Gruppo: L'Impero Delle Ombre
Titolo: I Compagni Di Baal
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Black Widow Records
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TRACKLIST
  1. Compagni Di Baal (Overture)
  2. Diogene
  3. Divoratori Della Notte
  4. Ballata Per Liliana
  5. L’Oscura Persecuzione
  6. Cosmochronos
  7. Sogni Di Dominio
  8. La Caduta Del Conte Di St. Germain
  9. Tutti I Colori Del Buio (Final)
  10. Snowblind [cover Black Sabbath]
DURATA: 52:00
 

I salentini L'Impero Delle Ombre ci hanno fatto attendere ben sette anni da quando pubblicarono il loro ottimo disco eponimo. Il tempo perciò è ormai maturo per un secondo album ed ecco che il 2011 ci porta "I Compagni Di Baal". La televisione ispira la musica, strano a dirsi eppure è così: il titolo, come la storia sulla quale è imperniato l'album, è stata ripreso da una serie francese nata sul finire degli anni Sessanta, un mix coinvolgente di esoterismo, fascino noir e attimi votati all'atmosfera da thriller.

La formazione dei fratelli Giovanni e Andrea Cardellino è di quelle che erigono un monumento ideale all'hard-doom, inutile dirvi che le sonorità settantiane la fanno da padrone, che l'essenza sabbathiana è palese e che l'uso dell'organo hammond, del mellotron e dei sintetizzatori non sono solo orpelli occasionali quanto invece una componente importante sia per il groove sia per quanto concerne l'aspetto atmosferico in cui la vena oscura del sound trova sfogo. Se i Black Sabbath sono la fonte basilare dalla quale attingono, non si può negare che gente come Black Widow, Candlemass, Death SS e Jacula possa essere intercettata dal vostro orecchio; è una profonda immersione nel periodo d'oro del doom e di una tipologia di esperienza dai toni dark che sembra aver riacquistato in questi ultimi anni vigore. Si passa così da una "Diogene" in cui spicca l'assolo in fase centrale alla successiva "Divoratori Della Notte" dal gusto hard rock, gemella per animo di "L'Oscura Persecuzione".

Non c'è stasi, la forma stilistica di basi viene di volta in volta modificata, attribuendole derive rock ("Ballata Per Liliana") o evidenziando voglia di progressive ("Cosmochronos"). E quando si ha un signore dei tasti qual è Oleg Smirnoff, come non dargli lo spazio dovuto: la prova del musicista ex Death SS è trascinante in "Sogni Di Dominio", così come sono fantastiche le scanalature che conferisce a "L'Oscura Persecuzione".

Con "La Caduta Del Conte Di St. Germain" la componente esoterica diviene invece prorompente, il sound ritualistico punta a un apice che una volta raggiunto non comporterà però un'esplosione postuma, anzi sarà uno spegnersi che trascina con sé le ceneri di un sogno nero che si è interrotto. "Tutti I Colori Del Buio", titolo che suppongo citi il film di Sergio Martino del 1972, chiude infine questo "I Compagni Di Baal", non prima di un omaggio al gruppo di Iommi dell'era Ozzy, tributato con la cover di "Snowblind"; dietro le pelli per l'occasione siede Thomas Hand Chaste, altro ex Death SS.

Giunto alla fine dell'ascolto e memore della visione della suddetta serie televisiva, non posso che consigliarvi l'acquisto di un album simile, è un'opera di alto livello e non so se mi toccherà aspettare altri sette anni per il terzo disco. Se però fosse un altro lavoro di tale valore, L'Impero Delle Ombre farebbero bene a mantenere questa cadenza. Dopo aver fatto girare nello stereo "I Compagni Di Baal", date un'occhiata alle puntate della serie francese, poiché conoscendone la storia, guardandone le scene e visualizzandone l'ambientazione, un passaggio di questo lavoro potrebbe risultarvi ancora più intenso e indovinato.