Gruppo: Seal Of Beleth
Titolo:  Doomsanity Control
Anno: 2010
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Doomsanity Control
  2. Beleth
  3. Leviathan
DURATA: 47:47
 

Bastano tre brani per demolire, inondare e distruggere ciò che c'è di luminoso in una giornata assolata? Sì se per grazia concessa vi siete ritrovati fra le mani "Doomsanity Control", demo dei finnici Seal Of Beleth.

La formazione finlandese fondata da due membri della band black Lathspell, A. Klem (basso e voce) e J. Kostamo (chitarra e voce) e con M. Kallio a fare da propulsore ritmico, ha composto oltre quarantacinque minuti di musica racchiusi in appena un trittico di episodi pachidermici, grevi, nebbiosi, terremotanti e ovviamente groovy!

Dovendo tirar fuori dei nomi a riferimento, dopo aver inserito nel lettore il cd quelli che mi son venuti in mente data l'alta densità di sentori malsani e quella coltre oscura formata da un riffato costantemente minaccioso e capace di generare cicli ipnotici prestanti, sono Cough, i nostrani Ufomammut, i classicissimi Electric Wizard, Ramesses e per restare nella loro patria è giusto menzionare nuove leve quali Demonic Death Judge (una delle rivelazioni dell'annata passata) e gli Horse Latitudes, entrambi gruppi che ho avuto il piacere di recensire.

I musicisti giocano tutte le carte e le varianti possibili da schierare in una battaglia che si svolge in terreno doomico, ognuna delle canzoni attraversa tali lande affondando nelle paludi formate dai solchi chitarristici, attingendo dall'ambientazione rituale ed evocativa delle matrici sia epiche che blackish, la voce soprattutto in alcuni frangenti diviene venefica ("Beleth") ma nel momento in cui decidono di tirar fuori gli attributi schiantando l'ascoltatore ecco che ciò che vi circonda viene immerso nell'oceano obliante della lunga, tortuosa e claustrofobicamente aggressiva "Leviathan".

I Seal Of Beleth sono quel tipo di band che non ha bisogno d'inventare nulla per far saltare dalla seggiola gli appassionati del genere, suona, si nutre e propone la musica che naturalmente fluisce fuori dagli strumenti riversandola in un unico calderone che ribolle scoppiettante e quando la pozione sarà pronta per essere ingerita il cervello andrà in "pappa" assecondando le voglie e le pulsioni tombali del suono.

Stranamente sono senza contratto (ma va?), mi auguro non lo rimangano ancora per molto, per ora vi consiglio di entrare in contatto con loro e far vostro "Doomsanity Control" sperando sia solo il primo dei grandi lavori che verranno prodotti sotto il nome Seal Of Beleth.