Informazioni
Gruppo: Heretique
Titolo: Ore Veritatis
Anno: 2012
Provenienza: Polonia
Etichetta: Wydawnictwo Muzyczne Psycho
Contatti: Sito - Facebook
Autore: Mourning

Tracklist
1. Preludium
2. Rain Of Fire
3. Equilibrium
4. Putrescent Society
5. Tribe
6. Lashing And Contempt
7. Ore Veritatis
8. Postludium

DURATA: 28:38

HERETIQUE - Ore Veritatis L'underground polacco e la Psycho ormai sono un sodalizio rodato, la label di Robert stavolta porta a galla il monicker Heretique.
La band si cimenta in quello che è uno dei "cliché" del "made in Poland", la commistione fra vari generi con predilezione per death e thrash ai quali ovviamente, sarebbe quasi inutile anche dirlo, si coniuga un feeling di stampo blackish.
Un platter concentrato nella durata, è una sessione di neanche trenta minuti quella contenuta nel debutto "Ore Veritatis", otto tracce delle quali due, "Preludium" e "Postludium", schierate in linea per apportare atmosfera in fase d'entrata e uscita dal semplice ma piacevole mondo degli Heretique.
Del resto la formazione scalda gli animi con brani che sembrano seguire probabilmente uno schema un po' troppo ripetitivo, la maniera con la quale alternano fraseggi arrembanti e divagazioni allentate e tese ad apportare carne al fuoco del reparto ambientale non è sempre eccelsa. Si ha a che fare con episodi più riusciti come il trittico iniziale composto da "Rain Of Fire", "Equilibrium" e "Putrescent Society", con la prima e la terza che spiccano distintamente per impatto e per gli aspetti dark del suono e altri meno interessanti per i cali d'esplosività netti, cosa che avviene in "Tribe", e una circostanziale ripetizione di soluzioni che pur presentandosi in buona forma non incidono particolarmente sia in "Lashing And Contempt" che nella titletrack.
Inutile soffermarsi sul fattore derivazione, percepirete più di una semplice attinenza e rimando in direzione di act conosciuti della scena polacca e non, d'altronde acquisire personalità è un processo che richiede tempo e riscontrarla in un debutto è dote sempre più rara.
La proposta in sé e per sé è di quelle che possono piacere, la solistica ricama delle buone melodie e in fin dei conti non si può rimproverare agli Heretique di svolgere male il proprio lavoro, "Ore Veritatis" non sarà un capolavoro ma proprio la sua durata da "mordi e fuggi" ne aumenta la fruibilità. Devono però inquadrare l'obbiettivo da perseguire, scegliere una via e indirizzare il sound, i cambi di stile continui sono uno dei motivi che penalizzano la qualità dei brani.
Per ora può anche andar bene così, per far la voce grossa nella marea d'uscite similari ci vuole ben altro, toccherà quindi ai polacchi decidere se rimanere una fra le tanti voci nel coro o aprirsi una strada che li porti a risultati più importanti, il tempo non manca mai.