Informazioni
Gruppo: Caravan Of Whores
Titolo: Road To Kurti
Anno: 2012
Provenienza: Inghilterra
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/pages/COW/113587911991169
Autore: Mourning

Tracklist
1. Drug Queen
2. Mr Bendy Man
3. Your God Is Dead
4. Waiting

DURATA: 29:13

I Caravan Of Whores erano una di quelle band per le quali mi auguravo di ascoltare un full a breve termine, invece il trio britannico dopo "Present... A Cosmic Interlude", già presente nel nostro listone delle recensioni, ha ancora una volta ripiegato su di un ep. Stavolta i pezzi non sono tre ma quattro per quasi mezz'ora di musica e il titolo è "Road To Kurti".
La formazione era dotata di un più che discreto songwriting, orientata per lo più sulle radici stoner/doom classicamente anglosassoni con nomi quali Trouble e Cathedral a reggerne le sorti, bene i Cathedral sono rimasti e credo che un disco come "Endtyme" abbia praticamente fatto storia, alcune similarità con quel tipo di approccio le riscontrerete nel terzo brano "Your God Is Dead" mentre nella conclusiva si potrebbe anche parlare di doom in pietra inizialmente, con un riff che potrete scegliere voi quale formazione di prima classe avrebbe potuto tirar fuori.
Che vi sia adesso una presenza maggiormente desertica nel sound è evidente, il primo nome che spunta dalla lunga lista degli storici act del sound in questione è di certo quello dei Kyuss, riconoscibili in più punti, è evidente al tempo stesso anche una certa disinvoltura ad applicare divagazioni psichedeliche più intense ma sempre mantenute su tonalità scure. Immaginate di avere a che fare con gente come i Colour Haze ai quali è stata annerita la sensazione da "trip", così come non è da escludere una certa affinità ai lavori passati dei nostrani Black Rainbows.
È realmente apprezzabile la capacità del trio di creare brani dalla discreta lunghezza che riescono ad ammantare l'ascoltatore grazie a una preziosa carica ambientale, prendete ad esempio "Mr. Bendy Man" più ondulante rispetto alla decisamente più frenetica "Drug Queen", impreziosita fra l'altro da una lieve divagazione solistica del batterista Jamie; proprio il suo dinamismo dietro le pelli si rivela essere una carta vincente.
In definitiva pur ampliando il raggio d'azione i Caravan Of Whores non hanno perso grinta e non sono scesi di livello, il che fa risorgere la domanda che mi ero già posto tempo addietro in un dialogo con un amico su Windows Live Messenger: a quando il disco vero e proprio?
Augurandoci non la tirino per le lunghe, vi consiglio vivamente di ascoltare e acquistare anche questo nuovo "Road To Kurti", vivere di questa musica? Si può.