Gruppo: Rage Of South
Titolo:  I See, I Say, I Hear
Anno: 2013
Provenienza:   Italia
Etichetta: Red Cat Records
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST
  1. Intro
  2. Sheep
  3. Silence
  4. Prayer
  5. Stay Down
  6. That Fear About Me
  7. Reflection
  8. That Falling Down
  9. Theme Of Juliet1
  10. Let Me Die
  11. Approved
DURATA: 40:13
 

Per qualcuno il Il Nu Metal-Crossover sarà un capitolo della storia musicale da ritenersi ormai chiuso, per molti versi anche il sottoscritto ritiene che sia un genere defunto, è però vero che quando meno te l'aspetti puoi trovarti fra le mani un disco non solo capace di riportarti indietro nel tempo tramite i ricordi evocati dai brani di quel periodo, ma anche di piacerti. A me è capitato ascoltando il debutto dei Rage Of South.

Il quartetto proveniente dalla zona di Agrigento (Sciacca) è totalmente devoto alle sonorità che presero piede nella seconda metà degli anni Novanta: senza nessuna intenzione di discostarsi dai dettami che ne hanno sorretto le fondamenta e poi diversificati in minima parte, infilano un brano dopo l'altro mostrando sin da subito con "Sheep" e "Silence" di essere in grado di comporre brani solidi, dotati di un discreto impatto e di groove (come la particolarmente espressiva "Reflection"), già qualitativamente competitivi.

La band nostrana aveva una visione chiara di ciò che voleva realizzare e l'ha messa in atto. Un album come "I See, I Say, I Hear" può essere criticato solo per il fatto di essere stato rilasciato in ritardo di almeno una quindicina d'anni, probabilmente una prima prova con attitudine e compositivamente di buono spessore come questa avrebbe potuto ricevere una maggiore attenzione nella fase d'esposizione mediatica più ampia del genere. Oggi può comunque provare a ritagliarsi uno spazio fra gli ascolti degli appassionati tra un disco degli Slipknot e uno dei Coal Chamber o dei Korn.