Evento: Bologna Violenta Live @ Il Fico
Data: 24/03/2014
Luogo: Antica Osteria Del Fico, Cremona
   
Gruppo:
 

 


BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte II

La dimensione raccolta dell'Antica Osteria Del Fico nel centro di Cremona, a due passi dal Teatro Ponchielli, l'atmosfera casalinga e colloquiale che si respira all'interno, la disponibilità dei gestori e di Nicola nell'intrattenersi con vecchi amici e nuovi conoscenti diventano elementi fondamentali di una serata all'insegna della buona musica. Una serata positiva, una serata che fa bene allo spirito. Perché in fondo sono belli i concerti negli stadi, i concerti massivi (esiste il termine o sto solo italianizzando l'inglese?), sono belle le sale affollate e il loro senso claustrofobico, sono belli i bagni di folla, ma talvolta è in ambienti intimi con un pubblico poco numeroso (sebbene il bar fosse pieno in ogni ordine di posti) che si creano meravigliose empatie e interazioni fra artista e spettatori che in altri contesti sarebbero impossibili da sviluppare. Credo che lo stesso Nicola potrebbe confermare, dopotutto per lui la data padana è stata un tuffo nel passato, un ritorno nella città che lo ha accolto da studente di violino.

Sono da poco passate le dieci quando Nicola Manzan, in arte Bologna Violenta (intervistato da Aristocrazia poco tempo fa), rompe gli indugi e, fra una battuta e qualche piccolo inconveniente audio, dà il via a un'ora abbondante di concerto in cui accompagnerà gli astanti attraverso la sua produzione musicale. Coadiuvato da un comparto visivo di grande impatto e di fondamentale importanza, lo spettacolo portato in tour da Nicola è attualmente composto di due metà ben divise: la prima vede protagonista le vicende della Banda Della Uno Bianca (di cui tratta il suo ultimo album), mentre la seconda è invece composta di "classici", come li chiama scherzosamente lui.


Sono quindi i crimini perpetrati dai fratelli Savi a dominare la scena in apertura di concerto: i brani si susseguono fulminei uno dopo l'altro, e d'altra parte i video che scorrono dietro la figura di Nicola diventano parte integrante dello show e fanno acquistare alla musica una valenza ancor più forte che non su disco. Le scene sono crude e il rintocco delle campane, accompagnato dalle croci che compaiono sul grande schermo, scandisce le morti delle vittime della Banda. Di grande impatto a mio avviso le immagini di piazza del Nettuno durante i funerali di stato di una pattuglia di Carabinieri caduta in uno scontro a fuoco con i Savi, una piazza murata di persone esauste dall'escalation di violenza di quei giorni, nonché le scene finali, che mostrano immagini del processo ai criminali, processo durante il quale la Banda farà la sua ultima vittima: il padre dei fratelli si toglie la vita con un'overdose di farmaci seduto all'interno della stessa Uno Bianca.

"Finisce qui la parte pesante" ci dice un Nicola sorridente e voglioso di continuare. Arrivano i pezzi "storici", si parte con "Il Nuovissimo Mondo" (dall'omonimo disco) e "Morte", e sarà ampia la scelta dei brani pescati qua e là dalla sua produzione. Dal medesimo disco non possono mancare "Il Sommo Fallo", "Maledetta Del Demonio", "La Donna Nel Mondo" (Mammina la scimmia è morta!) e la fantastica accoppiata formata da "Un Paese Pietoso" e "Stronzi", così come le imprescindibili "Vorrei Sposare Un Vecchio", "Sangue In Bocca" e "Il Convento Sodomita" dall'album "Utopie E Piccole Soddisfazioni". Fra immagini surreali e altre più pungenti, ma in generale in un clima più disteso e goliardico, si conclude il concerto.


Resta ancora il tempo per i saluti, per scambiare quattro parole con Nicola e Nunzia, dare un'occhiata al banchetto allestito in tempo record e scattare un paio di foto in ricordo di una serata a suo modo memorabile.