Gruppo: Aura Noir
Titolo: Out To Die
Anno: 2012
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Indie Recordings
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TRACKLIST
  1. Trenches
  2. Fed To The Flames
  3. Abbadon
  4. The Grin From The Gallows
  5. Withheld
  6. Priest's Hellish Fiend
  7. Deathwish
  8. Out To Die
DURATA: 32:37
 

La Norvegia ha iniziato una campagna diplomatica per convertire il popolo del resto d'Europa al metal. Fantascienza dite? Non leggete mai i giornali o seguite le notizie? Da quando Carl-Michael Eide è entrato in parlamento, il paese non è più quello che fu. Non sono bastate le tragedie di Oslo e gli altri fattacci; la rabbia scorre nel sangue del popolo, rivoluzione è la parola più presente nei media locali. Questa scintilla di violenza e l'ossessione per il rigetto del rinnovamento devono accendere gli animi della penisola e del continente. Sì, ora basta! Perché accontentarsi dell'invasione gratuita di gente che crede di essere degna di appartenere al nostro popolo?

Non temete: non spando pensieri oltranzisti per aizzarvi all'estremismo. Gli Aura Noir sono tornati e — dopo "Hades Rides" che nel 2008 non mi convinse — spalano nuovamente il loro thrash metal nero come la pece. "Out To Die" sarà in grado di convincermi?

Beh, la vecchia scuola si mostra indiscutibilmente, anche se la voce mi pare avere perso un poco di rabbia e aggressione primordiali. "Abaddon" lascia intravvedere quello che era il passato degli Aura Noir, mentre "Fed To The Flames" sembra essere stato concimato dai Discharge. Di primo acchito questo disco non è compatto come i più vecchi, che conosco in ogni dettaglio; personalmente mi annoia, anche se è indubbiamente solido. "Witheld" mi diverte parecchio con il suo groove iniziale che si perde poi un poco nella banalità. Forse sono viziato, scusate.

Che dire: la Norvegia ritorna, anche se non con la potenza che mi aspettavo. Questo non è il miglior disco degli Aura Noir, ma saprà comunque soddisfare parecchie bocche affamate di sonorità create dalla vecchia scuola.