Gruppo: Lord Vicar
Titolo:  Sign Of Osiris
Anno: 2011
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: The Church Within Records
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TRACKLIST
  1. Sign Of Osiris Slain
  2. The Answer
  3. Child Witness
  4. Between The Blue Temple And The North Tower
  5. Sinking City
  6. Endless November
  7. Sign Of Osiris Risen
DURATA: 58:20
 

Peter Inverted (aka Peter Vicar): un uomo, un simbolo di come il doom si debba suonare e interpretare. Quest'artista dopo aver chiuso il capitolo Reverend Bizarre ha portato avanti le sue creature Orne e Lord Vicar producendo uno dietro l'altro dischi splendidi e quest'anno ce ne ha regalati ben due, "The Three Of Life" con i primi e "Sign Of Osiris" con i secondi del quale non potevo esentarmi dallo scrivere.

Siamo di fronte all'ennesimo capolavoro partorito dalla mente di Peter. La band dei Lord Vicar per chi non la conoscesse ha all'attivo un debutto straordinario, "Fear No Pain" del 2008, anticipato dall'ep "The Demon Of Freedom" dello stesso anno, successivamente sono stati pubblicati due split rispettivamente con gli svedesi Griftegård e con i canadesi Funeral Circle che hanno dato il via libera all'uscita ottobrina di "Sign Of Osiris", secondo atto del gruppo.

La formazione oltre il "Vicario" di sicuro non pecca d'esperienza, troviamo un ex membro di Centurions Ghost qual è il batterista Gareth Millsted e un cantante di lungo corso, un signore dal nome Christian Lindersson che in molti ricorderanno nel debutto degli svedesi Count Raven "Storm Warning" o in qualità di cantante nei Saint Vitus di "Children Of Doom". A loro si aggiunge Jussi "Iron Hammer" Myllykoski al basso conosciuto anche in qualità di roadie della band primorde di Peter, ovviamente parlo dei Reverend Bizarre.

Doom classico che più classico non si può, un tocco d'epicità ancestrale e quella magia che solo le menti illuminate degli artisti più ispirati riescono a infondere alla propria musica, questo è ciò che troveremo insito nelle note di un platter che tiene letteralmente incollato l'ascoltatore dall'apertura affidata a "Sign Of Osiris Slain" sino alla chiusura con "Sign Of Osiris Risen", c'è bisogno che sottolinei che il mood sabbathiano e le spiccate venature alla Saint Vitus siano una delle chiavi portanti del suono?

La presenza, l'imponenza, la regalità con la quale le canzoni si portano avanti passo dopo passo sono di quelle che fanno gridare senza mezzi termini al capolavoro, il sentore d'esser immersi nella storia e di riscoprirne attimo dopo attimo l'epica descrizione è esaltata in "Between The Blue Temple And The North Tower", la melancolia di Ozzy e soci viene rimarcata in ogni situazione, sia la voce del buon Christian a infondere quel vago ma graditissimo ricordo, sia l'esecuzione da pelle d'oca dell'acustica "Endless November", è un gorgo che ti risucchia dentro e non ti molla più.

Non che Peter necessitasse di dimostrare qualcosa, nè servissero riprove del valore di ogni singolo suo progetto, eppure questo musicista in tutto ciò che si promette di realizzare riesce a donare una personalità propria e distinta, i Lord Vicar non fanno eccezione.

Tirando le somme, so che il portafoglio quest'anno ha sofferto parecchio, che le release da comprare sono un fottìo, è però possibile permettersi di non avere in collezione "Sign Of Osiris"? La risposta la conoscete, ma un assolutamente no in questo caso non è abbastanza. È il doom, come l'amiamo, l'adoriamo e sarebbe davvero una mancanza di rispetto nei propri confronti privarsi di questo capolavoro, l'avevo già detto nel testo che è un capolavoro vero? Repetita iuvant, acquisto obbligatorio.