Evento: Ashram In Concerto
Data: 08/10/2016
Luogo: Caos Teatro, Villaricca,
   
Gruppi:
  • Ashram
 

 

Riprendendo le parole usate poco tempo fa dal mio aristocratico collega LordPist, «più o meno tutti abbiamo una lista mentale (o scritta) di musicisti che vogliamo vedere dal vivo prima o poi, [ed] è una lista che — nonostante la nostra partecipazione ai concerti — continua sempre ad allungarsi e raramente ci permette di trovare pace». Ed è quando capitano occasioni come questa che noi la troviamo, la pace, quando non ci interessa più nessun altro nome di quella lista e smettiamo di pensare al resto per concentrarci solo su questo unico evento e su queste poche parole: gli Ashram, in concerto.



BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IIOre 21:35 circa, dopo essere arrivato sul posto con un po' di anticipo e aver scoperto qualcosa in più sull'associazione culturale Caos Teatro, ovvero la giovane e volenterosa realtà che ha organizzato questo evento, i responsabili della stessa salgono sul palco e presentano il trio, spendendo prima due parole sul contesto sociale locale, sulla loro funzione al suo interno e sul loro presente e futuro, dopodiché è il turno della band. E ha inizio la magia.



I tre musicisti partenopei non si risparmiano per tutto il tempo, offrendo al pubblico — composto da una settantina di persone, a occhio e croce — uno spettacolo irripetibile, fondendo abilmente le migliori atmosfere derivate dalla Dark Ambient con la tecnica e la raffinatezza dell'impostazione Neoclassica. Non una nota fuori posto, non una mossa sbagliata, non una vibrazione di troppo nell'archetto del maestro Notarloberti — personalità degna di nota nel panorama partenopeo, di cui ha già parlato in passato il sopra citato collega Aristocratico in occasione degli ultimi due album di un altro imponente progetto di cui fa parte, le Corde Oblique — né nella voce romantica e flebile del maestro Panarella o nella sua chitarra, nulla neppure da parte del maestro Rubino e del suo magistrale lavoro pianistico: insomma, tutto è stato così al suo posto da aver donato all'esecuzione di ogni singolo brano una dose non indifferente di fascino in più.

La scaletta è stata in un certo senso divisa in due macro-sezioni: in una prima parte, durata orientativamente una cinquantina di minuti, sono state proposte in larga maggioranza canzoni che saranno incluse nel prossimo album che la band si appresta a pubblicare in futuro; nella seconda parte, invece, il terzetto ha offerto nuovamente a noi poveri comuni mortali alcuni dei suoi cavalli di battaglia, estratti dai lavori precedenti. Si è quindi passati da pezzi come "Shining Silver Skies" e "Forever At Your Mercy", nei quali la formazione è stata sul palco al completo, ad altri come "Maria And The Violin's String", "Il Mostro" ed "Elizabeth", per i quali il maestro Panarella ha lasciato spazio ai suoi colleghi, che hanno avuto l'ulteriore possibilità di esibirsi singolarmente in due momenti solistici dalla tecnica e dalla potenza emotiva non indifferenti.


Ammetto di non aver scoperto gli Ashram prima dell'anno scorso e di averlo fatto solo tramite un puntualissimo suggerimento fattomi da una persona a me molto vicina, quindi non posso né definirmene realmente un fan storico né di certo un grandissimo conoscitore, ma dopo averli ascoltati per mesi e dopo aver avuto la possibilità di vederli suonare dal vivo per due volte non ho potuto ugualmente resistere al richiamo di questo nuovo evento.

La loro musica strega, è dolce, tenera, oscura, fa letteralmente bene all'anima di chi la ascolta, e le magie che hanno compiuto stasera i maestri Alfredo "Edo" Notarloberti, Sergio Panarella e (in ultimo solo per una questione alfabetica) Luigi Rubino nell'arco di quasi ottanta minuti non sono realmente descrivibili con parole precise... È stato come vivere un sogno.