Informazioni
Gruppo: The Bank Robber
Titolo: Rob The Wave
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Alka Record Label
Contatti: myspace.com/thebankrobberock
Autore: Mourning

Tracklist
1. Alison (cover Elvis Costello)
2. Ex Lion Tamer (cover Wire)
3. Lullaby (cover The Cure)
4. Making Plans For Nigel (cover XTC)

DURATA: 15:00

Il rock è ricco di sfumature, è un mondo a sé per quanto certi "sapientoni/critici" musicali nostrani tendano a dire che il genere è defunto da tempo, ogni volta si trova il modo di smentirli o di mandarli col pensiero a quel paese ormai stracolmo di tali entità dalla facile sentenza divina.
In Italia ciò che amiamo è di frequente costretto a rimanere ai margini delle classifiche ed è probabilmente la miglior soluzione dato che i più giovani e volenterosi trovano in esso la risposta a molti perché allontanandosi dalle manipolazioni di massa apprendendo dal passato, facendolo divenire parte del loro presente.
Non sono un supporter delle operazioni che solitamente mi rifilano platter di sole cover, anzi odio letteralmente il mondo delle cover band e delle tribute band che reputo ridicoli e gambizzanti per chi cerca davvero di guardare oltre tramite la propria personale espressione d'arte.
I The BankRobber sono una giovane formazione proveniente da Riva del Garda (TN) e non appartengono a quelle due categorie sopra enunciate, hanno però deciso di abbandonare per un attimo la via intrapresa dall'uscita del primo ep "Rob The Bank" e seguita dal singolo "Indifferente" per rendere omaggio ai maestri del passato, probabilmente alle band che li hanno influenzati o che hanno ascoltato in maniera diciamo assidua.
Quattro pezzi, quattro brani storici provenienti dalle discografie d'artisti tutti nativi della terra d'Albione, patria per eccellenza dell'ondata alternative, del punk e in genere una delle assolute regine del rock.
Sono Elvis Costello, Wire, The Cure e XTC a esser stati "rimaneggiati" dall'esecuzione della formazione nostrana che comprendendo a pieno titolo il senso della parola "cover" evita una riproposizione del materiale uguale all'originale, nel tentativo riuscito di fornire a esso una visione più odierna e incline al sound in voga nel settore alt-rock che tanto per cambiare prende ancora una volta spunto e direttive soprattutto dai parti discografici anglofoni.
Una buona mossa commerciale, una release che con la giusta spinta radiofonica e qualche data fuori dai confini della nostra Penisola potrebbe portare ai The BankRobber dei risultati interessanti.
Certo è che il mercato tende a essere saturo, sarà quindi loro dovere e volontà inserire nei prossimi lavori quel pizzico di personalità qui mostrata che mi auguro li elevi a un livello superiore, c'è ancora tanta, tanta strada da fare.