Gruppo: Saligia
Titolo:  Sic Transit Gloria Mundi
Anno: 2011
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Barghest
Contatti: Sito Ufficiale
 
TRACKLIST
  1. Casus Gloria
  2. Sar Ha-Olam
  3. Womb Caverns
  4. Orb Of Flesh
  5. Shed Old Skin
  6. Blood Staineth
  7. Upon The Altar
DURATA: 41:37
 

Che la Norvegia sia sempre stata un terreno fertile per il Black Metal è ormai un fattore appurato e risaputo. Allo stesso modo è anche vero che molte band provenienti da quella terra vengono considerate soltanto grazie alla loro collocazione geografica e non per spiccati meriti qualitativi. I Saligia sono uno dei tantissimi gruppi partoriti dal paese dei fiordi: nati dalla mente del polistrumentista e cantante Ghastly, coadiuvato da Malach Adonai dietro le pelli, arrivano quest'anno, dopo la realizzazione di tre demo, al debutto full intitolato "Sic Transit Gloria Mundi".

Le coordinate del sound proposto sono quelle del più classico Black Metal norvegese e pezzi come "Casus Gloria" e "Shed Old Skin" non lasciano dubbi al riguardo. La voce è infatti impostata su uno stile che può ricordare da vicino le prestazioni (anche più recenti) di Nocturno Culto e anche il riffing pesca a piene mani proprio dai Darkthrone e dai Satyricon, in particolare quelli di "Nemesis Divina". Alcuni punti notevoli sono senza dubbio tracce come "Sar Ha-Olam", "Womb Caverns" e "Upon The Altar" che usufruiscono in maniera interessante di un'atmosfera fitta, fredda e maligna amplificata maggiormente dai rallentamenti in corsa offerti dalle strutture. Degna di nota è anche "Orb Of Flesh", impregnata di un mood particolarmente sulfureo e pesantemente ispirato dal già citato duo composto da Satyr e Frost, presenta alcune parti lievemente più elaborate e dal sottilissimo retrogusto ritualistico.

Con piacere ho potuto notare che nel disco è abbastanza udibile il basso (nonostante resti comunque molto coperto dal resto della strumentazione), cosa generalmente tutt'altro che scontata in questo ambito. La produzione è grezza, ma sufficientemente ligia al proprio scopo.

Non vi è molto altro da aggiungere per un album simile. Coloro che vivono perennemente della parte più classica del genere non faranno alcuna fatica ad apprezzare "Sic Transit Gloria Mundi". Tutti gli altri un ascolto non dovrebbero negarselo: non è un album epocale o imprescindibile, ma la qualità c'è!