Gruppo: Erebus Enthroned
Titolo:  Night's Black Angel
Anno: 2011
Provenienza: Australia
Etichetta: Seance Records
Contatti: Sito Ufficiale
 
TRACKLIST
  1. Enthroning The Harbringer Of Death
  2. Pillar Of Fallen Flesh
  3. Nil (Solve Non Coagula)
  4. Horns Of Severity
  5. Blackwinged
  6. Virus
  7. Zealotry In Death
  8. Temple Of Dispersion
  9. Night's Black Angel
DURATA: 39:40
 

Gli Erebus Enthroned sono una formazione australiana, formata nel 2006 e arrivata quest'anno, dopo un EP e uno split con i connazionali Nekros Manteia, al traguardo del primo full, "Night's Black Angel". Il messaggio promozionale del disco descriveva la band come una buona allieva di gruppi come Ofermod e Funeral Mist (anche Watain a dire il vero, ma preferisco non considerare la cosa). Devo quindi ammettere di essere partito prevenuto nei confronti di questo album, dal momento che le due formazioni sopracitate sono nel mio personale Olimpo musicale (e non solo nell'ambito del Black Metal).

Mentre mi esplodevano nelle orecchie brani come "Enthroning The Harbringer Of Death", "Blackwinged" e "Zealotry In Death" ho però dovuto ritrattare le mie convinzioni: il riffing è bellico e aggressivo, i pezzi adornati con sprazzi melodici che rimandano proprio alla scena svedese e, a quanto pare, gli Erebus Enthroned sono davvero in assetto di guerra, in procinto di scagliarsi contro la volta celeste. In effetti vi sono assonanze con Ofermod e direi anche Nefandus, con i primi specialmente per quanto riguarda lo stile vocale e la ricerca di sonorità morbose. Sono rimasto anche piacevolmente sorpreso dal finale al fulmicotone, dai cori maligni e dall'enorme quantità di pece in circolo di "Pillar Of Fallen Flesh" e dalla sensazione di epicità conferita a "Horns Of Severity" da una marzialità e una fierezza intrinseche alla struttura del brano, il quale, soprattutto nel refrain, pare strizzare un po' l'occhio a certe soluzioni provenienti dall'ultimo disco dei vicini Keep Of Kalessin, "Reptilian". Le vere perle sono però la title-track e la splendida "Nil (Solve Non Coagula)": in questi pezzi, sebbene non ne venga raggiunto il fenomenale livello, è ben presente l'influenza Funeral Mist, tanto che in alcuni punti è davvero forte il pensiero di trovarsi di fronte a qualcosa di talmente ribollente e demoniaco da sembrare saldamente correlato agli immensi lavori partoriti dalla nera mente di Arioch.

Se volessi trovare un difetto evidente a "Night's Black Angel" potrei dire che forse l'andamento del disco tende ad afflosciarsi lievemente oltre la metà e che, di conseguenza, una maggiore concentrazione di idee avrebbe probabilmente scongiurato la fuoriuscita di questo piccolo neo. Strumentalmente ci troviamo di fronte a una prova che rientra nei canoni classici del genere presentato: come ho già accennato, la voce di Nihilifer può facilmente ricordare lo stile adottato da Nebiros negli Ofermod e la chitarra di Decay intesse trame sì melodiche ma efficaci e battagliere, supportate a dovere dal basso (seppur un po' troppo nascosto) di Darash e dagli ottimi pattern eseguiti da Versipellis dietro le pelli.

Un debutto davvero ottimo quindi per la band australiana, un debutto che chi ama i gruppi menzionati sopra dovrebbe come minimo ascoltare e ovviamente acquistare, se soddisfatto. In qualunque caso Erebus Enthroned è un monicker da segnare nella propria lista... Precisamente nella colonna delle formazioni da seguire attentamente.