Informazioni
Gruppo: Vestiges / Ghaust
Titolo: Split
Anno: 2011
Provenienza: Indefinita / Indonesia
Etichetta: Replenish Records, Mayfly Records, Maniyax Records
Contatti: myspace.com/wearevestiges - myspace.com/soundofghaust
Autore: Mourning

Tracklist
1. Vestiges - VI
2. Ghaust - Amongst The Ashes
3. Sleep And Release

DURATA: 21:27

VESTIGES / GHAUST - Split Ho avuto il piacere nel recente passato di recensire il debutto dei Vestiges, un combo statunitense di post/hardcore fra i più promettenti dell'ultima ondata e con "The Descent Of Man" venivano messe in risalto anche l'attenzione e la cura con cui si accingevano a parlare di temi delicati dibattuti più volte e mai chiusi: l'uomo si evolve e porta con sé distruzione, beh, finirà per essere annientato da madre natura che giustamente si ribellerà.
Nello split che li vede condividere il terreno con gli indonesiani Ghaust, è proprio a loro che tocca cerimonialmente dar inizio alle danze con "VI".
Il pezzo non si distacca da quanto proposto nell'album, è una miscela che sa divincolarsi e destreggiarsi in maniera raffinata e dirompente alternando fasi atmosferiche e altre dedite alla rabbia priva di mezzi termini, mettendo insieme post/rock, hardcore/crust puntando più su questi due aspetti e avvalendosi delle scorribande "estremizzate" quasi a tinte black, facenti occasionalmente capolino nel platter di debutto, anche in questo caso presenti ma non ingombranti.
È ciò che piace del sound dei Vestiges ed è ciò che avrei voluto ascoltare, gran brano di cui allego anche l'amaro testo:

"We have found solace in death, for the lives we have spared are gathered here today.
Be free! Rejoice! Let the earth rise, let the seas swell, and let the winds carry our ashes away.
We shed our blood, we gave our lives, we kept our promise to see another day (to breathe again).
We have found peace in the death of those we sheltered.
And we are gathered here today to never forgive.
Never forget the horrors that separated one from another.
Let the heavens turn black and the gods crumble. Be free!
Let the skies rain down and wash away our blood. Be free!".


È il turno dei Ghaust, la band è attiva da un lustro circa, ha già dato alle stampe un album omonimo e svariati demo e split, uno di quelli che precede quest'ultimo in coppia con i Vestiges, li vedeva collaborare con gli Aseethe.
In passato le influenze sludgy erano una componente importante del suono di matrice post che li rappresentava, in queste due tracce, "Amongst The Ashes" e "Sleep And Release", la sensazione "strana" viene identificata con lo "sfuriare" improvviso in ambito thrash che congiungendosi con le più classiche ispirazioni post/rock, hardcore/crust e qualche lieve variante dello shoegaze da una forma propria a queste creature dissonanti, melodiche che pur non inventando nulla si discostano dal ripetersi incessante che troppe band odierne ci propinano.
Questo "Split" è solo un assaggio di ciò che questi act possono realmente regalare, uno scorcio da cui poter partire se non le si conoscesse e una conferma, anche se di portata non estremamente significativa, che stanno andando entrambe in direzioni favorevoli.
Attendendo l'uscita di nuovi full, un antipasto simile non lo si rifiuta di sicuro.