Gruppo: Dormant Inferno / Dionysus
Traduzione: Elisunn
 
Formazione Dormant Inferno:
  • Sunny Bhambri - Chitarra e Basso
  • Gautam Shankar - Voce
  • Lenin Kharat - Tastiera
Formazione Dionysus:
  • Umair Ahmed - Chitarra
  • Sheraz Ahmed - Chitarra e Batteria
  • Waleed Ahmed - Voce, Chitarra e Basso
 

 


Intervista doppia per Aristocrazia: i nostri ospiti sono i Dormant Inferno dall'India e i Dionysus dal Pakistan, due band che hanno lavorato insieme allo split "Beyond Forgotten Shores".


Benvenuti sul nostro sito, come state?

Sunny [Dormant Inferno]: Ciao, sto bene e qui a Mumbai è tutto a posto!

Sheraz [Dionysus]: Sabato scorso ho suonato a un evento massacrante dal nome "Mentally Murdered", quindi mi sto ancora riprendendo dalla fatica post-concerto! [ride].

Di solito iniziamo dando ai nostri ospiti un po' di spazio per presentarsi, quindi prego, qualsiasi cosa a proposito delle vostre band.

Sunny: Sì, beh, io suono il basso e la chitarra nei Dormant Inferno, prendiamo il nostro death-doom piuttosto seriamente.

Sheraz: Io sono Sheraz Ahmed dei Dionysus, una band black-doom da Lahore, Pakistan. Ho anche qualche altro side project (grind-thrash-funeral doom).

Suoni dark e doom ma arricchiti da alcune influenze provenienti da death e black: come siete venuti a contatto con questo mondo? Quali sono stati i dischi che vi hanno aperto le porte di questa musica?

Sunny: Beh, la lista è lunga, ma così su due piedi i miei primi dischi metal sono stati "Killers" degli Iron Maiden, quelli dei Metallica e "Show No Mercy" degli Slayer. Poi qualche anno dopo aver sperimentato un migliaio di generi metal, mi è capitato tra le mani "Amid Its Hallowed Mirth" dei Novembers Doom... ho capito all'istante che era proprio quello che stavo cercando! Da allora non ho più avuto ripensamenti.

Sheraz: Gli album che mi hanno fatto scoprire il doom-death-black sono stati "Last One On Earth" degli Asphyx e "Indecent And Obscene" dei Dismember. Loro sono stati il mio cancello d'entrata e non sono più tornato indietro da allora. Anche gruppi come Katatonia, Anathema, Paradise Lost, My Dying Bride eccetera hanno giocato un ruolo importante nel mio percorso musicale.

Lo split è molto variegato, come lo avete realizzato? Chi ha avuto l'idea di fare qualcosa insieme?

Sunny: Sì, è variegato, c'è qualcosa per ogni tipo di ascoltatore, ma la quintessenza dei brani è oscura e misteriosa. Sia io che Sheraz eravamo interessati e semplicemente, un giorno, l'abbiamo deciso. Quando abbiamo iniziato non c'era nessun'altra band doom in India, nessuno che suonasse musica così oscura che a noi piaceva, quindi con i Dionysus abbiamo in un certo senso trovato una buona intesa ed è fantastico essere riusciti a completare quello che avevamo deciso.

Sheraz: Sunny ci stava pensando da un bel po', visto che io ero fissato con i Dormant Inferno e anche a Sunny piacciono i Dionysus. Non sapevamo come pubblicarlo ed è stato allora che Kunal Choksi della Transcending Obscurity, la più grande etichetta metal del sud dell' Asia, ha preso il progetto nelle sue mani e lo ha reso possibile! Sono grato e felice che ci siano, in campo metal, persone entusiaste che lavorano sodo nel promuovere la nostra musica, esattamente come noi quando la suoniamo!

L'edizione limitata con i vostri primi lavori è molto utile per capire come vi stiate evolvendo. Quali sono i vostri pensieri ascoltando "In Sanity" e "A Hymn To Dying" oggi?

Sunny: La tua osservazione è corretta, il nostro sound si è decisamente evoluto dalla pubblicazione di "In Sanity". Forse il motivo potrebbe essere la lunga interruzione di tre anni che abbiamo avuto prima di ricominciare a fare concerti e pubblicare "Beyond Forgotten Shores". Ascoltavamo moltissima musica in quel periodo e ci sono venute un sacco di idee che non vedevo l'ora di mettere in pratica, una volta che i Dormant Inferno fossero tornati in attività. Ed è quel che abbiamo fatto, abbiamo riversato tutte le idee, i pensieri e i sentimenti di tre anni nelle tracce di "Beyond Forgotten Shores". Direi che il nostro disco di debutto abbia un suono più grezzo, il che era voluto; ma siamo molto soddisfatti del suono nuovo e perfezionato che abbiamo nello split. Non neghiamo il cambiamento, al contrario, lo accogliamo, perché mantiene le cose interessanti: che senso ha scrivere sempre la stessa, prevedibile musica? Sai cosa intendo.

Sheraz: Quando abbiamo registrato "A Hymn To The Dying" stavamo ancora imparando un sacco di cose, ma quella pubblicazione mi ha insegnato l'estetica e l'etica del far parte di una band underground, pubblicare la tua musica con un'etichetta attendibile e promuoverla tra il giusto pubblico. Quello è stato l'inizio della mia odissea musicale e mi sarà sempre caro, senza contare che registrare "A Hymn To The Dying" è stato uno dei migliori momenti della mia vita.

Come scrivono le proprie canzoni i Dormant Inferno e i Dionysus? Quali sono le vostre fonti di ispirazione e quanto vi fate influenzare da ciò che vi circonda?

Sunny: Oh beh, sì, tutte le canzoni sono molto personali. Detto questo, accettiamo qualsiasi musica ci venga dall'interno, proprio perché è così personale ed emotiva. Non confiniamo il processo di scrittura al nostro genere, anche se qualche idea o brano è al di fuori del regno doom, proviamo sempre a lavorarci su e a vedere dove ci porta. Piuttosto che essere rigidi, sai, come lo è la maggior parte delle band. Di solito sono io a scrivere i primi riff iniziali, poi ci ricamiamo sopra lentamente e con costanza finché non siamo soddisfatti della canzone ottenuta.

Sheraz: Le nostre influenze principali sono Esoteric, Skepticism, My Dying Bride, Desire, Tiamat, Morphia, Pantheist eccetera. A parte il doom, credo che noi tre della band siamo tutti grandi fan della musica ambient e progressive. Sai, Opeth, Steven Wilson, Ihsahn, Karl Sanders (solista), Fates Warning, Neurosis eccetera. Di solito io e Umair iniziamo a lavorare a un brano e poi lo inviamo a Waleed, in modo tale che lui possa aggiungere le sue parti, visto che vivevamo in città diverse quando abbiamo registrato lo split. Per quanto riguarda le influenze, io mi lascio trasportare e provo a fare sì che la musica venga naturalmente, senza forzature. Sono aperto a qualsiasi tipo di musica, se un giorno mi dovessi svegliare e mi andasse di scrivere una ballata power o una canzone glam, lo farei senza ripensamenti, perché suono musica per me stesso e la folla è la mia preoccupazione minore!

Kunal — che ha anche lavorato alla grafica dello split — e la sua Transcending Obscurity sono molto attivi nel campo della promozione e produzione. Come siete entrati in contatto con lui?

Sunny: Conosciamo Kunal da molto tempo, dai tempi della Diabolical Conquest, ma è capitato che lavorassimo insieme per la prima volta quando firmammo per Transcending Obscurity. È bello avere una etichetta che ci dia totale libertà creativa, dimostra quanto la Transcending Obscurity creda nella nostra musica. Inutile dire che l'etichetta è anche molto capace di gestire le attività promozionali e di distribuzione. Siamo impazienti di avere soddisfazioni in futuro lavorando con Transcending Obscurity!

Sheraz: Sono entrato in contatto con Kunal tramite un amico, Sarfraz Nawaz. A quanto pare i due si conoscevano da un po', tramite Internet, ed è stato Sarfraz a dirmi di Kunal. Kunal ha recensito "A Hymn To The Dying" dei Dionysus, dopo aver comprato le copie pubblicate — all'epoca — dalla Salute Records. È lì che è iniziato tutto.

Anche le vostre pubblicazioni future saranno prodotte dalla sua etichetta?

Sunny: Sì, come ho già detto, ci sentiamo molto a casa con la Transcending Obscurity e ci piacerebbe raggiungere risultati maggiori con loro.

Sheraz: Kunal ha pubblicato anche lavori delle mie altre band, recentemente sono usciti i CD e le magliette di "Jamat Al Maut" dei Multinational Corporations. Anche l'altro mio progetto doom Irritum è adatto a essere pubblicato da Transcending Obscurity, quindi sì, anche i futuri lavori dei Dionysus lo saranno!

Se vi chiedessi di descrivere la scena musicale dei vostri paesi, quali band scegliereste e perché?

Sunny: La scena metal estrema è buona, in generale. Il pubblico ha sempre dato il benvenuto alla nostra musica, nonostante la maggior parte delle persone ignori l'esistenza del doom metal. Le cose stanno migliorando, tutte le band stanno scrivendo pezzi propri ultimamente, il che è grandioso. Anche band internazionali suonano qui a intervalli di pochi mesi.

Sheraz: Non ci sono molte band metal in Pakistan che si esibiscano dal vivo, al momento, ma stiamo cercando di migliorare questo aspetto e si spera che i concerti saranno più frequenti in futuro. Se vuoi scoprire band pakistane, dà un'occhiata a Dusk, Multinational Corporations, Marwolaeth, Irritum, Flaw e Lohikarma.

Esistono ancora difficoltà, limitazioni e intolleranza nel 2016 per chi suona questi generi? In che modo questa passione influenza la vostra vita?

Sunny: Beh, qui non ci sono molti posti in cui suonare o sponsor per i concerti metal, e a volte l'affluenza può essere un problema, ma le cose vanno abbastanza bene per quanto riguarda promozione e consapevolezza generale, grazie ai social media. Ma la musica ci influenza e ha effetto su di noi in molti modi, i Dormant Inferno per noi sono più come un portale in cui riversare tutto quello che succede nei nostri cuori e nella nostra mente nella routine quotidiana della vita. Scrivere testi e trasformarli in canzoni è come un'esperienza catartica che dà molto sollievo e ogni volta ci si sente come persone nuove. Non siamo qui per essere rockstar, ma per scrivere la musica più genuina e devastante.

Sheraz: Non ci sono molte difficoltà, a parte la totale mancanza di concerti dal vivo, ma siamo riusciti a organizzare un evento tipo ogni cinque o sei mesi. La musica ha un grande effetto sulla mia vita e non so nemmeno da dove cominciare a rispondere a questa domanda [ride].

Suonate spesso dal vivo? Avete date in programma per i prossimi mesi?

Sunny: Abbiamo avuto solo quattro date, penso, da quando Gautam Shankar si è trasferito negli USA. Ho provato a mettere su una nuova formazione nel 2013 con membri degli Stark Denial e Varcas, ma non poteva durare, quindi abbiamo deciso coscientemente di rendere i Dormnat Inferno un progetto in studio senza preoccuparci troppo dei concerti, visto che scrivere musica è il nostro obiettivo principale. Possiamo cercare serate quando Gautam sarà in India.

Sheraz: Non molto spesso, ma siamo riusciti a trovare un posto e si spera che suoneremo di più! I Dionysus non stanno suonando molto ultimamente, perché il cantante è impegnato in altri progetti, ma quando suoniamo con la mia altra band doom, gli Irritum, ci infiliamo due o tre pezzi dei Dionysus.

La comunicazione globale e Internet permettono alla vostra musica di essere ascoltata da una quantità di persone che in passato non era possibile raggiungere. Inoltre offrono la possibilità anche al pubblico di mandarvi commenti e vi danno la possibilità di lavorare con chi è molto distante. Ma il mondo del web non è tutto rose e fiori: quali sono i pro e i contro di questa multimedialità estrema?

Sunny: Sì, abbiamo reso il nostro primo EP "In Sanity" disponibile per il download e la risposta è stata semplicemente fantastica. Cioè, l'accesso alla musica può sicuramente aumentare grazie a Internet e riusciamo a comunicare con gli ascoltatori e anche i musicisti che cerchiamo. Abbiamo registrato la parte vocale di Gautam in passato tramite Internet e anche un nuovo singolo in arrivo è stato prodotto allo stesso modo. Ovviamente è un'arma a doppio taglio, a causa del fenomeno del download le vendite di dischi sono basse, ma suppongo che si debba solo affrontare la realtà.

Sheraz: I pro sono che ti fai conoscere da più persone; puoi fare musica con gente seduta dall'altra parte del mondo; c'è un mare infinito di musica e il problema dell'accessibilità ormai è ridotto a zero. I contro riguardano il fatto che ci sono così tante opzioni al giorno d'oggi che il pubblico non si infila in tutti i tipi di musica, prestando loro l'attenzione che merita. Inoltre una qualunque persona che nemmeno sappia suonare uno strumento può caricare un demo o un ep su Internet e iniziare a ostentare di essere uno che scrive canzoni, mentre nel mondo reale non saprebbe proprio un cazzo in proposito.

Formato fisico contro formato digitale: il primo rappresenta la passione e il piacere di avere un lavoro tra le mani da apprezzare sotto molti aspetti, il secondo è conveniente e facile da reperire. Non vi chiederò quale preferiate, ma cosa raccomandereste a un giovane ragazzo che sta muovendo i primi passi nel mondo della musica e non ha troppi soldi? Gli direste di comprare ciò che gli piace per goderne il più possibile o di usare Internet e sfruttare siti tipo Bandcamp?

Sunny: Album digitale, privo di seccature e formato del futuro.

Sheraz: Io stesso mi servo di Bandcamp per scoprire nuove band underground e se mi piace la loro musica compro il disco o il vinile o la cassetta, quale che sia la loro disponibilità. Tendenzialmente penso che vada bene comprare musica digitale, ma si dovrebbe preferire l'acquisto in formato fisico, perché è un'esperienza completamente diversa e quando compri un disco lo ascolti dall'inizio alla fine!

Il doom metal sta avendo un lungo momento di gloria negli ultimi dieci anni. Cosa ha permesso a questo genere underground di farsi conoscere da un pubblico sempre più vasto? Avete qualche band preferita tra le più recenti?

Sunny: Uhm, è pieno di band nuove che stanno suonando roba fantastica; band come Ahab, Ophis, Methdrinker, Dread Sovereign, The Ruins Of Beverast, Mourning Dawn eccetera sono alcune delle nostre preferite. Amiamo anche gli Abysmal Grief dall'Italia, è il tipo di musica che ci piace!

Quando pubblicherete il vostro album di debutto?

Sunny: Abbiamo già iniziato a lavorare a due nuove canzoni al momento, vorremmo dare al nostro album il tempo di cui ha bisogno, visto che scriveremo e riscriveremo molto, ma stiamo lavorando a una uscita che possa venire pubblicata alla fine del 2016 o nei primi mesi del 2017.

Penso che così sia sufficiente, grazie per la vostra gentilezza. Potete lasciare un ultimo messaggio ai nostri lettori...

Sunny: Grazie per l'intervista, è stato un piacere rispondere alle vostre domande. Speriamo che ai metallari italiani piaccia "Beyond Forgotten Shore". I Dormant Inferno possono essere contattati su Facebook. Saluti!