Gruppo: Scuorn
 
Formazione:
  • Giulian - Tutti gli strumenti
 


In occasione del Cult Of Parthenope Black Metal Fest svoltosi lo scorso sabato 12 novembre, ho avuto la possibilità di scambiare due parole con uno dei due organizzatori di questa serata-evento, ovvero Giulian, mastermind del progetto Scuorn nonché membro della band inglese dei NahemiA.


Ciao Giulian e benvenuto sulle pagine di Aristocrazia Webzine! Di nuovo complimenti per la devastante performance di stasera: siete stati davvero possenti! Allora, dicci un po': dove e quando è nato il progetto Scuorn? Qual è il terreno — culturale e musicale — nel quale affonda le radici?

Il progetto Scuorn nasce nel 2008 da un'idea mia e dell'altro co-fondatore, con la volontà di creare una band Black Metal improntata sulla musica napoletana, quindi la musica tradizionale napoletana. Volevamo creare un gruppo che volesse dare valore a questa tradizione, piuttosto che copiare tradizioni che non ci appartenevano, cercando di esaltare una cultura e una tradizione che hanno avuto e hanno tuttora tanto da dire, e un grosso background storico che non ha bisogno di presentazioni. Dal 2014 il progetto è diventato una one man band in veste più professionale, mentre invece prima era molto lo-fi, molto più underground.

Capisco, capisco. Sempre in vena di notizie biografiche di prima mano: quali sono state le tue maggiori influenze dal punto di vista musicale?

Dal punto di vista musicale molto Symphonic Black Metal, quindi Dimmu Borgir; nello specifico per il progetto, il Symphonic Black di Inchiuvatu, che è stato il primo a creare qualcosa di simile in Italia, ma anche i Negura Bunget.

Dicci, siamo curiosi: come e quando un distinto gentiluomo come te ha scoperto la musica del demonio? Qual è stato il tuo percorso all'interno della musica metal?

All'interno del metal sono partito dai Metallica per poi andare avanti verso l'estremo, poi nel Black ho trovato invece la mia realizzazione, perché posso scegliere tra vari sottogeneri: già da solo il Black mi appaga.

Sappiamo che con Scuorn hai intenzione di pubblicare un disco l'anno prossimo: puoi dare qualche notizia in più ai nostri lettori? Siamo tutti molto curiosi! Per esempio: secondo quale criterio hai selezionato gli ospiti che saranno presenti all'interno dell'album?

Sì, il debut album di Scuorn si intitolerà "Parthenope" ed è in uscita a inizio 2017 per Dusktone (Opera IX, Svartelder, Enisum). Si tratta di un concept album sulle origini greco-romane della città di Napoli. Ogni traccia è basata su di una specifica leggenda di quel periodo, come ad esempio i primi due singoli estratti dall'album negli scorsi mesi, "Fra Ciel' E Terr'" e "Virgilio Mago". Al disco hanno partecipato diversi guest d'eccezione, tra cui Riccardo Studer alle orchestrazioni, e alcuni tra i migliori interpreti della scena metal napoletana, come Daniele "Ogre" Cristiano (NoFuck), Marco "Wolf" Lauro (Gort, Mors Spei, Vita Odiosa, Terrorfront), Tina Gagliotta (Poemisia), Diego Laino (ADE, Symbolyc) e Libero Verardi (Disturbia). Ciascuno di loro ha interpretato uno specifico personaggio del concept attraverso delle parti narrate davvero suggestive ed evocative, che secondo il mio punto di vista sono la ciliegina sulla torta di quest'album. La selezione è stata abbastanza semplice, erano i migliori artisti in circolazione, e tutti quanti si sono dimostrati superlativi in studio e ben lieti di partecipare, perciò non posso che ringraziarli singolarmente per quanto sono riusciti con il loro talento a realizzare.

E invece come hai scelto i membri della formazione live per Scuorn: ti premeva di più sapere che fossero musicisti tecnicamente capaci o invece è pesato di più il fatto di conoscerli personalmente ed essere amici?

Sicuramente il giusto mix tra entrambe le cose. Ero già sicuro delle qualità tecniche di ciascuno di loro, avendoli già visti suonare nelle rispettive band. A questo però era necessario aggiungere disponibilità, la giusta attitudine al genere e al progetto, e trovare quella chimica che ci consentisse poi di stare bene insieme. Fortunatamente siamo riusciti a trovare il giusto mix fra questi importanti aspetti.

Al Cult Of Parthenope Black Metal Fest la performance con Scuorn non è stata l'unica per te: fai parte anche della formazione inglese dei NahemiA, giusto? Con mio estremo dispiacere devo ammettere che, a causa di qualche oscuro problema acustico, purtroppo non sono riuscito veramente a godermi la vostra esibizione, però sono rimasto ugualmente incuriosito dal gruppo. Cosa puoi dirci di questo progetto: qual è la sua storia? E quali programmi ha la band per il futuro?

Sono entrato a far parte dei Nahemia come membro nel 2015, dopo aver inizialmente partecipato da special guest alla composizione e registrazione del primo demo "Anti-Human" uscito lo scorso ottobre per Mjolnir Records, dove mi sono occupato di chitarra, basso, backing vocals, synths e arrangiamenti, oltre che di mixing e mastering. Quello di oggi è stato il nostro live di debutto e ci siamo dovuti adattare ad alcuni problemi di formazione. Il nostro nuovo cantante, Rimmon, non poteva essere presente per le troppo ristrette tempistiche relative al rilascio del suo visto per l'Italia, ed il nostro lead guitarist Owen si è aggiunto alla formazione live solo quattro giorni prima del fest, con una sola prova di gruppo all'attivo. Devo dire che la sua performance, così come quella degli altri ragazzi, è stata davvero ottima, considerando il poco tempo a disposizione. Io, che di solito suono la chitarra e compongo i pezzi, mi sono ritrovato a dover ricoprire basso e voce, e devo dire che la possibilità di farlo per la prima volta davanti al mio pubblico di casa è stata straordinaria e davvero unica. Per quanto riguarda i progetti futuri, stiamo lavorando al nostro primo album in uscita nel 2017 e preparando gli show che abbiamo in programma a Londra di supporto a band del calibro di Witchmaster (side project di Inferno dei Behemoth), Graveland e Asphyx (quest'ultimo si terrà al leggendario The Underworld a Camden).

Sappiamo che sei stato uno degli organizzatori di questa magnifica serata, ribattezzata Cult Of Parthenope: da dove è nata l'idea di organizzare un evento del genere in quel di Napoli? E, trovandoci già a parlarne, cosa ne pensi della scena metal napoletana?

L'idea di organizzare l'evento a Napoli riguardava la creazione un avvenimento unico, una volta all'anno, al quale tutta la scena partenopea potesse aderire, cercando di renderlo il più esclusivo possibile. Quest'anno abbiamo fatto venire i Negura Bunget per la prima volta di sempre a Napoli, abbiamo ospitato il debutto di Scuorn, il debutto di Mors Spei, il debutto ufficiale dei NahemiA da Londra e gli Ossific dal Canada, anche loro mai venuti prima in Italia. Per quanto riguarda la scena metal napoletana, penso che creando le giuste occasioni abbia risposto alla grande: c'è terreno fertile, è che manca quella, appunto, unicità nell'ideare e nel programmare gli eventi.

Un'ultima domanda e poi ti lascio libero, giuro! Sono curioso: il progetto Scuorn prende abbondantemente spunto dal folklore napoletano, a metà tra fede e mito, tra storia e leggenda, tra paganesimo e cristianesimo: qual è il tuo punto di vista sulla religione?

Quello sulla religione è un punto di vista esterno, nel senso che non è veramente un argomento sul quale ho cercato di ragionare più di tanto: io tendo a raccontare quello che è successo nella storia di Napoli, quindi laddove ci sono stati degli eventi a sfondo religioso, come la decapitazione di San Gennaro, il culto del Sangue e altri, io sono stato reale. Ci saranno, magari nel futuro, momenti in cui racconterò del fanatismo religioso, ma tendo a non dare un mio punto di vista per quanto riguarda la sfera religiosa.

Ti ringrazio ancora una volta per la tua infinita disponibilità, Giuliano, è stato un piacere per me poter fare quattro chiacchiere con te!

Grazie a te!