Informazioni
Gruppo: Sangre Eterna
Titolo: Asphyxia
Anno: 2012
Provenienza: Serbia
Etichetta: Maple Metal Records
Contatti: myspace.com/sangreterna
Autore: Mourning

Tracklist
1. The End Of Beauty
2. The Masquerade (feat. Aleksi Sihvonen dei Norther)
3. Confession And Death (feat. Tapio Wilska ex-Finntroll ed ex-Nightwish)
4. Illusions Of Fate
5. Seventh Angel
6. The Echoes Of My Loss (feat. Jovana Karajanov dei Tales Of Dark...)
7. Shattered Sun (Prologue)
8. Lut Gholein
9. Alessa´s Dream
10. Asphyxia
11. Seventh Angel (rock version feat. Juha Kylmänen dei For My Pain e Jarmo Kylmänen degli Eternal Tears Of Sorrow)

DURATA: 39:23

SANGRE ETERNA - Asphyxia Il death melodico è divenuto nell'ultima decade forse la forma più commerciale e immediata di metal, si è notevolmente evoluto e in ugual modo ha venduto spesso l'anima al mercato inserendo al proprio interno un po' di tutto e portando anche grandi realtà storiche a divenire parodie di ciò che erano, si vedano gli In Flames.
Da Novi Sad in Serbia i Sangre Eterna, band del genere, si avventurano nel rilascio della propria seconda opera a titolo "Asphyxia" supportati dalla label canadese Maple Metal e ciò che hanno tirato fuori è con tutta probabilità uno dei migliori esempi della coniugazione di termini come "catchy", "melodico" e "coinvolgente".
Premettendo che è davvero complicato farsi prendere ancora sul serio propinando musica pseduo-svedese, il quintetto serbo si dimostra preparato e maturo, è davvero impressionante il modo con il quale danno vita a brani piacevoli e adornati da un buonissimo lavoro di tastiere a cura del cantante Ilija Stevanovic.
Del resto è innegabile che sia un album definibile di "confine" questo "Asphyxia", tanto sono presenti Dark Tranquillity come punto di riferimento difficilmente escludibile quanto certe soluzioni dei Soilwork. È altrettanto vero che la scena finnica di act tipo i Norther sia indubbiamente riscontrabile nello sviluppo dei brani, non è quindi un caso che proprio l'odierno singer di quest'ultimi, Aleksi Sihvonen, appaia in "The Masquerade" che per attitudine e suoni si avvicina non poco ai finlandesi.
I pezzi possiedono le carte in regola per affascinare gli appassionati del genere, vengono messe in campo in toto le carte per accaparrarsi la fiducia dell'ascoltatore, piacevole è il modo col quale una canzone come "Seventh Angel" vive due vite distinte: la prima classicamente ricollegabile al melodic più orecchiabile con tanto di aperture in clean vocals, la seconda una versione "rock" scura e dall'alone gotico alla quale si uniscono le presenze in ambito vocale di Juha Kylmänen (For My Pain) e Jarmo Kylmänen (Eternal Tears Of Sorrow).
I Sangre Eterna non rinunciano a inserire il blastato, prova ne sono l'esecuzione di "Confession And Death" che vede partecipe Tapio Wilska dei Soulgrind e la titletrack, aggiungere un mood "tastieroso" nel trittico "Lust Gholein", "Alessa's Dream" e "Asphyxia" e rifinire con assoli di chitarra come avviene nell'incipit di "The Echoes Of My Loss" alla quale prende parte la cantante Jovana Karajanov dei Tales Of Dark, formazione in cui milita anche il chitarrista Davor Menzildžic, un pizzico di dolcezza che ingrigisce dolcemente la malinconia già presente nella traccia.
Si potrà discutere quanto si vuole sul perché il death melodico sia diventato così leggero, sul perché le scelte in ambito di produzione abbiano portato sempre più pulizia facendo perdere determinazione e alle volte profondità d'intento a questo tipo di proposte, "Asphyxia" è stato partorito oggi e non guarda indietro, si è adattato a quello che è il fruire di questo tipo di sound odiernamente e rispetto a molti dei loro colleghi anche più blasonati i Sangre Eterna si rivelano efficaci anche nei frangenti agrodolci che tanto faranno storcere il naso agli old schooler.
Siete rimasti delusi dagli ultimi Dark Tranquillity che continuano a clonarsi all'infinito? Siete stanchi di ascoltare Friden che latra come una pecora non beccando più un growl/scream neanche a pagarlo? Amate la scena finnica ma anche gli ultimi Norther vi hanno ucciso dalla noia? Non so se questi ragazzi serbi potranno essere la risposta ai vostri interrogativi, è certo però che il proprio compito sanno come svolgerlo e il passaggio nello stereo se lo potrebbero guadagnare sia per merito che ovviamente per gusti personali, è altrettanto fuor di dubbio che il consiglio venga rivolto unicamente ai devoti del genere, i restanti troverebbero qualsiasi motivo per cestinare quest'album buono o meno che sia.