Informazioni
Gruppo: Grime
Titolo: Grime
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Mordgrimm
Contatti: myspace.com/666grime
Autore: Mourning

Tracklist
1. Self-Contempt
2. The Journey
3. Charon
4. Chasm
5. Born Sick
6. Wife-Beater

DURATA: 34:00

L'Italia è sempre più dentro al mondo che fa di stoner, sludge, psichedelia e carrozzone al seguito un vanto.
Inutile nascondersi, la Penisola nostrana vanta un gran numero di band non solo dalle potenzialità spiccate ma dai valori brillanti e citarne i nomi sarebbe inutile dato che ormai le conosciamo un po' tutti.
C'è chi muovendo i primi passi riesce da subito ad attirare attenzione, ciò è accaduto ai friulani Grime che, dopo essersi autoprodotti l'ep omonimo di debutto nel 2011, hanno trovato nella Mordgrimm la spalla ideale a dare slancio e visibilità alla loro proposta, label nata dalle ceneri della fu Cacophonous Records e che abbiamo già incrociato per aver dato vita alla produzione d'inizio giochi dei Dragged Into Sunlight di "Hatred For Mankind", altro giovane act promettente.
Immaginate di essere in un luogo ampio, venite distesi su di un tavolo mani e piedi bloccati, sopra di voi una betoniera che impasta e rimpasta catrame nero, bollente, sapete già quale sarà la vostra fine e vi rimane solo l'accettazione di una conclusione senza vie di fuga.
Questo potrebbe essere uno dei tanti paeseggi disegnati dai sei monolitici, granitici e dissestanti pezzi che compongono "Grime".
È un annientare continuo, un discendere e scolpire nell'animo profondi solchi avvalendosi con cattiveria e malsana presunzione di una commistione fra sludge, stoner e sensazioni affini al black metal rancido e primitivo, ciò che non ti uccide ti fortifica? Dopo un ascolto simile non ne sarei sicuro.
Non vi sono spiragli emotivi che portino a immaginare una natura meno rude, la cordialità è una qualità che non è di casa Grime, anzi è il contrario, più si va avanti e maggiore è l'inclinazione verso il basso. La fase preparatoria insita nei brani in apertura, "Self Contempt" e "The Journey", non fa altro che indicarci univocamente la direzione che ripiega spingendo giù e ancora più giù, il clou arriva infatti con "Chasm" nella quale l'area doom e le propulsioni allentatissime premono sul terreno comprimendolo e inabissandosi grazie anche alla prestazione ossessiva e minacciosa, ruvida e graffiata del cantante Marco, molto affine per carica nera a quelle black metal ma il calore e la sostanza acida sono di marca sludge.
Trovare un vero e proprio difetto ai trentaquattro minuti del platter è complicato, scorre troppo bene e conquista di giro in giro nello stereo, "Born Sick" mantiene alta la pressione, il numero di ottani, il fuzzy style pesante e la chiusura affidata a "Wife Beater" con quell'ingresso stoner/sludge travolgente mi fanno dire in maniera molto schietta: comprate questo "Grime"!
La band è entrata in studio nel mese di giugno per muovere le fila che condurranno all'uscita del secondo capitolo discografico e primo in formato full, non avremo quindi molto d'attendere per una eventuale conferma.
L'Italia ruggisce ancora una volta e lo fa con i Grime, chissà che nei prossimi anni non diventino un monicker del quale sentiremo parlare affiancato ai grandi del genere, se ci credono loro, è giusto che anche noi proviamo a fare lo stesso, supportiamo ciò che vale ed è frutto del nostro underground.