ora. Mi presenta Cerberus impellettato e imborchiato che inizia a urlarmi nell'orecchio frasi esaltate come Grandi Dungeon!, ero bevuto con la pressione a zero e lui continuava a urlare, dandomi sberloni sulla spalla, sembrava uscito dagli anni '80... Ho capito che era la persona giusta, Warhead aveva ragione.

Siete un gruppo live o preferite l'anonimità del locale di prova?

Assolutamente live, il palco per qualsiasi metal band è sacro, nel black metal è addirittura una necessità perché non se ne può più di drum machine, roba artificiale e aggiustamenti di studio. Ci credo al punto che iniziai a perdere la stima verso Elymas proprio quando mi disse che non se la sentiva più di salire sul palco e Unborn gli andò dietro. Dopo la fine dei Dungeon ho avuto un'ultima band, ci chiamavamo Torment e il nostro intento era di non registrare niente e fare solo qualche concerto disturbatore, andando quindi nella direzione opposta dei norvegesi, perché ero veramente stanco di tutto quello che il black metal era diventato e annoiato da tutte le schifezze che sentivo. Non mi ci identificavo più e durante i Torment avevo già abbandonato il metal estremo per tornare ad ascoltare solo i vecchi gruppi hard-heavy metal, questo fino al 2007. Comunque realizzammo un solo concerto prima che Judas morisse in un incidente stradale nel '94, ero all'apice degli eccessi e del disordine mentale, da allora non ho più toccato la batteria in tutti questi anni. Certamente dal vivo non ci sentirai dire porco Dio al microfono come fanno tutti i gruppi per scuotere il pubblico annoiato, oppure stronzate come i vari hey! hey! hey!.

La filosofia dietro ai Dungeon del 1991 è ancora valida nel 2010? Sarebbe corretto dire che Malignancy e Dungeon sono la stessa cosa?

Nooooo, Malignancy è il batterista e vomitatore, ma la forza dei Dunegon è nel suo insieme, anche se ovviamente io sono una sorta di guida spirituale. "Possession" è stato preparato nel 2007, quando ancora non avevo nessuno con me, ma le recenti registrazioni sono fortemente caratterizzate da tutto il gruppo, infatti quando c'era Phantasm alla chitarra il gruppo suonava completamente diverso. Per esempio Warhead ha scelto liberamente cosa suonare al basso, io gli ho fatto delle richieste solo su certe parti perché suonassero in un certo modo; come anche sui cori gli ho detto di esprimersi liberamente, adattando il tutto. Lo stesso con gli assoli di Cerberus cui davo un orientamento, ma è tutta roba sua e ha anche personalizzato e migliorato diversi riff. La filosofia di fondo è la stessa del passato perché sono stato io a dare questa impronta sonora al gruppo, ma semplicemente Warhead e Cerberus l'hanno condivisa in partenza perché hanno la stessa mentalità, il che vuol dire che mai sentirai tastiere, contaminazioni o avanguardie varie, ma solo il migliore (e quindi anche peggiore) black metal nella tradizione del genere. Il materiale futuro sarà preparato da tutto il gruppo e non per una patetica pseudo-democrazia interna, ma perché sono convinto che così diventeremo più grandi, non importerà di chi saranno le idee, ma le migliori saranno utilizzate, anche se fossero di uno solo.

Non so se hai letto la mia intervista agli Athothep, gruppo black svizzero anch'esso attivo all'inizio degli anni Novanta. Thomas mi accennò il fatto che la formazione viveva d'improvvisazione e che i pezzi non erano composti, provati e riprovati. Non aggiungo altro e ti lascio la parola...

Beh non c'è molto da commentare... insomma non li conosco ma penso sia un modo di travisare completamente il black metal, un po' il rovescio della medaglia rispetto a quelli che usano le orchestre. Per tornare a una tua domanda precedente, questo è uno dei motivi per cui non è colpa dei sedicenni non aver chiaro il senso delle cose. La struttura dei pezzi è fondamentale per colpire al cuore l'ascoltatore, anche l'esecuzione sporca non è un fronzolo senza sens,o ma è un elemento che centuplica le vibrazioni emotive, anzi sul pezzo "Deads Are Back In Town" ci sono dei riff fuori posto e si sente, non l'abbiamo ri-registrato perché nel risistemare i microfoni sarebbe suonata diversamente e abbiamo voluto preservare l'omogeneità anche in fase di missaggio dove i livelli sono gli stessi su tutto l'album. Altro che improvvisazioni, solo le schifezze si possono improvvisare.

Se tu avessi la possibilità di incontrare un musicista defunto e di porgli una sola domanda, cosa domanderesti a chi?

Ho questa curiosità da sempre: chiederei a Quorthon perché non abbia più suonato dal vivo con i Bathory, visto che lui diceva che l'avrebbe fatto solo con grandi spettacoli con fiamme e molti effetti, soprattutto al tempo del quarto disco quando la formazione era stabile e ufficializzata. Diceva che era una questione di soldi, ma che ne avrebbe realizzato solo uno, grandioso da immortalare su videocassetta, ma alla fine non se n'è fatto niente... un vero peccato.

Pian piano dobbiamo iniziare a pensare alla pensione. Qualche anno fa, lessi dell'inaugurazione di un ospizio per rocker e metallari. Avresti un concetto tutto tuo da presentare per una tale istituzione?

Metterei un severo divieto d'ingresso ai sani di mente e a tutti i normali che infestano il metal da troppi anni... Si potrebbe farne come un piccolo stato come San Marino, dove sarebbe poi legale coltivarsi l'erba senza essere arrestati, lo immagino con un immenso campo, dove tutti ci dilettiamo a coltivare l'erba che poi ci fumiamo ascoltando metal giorno e notte in un'aula magna... Troverei un po' di serenità almeno gli ultimi anni.

Ti ringraziamo per essere stato così gentile a concederci un poco del tuo tempo e ti auguriamo tanti momenti memorabili con i Dungeon. A te l'ultima parola!

Grazie infinite a te per la considerazione e per quest'ottima intervista, è stata davvero interessante, anche scrivere di metal non è da tutti, bisogna saperlo fare e come sempre l'intelligenza fa la differenza. Buon lavoro con il sito e saluti a tutta l'Aristocrazia, Il vecchio demo "Bleeding Cross" è in vendita su cd-r insieme alla relativa tshirt a 15 euro spese postali incluse. Il nostro Myspace è www.myspace.com/dungeon1992. Oppure potete contattarci via email per qualsiasi cosa: WarheadQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Stiamo aspettando la migliore offerta possibile per far uscire "Possession" e, se le cose funzioneranno, a breve avremo un altro album che sarà il più malvagio e oscuro della storia della musica, cui seguirà un altro totalmente schizofrenico più vicino allo stile del vecchio demo. Questi sono i nostri loschi piani, per ora siamo disponibili per suonare ovunque, chiediamo solo ci paghino il viaggio. N.b: Se dovessi incontrarla, manda tanti saluti a Mina da Malignancy.