Gruppo: Kabul Golf Club
Titolo:  Le Bal Du Rat Mort
Anno: 2012
Provenienza:  Olanda
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST
  1. Bits Of Freedom
  2. Minus 45
  3. Fast Moving Consumer Goods
  4. 5 Minutes 2 Midnight
  5. Demon Days
DURATA: 14:27
 

I Kabul Golf Club (K.G.C.) giungono dall'Olanda con il loro onesto, irriverente ed esaltato carico di noise-rock, screamo, hardcore e punk, una miscela col passare degli anni divenuta sempre più popolare ma che non rischia d'inflazionarsi, è uno di quei settori dove l'underground è ancora una cosa seria. 

Il mini "Le Bal Du Rat Mort", il titolo verosimilmente dovrebbe derivare dal fumetto fantastico dei belgi Jan Bucquoy e Jean François Charles o dall'album dei francesi Komintern rilasciato nel 1971, racchiude poco meno di un quarto d'ora di musica ondeggiante, energica, insana e dalle striature metalliche.

I pezzi più significativi di questo breve lotto, che ne vede al suo interno cinque, sono l'opener "Bits Of Freedom" che sin da subito da un'impronta veloce e sfiancante, con le chitarre stridono, l'atmosfera tesa, il drumming e il suono del basso sporcato ad aggiungere groove, non c'era miglior modo per aprire le danze, e "Demon Days" posta in chiusura dove l'attimo nel quale si prospetta il mollare le redini è al contrario quello più insistente e dibattuto, in una parola intenso.

I musicisti perdono un po' il bandolo della matassa nella parte centrale, "Minus 45" tende a compiacersi cadendo in più di una circostanza nella ripetizione, non è scontata eppure una durata più breve avrebbe dato con tutta probabilità un risultato positivo similare alle due citate poco sopra, "Fast Moving Consumer Goods" sfrutta un approccio più diluito e repentinamente interrotto da scatti animosi ed è il picco che si piazza proprio a centro scaletta, mentre "5 Minutes 2 Midnight", pur rivelandosi discreta, si posiziona un gradino e più sotto le altre a causa di una lieve monotonia di fondo.

"Le Bal Du Rat Mort" è un piacevole assaggio delle qualità in seno ai Kabul Golf Club, le aspettative che si possono creare intorno a una formazione simile potrebbero rendere interessante seguirne il corso discografico.

Mantenendo la loro peculiare aggressività e modellando in parte il songwriting per ammorbare l'ascoltatore con un impatto ancor più devastante, potrebbero ottenere dei buoni responsi, non ci resta che aspettare e in questo lasso di tempo continuare a metter su quest'invitante mini.