Evento: Corde Oblique In Concerto
Data: 05/07/2018
Luogo: Palazzo Reale, Napoli
   
Gruppi:
  • Corde Oblique
 

 

Lo scorso giovedì, nel magnifico contesto del Napoli Teatro Festival, i Corde Oblique di Riccardo Prencipe e soci si sono esibiti presso i giardini del Palazzo Reale, regalando agli oltre trecento presenti uno spettacolo profondamente emozionante.


La formazione obliqua è ormai di casa da queste parti, considerata anche la mole di recensioni, report e interviste che nel corso degli anni LordPist (prima) e il sottoscritto (poi) hanno contribuito a raccogliere, ma — non avendone mai abbastanza della magia eterea del quintetto — la nostra partecipazione all'evento era fuori discussione. Un ulteriore motivo per non mancare questo appuntamento, in aggiunta, è stato dato dal fatto che la band, in quella sede, avrebbe presentato la sua ultima pubblicazione, il live in studio "Back Through The Liquid Mirror", nel cui video mi è parso di scorgere un volto familiare...


Rispettando pienamente gli orari prestabiliti, i Nostri hanno imbracciato gli strumenti alle 23:00 per posarli solo un'ora dopo: il tempo necessario per stregare l'intero pubblico e accompagnarlo in un breve ma tremendamente intenso viaggio attraverso la storia, l'arte e la cultura di Napoli con le proprie note. La magia ha preso forma pian piano, partendo da "Il Viaggio Di Saramago" (eseguita sia con Annalisa Madonna sia con Rita Saviano alla voce), e da lì è andata poi rinforzandosi, camminando sulle più classiche strade ripetute della band. Brani come "Arpe Di Vento", "Le Pietre Di Napoli" e "Venti Di Sale" non potevano mancare in scaletta, tanto quanto la bellissima "Flying" degli Anathema e il loro personale gioiello, "My Pure Amethyst", sul quale è tornata poi a cantare Rita assieme ad Annalisa, dopo averle ceduto il posto per la maggior parte delle canzoni eseguite.

Non c'è esibizione del maestro Edo Notarloberti (tanto con i Corde Oblique quanto con gli Ashram) che non sia poi arricchita da un suo assolo di violino, così com'è quasi impossibile che i Nostri non chiudano con la loro versione di "Kaiowas" dei Sepultura; come in effetti è stato. Inaspettata, invece, è stata la scelta della formazione di eseguire "Ali Bianche". Subito prima di partire, la parola è stata passata a Riccardo, il quale, con passione, ha spiegato ai presenti la genesi del brano, ricordando il quadro che l'ha ispirato; in quello stesso momento, poi, sulle teste dei presenti, sono volati dei gabbiani: ali bianche su un cielo limpido, mentre eravamo immersi nel verde di quei fantastici giardini, a poca distanza dalle antiche pietre del Maschio Angioino, inebriati dalla performance dei musicisti davanti a noi.


Il legame tra Napoli e i suoi artisti è ancora saldo: l'arte non è morta e un quasi sold-out a un concerto di questo spessore lo testimonia piuttosto chiaramente. I Corde Oblique probabilmente non avranno molte possibilità sulla breve distanza di far ritorno in formazione completa su di un qualche palco partenopeo, ma il consiglio è uno solo: se ne avete la possibilità, non fatevela scappare, non fateveli scappare.