Gruppo: The Atomic Bitchwax
Titolo:  The Local Fuzz
Anno: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Tee Pee Records
Contatti: Sito Ufficiale
 
TRACKLIST
  1. The Local Fuzz
DURATA: 42:18
 

A chiunque segua la scena Stoner il monicker The Atomic Bitchwax non risulterà certamente sconosciuto. Il trio ritorna ora nel 2011 con il nuovo disco "The Local Fuzz", formato da un'unica traccia che copre tutti i quarantadue minuti di durata. Tale soluzione non è certo nuova nella musica, ma va detto che non sempre i risultati sono esaltanti, anzi alle volte, al contrario, sono piuttosto imbarazzanti. Non è però questo il caso.

"The Local Fuzz" è un pezzo che unisce tutte le migliori caratteristiche che il gruppo aveva già espresso nelle precedenti uscite: il consueto Hard Rock impregnato di psichedelia è unito a tratti spacey e digressioni in pieno stile Hawkwind che fanno del sound vintage la propria colonna portante, all'irriverenza e all'incedere puramente desertico di band come Fu Manchu e Kyuss e a soluzioni Blues e Southern che possono ricordare da vicino mostri sacri quali Lynyrd Skynyrd e ZZ Top. La chitarra impazzita snocciola valanghe di riff tipicamente Hard Rock coniugati ad un drumming veloce e incalzante a cui si accostano fantastici giri di basso, evidentemente tirato a lucido per l'occasione. L'effetto che queste combinazioni sortiscono è quello di assistere a una vera e propria gara in cui gli strumenti si rincorrono e cercano di prevalere l'uno sull'altro. "The Local Fuzz" non è nient'altro che una lunga jam-session continua che porta alla luce decine di atmosfere differenti che si intercambiano e si sovrappongono tra momenti deliranti ed energici e pause distensive che restano sospese nello spazio circostante, attimi in cui la componente psichedelica emerge in tutta la sua carica emotiva. I minuti scorrono come fossero secondi e, riff dopo riff, non ci si rende nemmeno conto del passare del tempo, tranne quando il disco finisce e non si può far altro che premere ancora una volta il tasto "play".

I The Atomic Bitchwax hanno rotto gli schemi abituali del genere, riuscendo nell'intento di creare una composizione deliziosamente piacevole ed energica, che non stanca mai e scorre con facilità facendo rapida presa sull'ascoltatore. Nemmeno la totale mancanza della voce impedisce al disco di esplodere in tutto il suo immenso potenziale. Non posso che elogiare il nuovo fantastico lavoro di questo trio che si diverte sparandoci nelle orecchie tanta musica di pregevolissima fattura. Nessun amante dello Stoner (Rock e Metal) dovrebbe lasciarsi sfuggire questa piccola grande perla.