Evento: Darkened Midsummer Ritual
Data: 31/07/2017
Luogo: Dynamo, Zurigo
   
Gruppi:
  • E-L-R
  • Uada
  • Tardigrada
  • Bloodcrown
 

 

Spostarsi dal Ticino a Zurigo è diventata una passeggiata, da quando è stata inaugurata la nuova galleria di base del Gottardo. Alla partenza è caldo e afoso. Anche a nord delle Alpi solitamente si soffre la calura in questo periodo, ma l'aria più asciutta la rende di solito meglio sopportabile. Giunto a destinazione, scema l'ultima goccia di speranza nella clemenza del meteo. Decine di bagnanti si tuffano nei flutti del fiume Sihl, saltano da ponti e parapetti, compiendo evoluzioni più o meno spettacolari, per uscire dopo una nuotata proprio davanti all'entrata del Werk21, il club sotterraneo del Dynamo in cui fra poco avrà luogo il Darkened Midsummer Ritual.


Questo andirivieni si protrae fino a ora avanzata. La scena è dunque un po' diversa da quella che ci si immagina, parlando di concerti black metal. Mi rallegra però il fatto di incontrare altri ospiti come me in pantalone corto, capo d'abbigliamento solitamente poco ben visto a questo genere di manifestazioni. I trenta gradi registrati più tardi allo scoccare della mezzanotte dovrebbero essere una scusante più che valida per questa scelta.


E-L-R

BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IIDue ragazze, un batterista con la maglietta dei Propagandhi: questi sono i novizi E-L-R, che navigano sotto la bandiera del post-metal. Dopo le prime note, l'ascoltatore riesce già a inquadrare l'offerta. I pezzi strumentali iniziano spesso con una serie di accordi cristallini ripetuti in maniera ossessionante, che vengono poi distorti per aumentarne la corposità e l'effetto. Qualche campionamento completa il tutto, senza riuscire a cancellare l'impressione di trovarsi di fronte una formazione con davanti a sé molto lavoro per crescere. La batteria riesce fortunatamente a innestare del movimento in un insieme piuttosto monotono. Scusate questa descrizione scarna, dovuta all'ignoranza dell'autore in materia di post-metal.

L'espressione dei presenti nella sala gremita è comunque interessata e la partecipazione buona. Dopo il concerto, colgo diversi commenti che variano dal profondo discorso filosofico sull'intensità dell'exploit a un lapidario «Ok, dai, abbiamo visto anche gli E-L-R...».

Piccola nota a lato: fino a qui la qualità del suono è ancora discreta, anche se di poco.


Uada

Alcune voci di corridoio sussurrano che gli Uada abbiano avuto dei problemi durante il viaggio e non siano ancora arrivati. Però compaiono puntuali in scena, per presentare il loro debutto "Devoid Of Light". Questo è anche il loro primo concerto in terra elvetica. Il locale è colmo e ciò la dice lunga sul fatto che la maggior parte dei presenti sia venuta solo per vedere i nuovi idoli.

Incappucciati e con le spalle rivolte al pubblico: i quattro si presentano così, durante il preludio, prima di interpretare le canzoni senza commenti, senza pause ma con alta professionalità. La tensione è palpabile, sul palco e fra il pubblico. Quest'ultimo si lascia trascinare, tende i pugni verso il cielo, scuote il capo o mostra le corna di Satana. Il black metal melodico degli Statunitensi può garbare o meno, ma la mano di musicisti esperti nelle composizioni è innegabile. Gli Uada escono di scena sotto il plauso di una platea sudatissima e più che soddisfatta.


Tardigrada

È giunto il momento dei basilesi Tardigrada, che presentano per la prima volta in toto il loro ben accolto lavoro di black metal atmosferico, uscito nel 2016 e intitolato "Emotionale Ödnis". Gran parte dei visi incontrati mezz'ora prima al concerto degli Uada è svanita. Il (black) metal, quello che si cerca, sembra conservare un certo alone elitario che è appannaggio di una minoranza dedicata e accanita. Sul palco le bottiglie di acqua minerale lasciano spazio a una di Braulio e alla birra.

I Tardigrada dimostrano di vivere la loro musica e di lasciarsi trascinare emotivamente da essa. Nei frangenti più intensi paiono addirittura entrare in trance. Purtroppo per i presenti è sempre più arduo condividere questa esaltazione. Infatti, la struttura filigrana dei pezzi soffre questa sera di un virus temuto da molti musicisti: quello trasmesso dal tecnico del suono. L'epidemia iniziata in prima serata si acutizza. Al posto della musica si sente ben presto un impasto sonoro poco gradevole all'udito. I Tardigrada hanno dato il loro meglio, riuscendo comunque a trascinare e ad ammaliare i presenti.


Bloodcrown

Oggi il metallo si annerisce ancor più con una delle rare apparizioni dal vivo dei Bloodcrown. Sul palco capeggia una bandiera del Canton Grigioni. I musicisti, a eccezione della voce coperta da corpsepaint, indossano maschere dorate per celarne l'identità, invitando la platea a concentrarsi sulla musica.

Il robusto black metal degli Svizzeri è marziale, ma copre anche fasce più atmosferiche dotate qui e là di cenni melodici. Ben presto l'energia già palpabile si fa sentire anche fra il manipolo di spettatori, che si lascia trascinare dalle note severe e dure. Si crea una sorta di ping pong emotivo: i Bloodcrown elettrizzano i fan, che a loro volta incitano i musicisti per esaltarli ancor più. Qui nulla è finto, tutto è vissuto.

Anche in questo caso bisogna però esprimere la delusione causata da un suono scadente non scusabile. Il locale è dotato di un'attrezzatura moderna e ospita da anni concerti di ogni genere. I Bloodcrown sfruttano la situazione al meglio, suonano la scaletta con grande impegno e, malgrado il freddo trasmesso dalla loro musica, fanno sudare parecchio il pubblico.