Gruppo: Triste L'Hiver
Titolo:  Once Again
Anno: 2012
Provenienza:   U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Charms
  2. Spiral Blue
  3. Leaving Pieces
  4. Peripheral Motion
DURATA: 43:25
 

Nome in francese, Black Metal e Shoegaze tra i generi citati nella descrizione... Devo ammetterlo, inizialmente ho avuto paura che fosse l'ennesimo clone di Alcest a riempire ulteriormente una scena già satura come quella Blackgaze. Per fortuna le varie esperienze passate mi hanno insegnato che l'apparenza inganna, ed è per questo che mi sono convinto che questo progetto americano, Triste L'Hiver, meritasse un'opportunità con il suo debutto.

Sia chiaro, il sound è comunque in qualche modo ispirato a quello creato da Neige e più in generale alle varianti atmosferiche che negli ultimi anni hanno preso piede nel panorama Black Metal; in particolar modo le chitarre offrono riff malinconici e dilatati che vengono ripetuti in continuazione, accompagnati da una drum machine molto minimale incentrata su tempi lenti i cui suoni a volte risultano fin troppo finti (in generale più sui piatti, qualche volta però anche nel resto, un po' di lavoro sugli effetti aiuterà). In alcuni passaggi riecheggia una voce calda e lontana che mi ha portato alla mente il nome My Bloody Valentine, solo con un timbro più profondo; veramente ottima "Charms" da questo punto di vista. La vera forza di questo progetto è però l'uso delle tastiere: le melodie ispirate al Dream Pop e alla New Wave sono le vere protagoniste di questa musica, passando dalla semplicità essenziale di "Leaving Pieces" a qualcosa di più elaborato come in "Spiral Blue" e "Peripheral Motion". Anche qui il consiglio e la critica che mi sento di fare sono relativi ai suoni, chi come me è avvezzo alla composizione di musica elettronica non faticherà a riconoscere alcuni strumenti che sicuramente suonano bene in questo contesto ma che potrebbero essere ancora migliorati.

Certamente ci sono ancora elementi su cui lavorare, consideriamo però che "Once Again" è solo il primo parto di questa realtà, è un punto di partenza che comunque mostra già un buon potenziale; le quattro tracce sono disponibili in free download sulla pagina Bandcamp della band, con una copertina del genere è difficile resistere alla tentazione.