Gruppo: Acheronte
Titolo: Genesis Of Evil
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: SBRT Records
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TRACKLIST
  1. Intro
  2. Extinction Of Life
  3. Sacrifice For The King Of The Desert
  4. Sepolto Dai Tuoi Peccati
  5. Genesis Of Evil
DURATA: 23:05
 

«True Italian Black Metal» su etichetta «true underground»: Acheronte e SBRT Records si alleano per rilasciare quello che è l'ep d'esordio del quartetto nativo di San Benedetto del Tronto. Quattro brani che presentano una band interessante, interprete di un black metal tanto caro alla tradizione quanto ben realizzato, dato l'ampio spettro di elementi incorporati.

Ponendovi all'ascolto di un'opera quale "Genesis Of Evil", troverete classici blast beat devastanti, suonati però in una maniera vera e non artificiale con l'aiuto di tecnologie plastificanti, a questi si alternano poi numerosi rallentamenti e cambi ritmici che rendono l'atmosfera anche opprimente, come nella rituale "Sepolto Dai Tuoi Peccati", dove i canti gregoriani sanno di religious, pur se a lungo andare l'effetto perde di efficacia e il brano cala un po' troppo nel corso dei minuti per un'eccessiva staticità. Melodie di stampo probabilmente svedese emergono da "Sacrifice For The King Of The Desert", mentre la traccia che porta il titolo dell'opera è una summa dell'Acheronte-sound, con la bestialità del black metal più intransigente — supportata dall'utilizzo del growl a opera del chitarrista Phobos — che si fonde a rallentamenti mefitici che mi hanno riportato alla memoria i Malfeitor.

Una nota di merito la spenderei per Lord Baal, la cui prova vocale è interessante in quanto non si limita a riproporre una soluzione standard per l'intero corso del disco, ma è capace di declamare i testi in maniera quadrata, ricordando Attila Csihar, per poi far divenire il proprio scream più serrato e incalzante (ascoltate a questo riguardo "Extinction Of Life").

A mio parere più forti quando pestano sull'acceleratore, possedendo però un arsenale di soluzioni completo, gli Acheronte meritano di vedere il proprio nome segnato sul taccuino dei gruppi da seguire oppure un più moderno «mi piace» alla loro pagina Facebook. Mi aspetto buone cose da loro in futuro e complimenti per il fiuto a SBRT Records.