Evento: Corde Oblique In Concerto
Data: 08/04/2017
Luogo: Caos Teatro, Villaricca, Napoli
   
Gruppi:
  • Corde Oblique
 

 

Dopo aver preso parte lo scorso 8 ottobre alla serata di inaugurazione di quella magnifica realtà che è il Caos Teatro, avevo aggiunto la sera stessa (e con non poco entusiasmo) una nota sul mio calendario, una nota con su scritte poche parole: «Corde Oblique - 8 Aprile 2017 - Caos Teatro». Sembrava lontanissimo, allora, ma alla fine il fatidico giorno è arrivato: finalmente!


Giunto in quel di Villaricca, la sala d'attesa della giovane realtà della periferia napoletana è già popolata da un discreto numero di persone pronte per l'inizio della magica serata, sintomo che l'idea caotica e rivoluzionaria, in questi mesi, si è diffusa e ha fatto breccia negli animi di diversi abitanti delle zone più o meno limitrofe. Il mio piacere nel constatare la vitalità del progetto via via cresce con l'aumentare dei presenti: una simile partecipazione — per quanto non siano state toccate cifre astronomiche — da parte dei miei conterranei a un evento simile, così d'avanguardia e fuori dagli schemi, è un piccolo ma piacevolissimo successo.


Corde Oblique

BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte II

Sono le 21:15 circa, il personale del teatro invita i presenti a prendere posto all'interno della sala nella quale si sarebbe tenuto il concerto, mentre sul palco è già tutto pronto, già posizionati gli strumenti, i microfoni e gli amplificatori. Passano pochi minuti e lo staff sale sul palco per introdurre questo tredicesimo evento: si tessono le lodi della formazione nostrana, ma senza scadere nel barocco o nel magniloquente; una presentazione semplice e viene subito lasciato il posto ai musicisti, così che sia la loro arte a fare il resto.

I maestri dei Corde Oblique danno inizio alla propria esibizione con "Venti Di Sale", brano tratto da "The Stones Of Naples", a cui segue dopo poco una fantastica cover di "Flying" degli Anathema, realtà molto cara ai Nostri, e una meditativa "Amara Terra Mia", in originale di Domenico Modugno, eseguita più che splendidamente dalla sola Annalisa Madonna.


La performance emozionante, intima e sognante del progetto prosegue in un crescendo di proposte riprese maggiormente dagli ultimi due album rilasciati, ovvero "Per Le Strade Ripetute" e "I Maestri Del Colore", ed è così che si passa da "Papavero E Memoria" ad "Averno" e "My Pure Amethyst", che ogni volta mi fa venire la pelle d'oca. Un breve (ma dannatamente intenso) momento solistico viene lasciato al grandioso Edo Notarloberti (Ashram), il quale si cimenta in un assolo che prende le mosse dall'intro della oltremodo famigerata "Sweet Child O' Mine" dei Guns N' Roses, per poi proseguire con volteggiamenti capricciosi, sfuriate e tecnicismi fatti di puro romanticismo.

L'annuncio del termine del concerto dopo la successiva canzone, fatto da Annalisa Madonna, mi coglie totalmente alla sprovvista — evidentemente ho vagato un po' troppo coi miei pensieri e le mie fantasie, cullato da quelle magnifiche melodie — e così accolgo con un po' di tristezza la conclusiva "Flower Bud". Uno stormo di applausi richiama, per fortuna mia e dei presenti, i Corde Oblique sul palco per terminare — stavolta ahimè per davvero — la loro esibizione con una cover di "Kaiowas" dei Sepultura, un brano semi-strumentale molto energico, nel quale viene dato anche un po' di spazio a dei brevi assoli del rockeggiante Alessio Sica alla batteria, quasi come se fosse una vera e propria jam session alla quale anche la voce partecipa con grinta.


Bei momenti, sono stati veramente dei gran bei momenti quelli trascorsi in compagnia della musica di questo progetto così particolare. Ulteriormente bello è ritrovare tra le fila del pubblico, in borghese, per così dire, Luigi Rubino, anche lui membro degli Ashram assieme al maestro Notarloberti e spesso complice dei Nostri tanto su disco quanto dal vivo. Dopo aver ringraziato lo staff del Caos Teatro per aver dato la possibilità ai Corde Oblique di esibirsi e ai presenti di poterci essere, ho avuto l'immenso piacere di scambiare due parole con la mente della band, il simpaticissimo e oltremodo disponibile Riccardo Prencipe, ma questa è un'altra storia...