Gruppo: Monolith Cult
Traduzione:  LordPist
 
Formazione:
  • Izak Gloom - Basso
  • Damo Clarke - Batteria
  • Lee Grind - Chitarra
  • BryOutlaw - Voce
 

 

Monolith Cult è uno dei nomi nuovi entrati a far parte della scena doom. Un nome nuovo, ma con tanta, tanta esperienza alle spalle. Vi chiedete il perché? La risposta la lascio dare a loro...

 


Benvenuti su Aristocrazia Webzine, come va la vita Bry?

Bry: Sta andando alla grande, grazie! Abbiamo appena reclutato il secondo chitarrista, così i Monolith Deathcult dal vivo saranno più pesanti.

Nel presentarvi ho parlato di una "new entry" del mondo doom dalle basi solide, vi va di presentarci la vostra realtà e raccontarci un po' delle vostre esperienze artistiche in altre band?

Io sono Bry e ho già cantato in altri gruppi negli anni scorsi, i più importanti sono stati Threads e Khang. Lee (chitarre) suona anche nei Lazarus Blackstar, faceva parte dei Khang a sua volta e fu membro dei Solstice. Izak (basso) suona la chitarra nei Lazarus Blackstar e al momento suona il basso nei Solstice, ha anche suonato in un gruppo chiamato Chorus Of Ruin. Damo (batteria) suona in una band di nome When Giants Collide. Wayne (il nuovo chitarrista) suona anche negli Iron Rat.

Siete musicisti ormai attivi all'interno di questo panorama da molto tempo, cosa vi ha spinto a metter su la band e quali sono le fonti d'isparazione musicali e le tematiche dalle quali traete spunto per dar vita ai vostri pezzi?

Lee, Izak e io abbiamo suonato insieme in un gruppo chiamato The Dead Resurrected, ma sorsero dei problemi con gli altri membri del gruppo e quindi ci separammo. Sapevamo che noi tre formavamo un buon nucleo per una band con del potenziale, quindi contattammo Damo e lui fu subito disponibile per unirsi al progetto. Come gruppo, puntiamo a suonare un rock molto pesante con elementi doom, ovviamente amiamo Black Sabbath, Deep Purple, Blue Cheer, oltre a nomi più recenti come Goatsnake, Entombed e i primi Electric Wizard. In termini concettuali, mi piace scrivere da un punto di vista ateo, quindi esprimiamo chiaramente il nostro disprezzo e la nostra sfiducia nei confronti di religioni e culti. Ci sono tematiche arrabbiate, depresse o disperate nelle nostre canzoni, che vengono principalmente dalle esperienze personali mie o di amici/nemici che conosciamo...

Avete debuttato in maniera brillante con "Run From The Light", un album che ho amato da subito in quanto segue le orme lasciate da vari grandi del passato, dicendo sempre e comunque la sua. Com'è stato comporlo? Ci sono dei momenti trascorsi in sala prove o d'incisione che vi va di ricordare perché importanti per la sua creazione?

L'album fu messo insieme molto rapidamente, scriviamo come un gruppo con facilità e fu grandioso scrivere con Lee di nuovo, siccome abbiamo un ottimo rapporto di lavoro quando si parla di comporre canzoni. Registrammo agli Stuck On A Name Studios di Nottingham con un grande uomo di nome Ian Boult, che ha fatto un ottimo lavoro.

Il suono del disco mi ricorda per vari aspetti una via di mezzo fra ciò che furono i Khang e successivi Lazarus Blackstar. Ne è in parte fratello?

Corretto, visto che sia io che Lee eravamo nei Khang, mentre Lee e Izak suonano ancora nei Lazarus Blackstar.

Il vostro lavoro anche nei momenti in cui le melodie assumono forma malinconica pare voglia presagire l'arrivo di una imminente tragedia. L'Uomo della nostra era sembra viva e si nutra di negatività, dovuta in parte alle stupide convinzioni sia politiche che religiose, ottime fonti per alimentarla, e alla voglia costante di conflitto che non tende a diminuire, anzi si allarga a macchia d'olio grazie alle crisi economiche che si sono abbattute su più nazioni. Secondo voi dobbiamo attenderci un periodo ancora più buio di quello che stiamo già vivendo? 

Anche se scrivo melodie malinconiche e con una prospettiva negativa, in realtà ho speranza per il futuro. Quanto più le persone impareranno e capiranno la verità della ricerca scientifica, tanto più la millennaria morsa religiosa si indebolirà. Credo che l'Ateismo sia decisamente in crescita e questa per me può solo essere una cosa buona. Anche se la Religione non lascerà il suo potere facilmente.

"Run From The Light", la luce dalla quale si prende le distanze, è univocamente quella religiosa? E qual è l'idea che vi siete fatti dell'innumerevole numero di "fedi" praticate: sono degli oppiacei limitanti? Possono realmente servire a qualcosa o raccontano solo storielle tese a confezionare una trappola dalla quale è poi difficile sganciarsi?

Tutte le religioni sono illusorie, anche se alcuni aspetti sembrano offrire pace e felicità, questo avviene sempre a un prezzo. Se diventi un apostata, il prezzo per il tuo non credere è la morte o un'eternità all'inferno. Quel prezzo non merita alcuna riflessione, la felicità e la moralità esistono non grazie alla religione, ma malgrado la sua esistenza. Trovo difficile credere che ci sia ancora gente attratta da questi miti, ma l'indottrinamento è uno strumento potente.

Torniamo a discutere di musica, quali sono stati i tuoi ultimi acquisti e quali i concerti a cui hai preso parte in qualità di spettatore?

Grand Magus - "Triumph And Power". Andrò a vedere Sigiriya e Serpent Venom la settimana prossima.

La scena doom al momento è qualitativamente la più florida fra tutte: vi immaginavate un'esplosione così ampia del genere? Pensate possa essere solo una "moda" ciclica, com'è avvenuto del resto con altri stili, o data la sua natura da sempre "underground" rispetto a death, thrash e black, molto più esposti a questi fenomeni, sia solo una grande rappresentazione di passione?

Non credo che si tratti di una moda passeggera, penso semplicemente che la gente stia iniziando a notarlo di nuovo. Molti di questi gruppi suonano da decenni e l'hanno sempre fatto con passione.

Quali sono le formazioni vostre connazionali che ci consigliereste d'ascoltare? E più generalmente quali non dovremmo assolutamente perdere?

Ci sono molti gruppi interessanti nel Regno Unito e in Irlanda, come Alunah, Serpent Venom, Conan, Slomatics, PigWitch, potrei andare avanti. All'estero, mi viene in mente un nome come Argus, dagli Stati Uniti.

Come siete entrati in contatto con la Future Noise? Il sodalizio con questa buona etichetta continuerà anche in futuro?

Conoscevamo i ragazzi da più di dieci anni, sono belle persone e sono stati di grande aiuto. Stiamo progettando di pubblicare uno split 7" prossimamente con la Future Noise.

Situazione live: avete date programmate, partecipazioni a festival o tour in giro per l'Europa?

Speriamo di riuscire ad arrivare in Europa, ci siamo divertiti molto a suonare al Chaosfest di Birmingham. Per il momento non stiamo progettando concerti, visto che stavamo cercando di consolidare prima la formazione.

Com'è andata la prima volta che avete suonato i pezzi di "Run From The Light" dal vivo? Cosa ricordate di quella serata?

È stato grandioso, abbiamo avuto una buona reazione e commenti positivi. Anche se il primo concerto è sempre un'esperienza un po' nervosa per qualsiasi nuovo gruppo.

L'esibizione on stage più bella e quella più brutta alla quale hai assistito come spettatore?

Il miglior concerto per me fu Dio a Leeds nel 1986, durante il Sacred Heart Tour, con tutto il palco con il drago e la sua grandiosa voce. Uno dei peggiori concerti fu il fiasco di Page e Plant negli anni '90, fecero cacare e ce ne andammo.

Chi è BryOutlaw nella vita quotidiana? Altri interessi e passioni al di fuori del campo musicale?

Io amo leggere libri sulla storia del nucleare e sulla bomba atomica, mi piacciono anche Carl Sagan, Christopher Hitchens, Richard Dawkins e Sam Harris. Mi piace camminare e scalare le alte cime degli Yorkshire Dales e del Lake District.

Vi siete già messi sotto con la stesura dei pezzi per il secondo album?

Abbiamo alcune idee pronte e stiamo lavorando su altre, ora che abbiamo una nuova formazione dovremmo essere in grado di aggiungere più melodie e armonie alla roba nuova. Abbiamo titoli come "Children Of The Dead Church", "Lies Become Truth" e "Break And Subdue". Le cose stanno venendo su bene.

È una domanda che non faccio spesso, ma sarei curioso di sapere cosa conosci del nostro Paese: cosa apprezzi e cosa non ami, quali band ti sono giunte all'orecchio e via discorrendo...

Purtroppo non sono mai stato in Italia, ma sembra davvero un bel posto. Per quanto riguarda i gruppi, gli Ufomammut sono alquanto tosti, e anche gli Slowtorch.

Ok, con questa siamo arrivati al capolinea e non mi resta che salutarti e invitarti a concludere come meglio credi l'intervista...

Restate onesti, restate Heavy! Saluti!