Informazioni
Gruppo: A.O.D.
Anno: 2010
Etichetta: Violent Journey Records
Autore: Mourning

Tracklist
1. Altars Of Destruction
2. Aggression
3. Children Of Misfortune
4. Guilty Or Not
5. Cross The Line (Of No Return)
6. Heroes Of The New World
7. Suicide... Are You Fucking Insane?
8. Gallery Of Pain
9. Day Of Judgement

DURATA: 30:46

A.O.D. - Gallery Of Pain Gli A.O.D. (Altars Of Destruction) sono un nome storico dell'undeground thrash finnico, la band, attiva nel periodo ottantiano al pari di realtà quali Stone o Ancient Rotten Graveyards, vede finalmente (a sedici anni di distanza dall'ultimo lavoro in studio, l'ep "Painful Awakening") dar vita alla prima creatura full dal titolo "Gallery Of Pain".
Vesa e la sua Violent Journey Records si son fatti carico d'essere i produttori di questo capitolo fondamentale per uno dei tanti act rimasti celati purtroppo per molto (forse troppo) tempo senza ricevere il giusto merito.
I brani contenuti nell'album vengono ripresi sia dai demo che dall'ep stesso con l'aggiunta di due episodi inediti, il materiale, comunque a molti sconosciuto, a prima botta non potrà che risultare un ascolto old dotato di contropalle.
Il sound è riconducibile per molti versi alla matrice Slayeriana così come la vocalità di Mika Luoma più volte tende a essere accostabile a quella di Araya.
In appena mezz'ora creano un massacro sonoro di tutto rispetto che vale gustare nella sua complessità anche se episodi come "Children Of Misfortune", "Cross The Line (Of No Return)", "Suicide...Are Fucking Insane?" e la titletrack "Gallery Of Pain" pestano dannatamente, offrendo spunti superiori alle altre che del resto mantengono alta la qualità di un album chiaramente dedito a uno scapocciamento forsennato grazie a scariche adrenaliniche possenti e ben assestate.
Fedeli alla vecchia guardia, gli A.O.D. se ne fottono se ormai ogni cliché sia stato o meno sdoganato suonando e interpretando il genere come vent'anni a questa parte avevano già dimostrato di saper fare, non posso assicurarvi o dire che la direzione sarebbe stata uguale se dal 1989 al 2007 non fossero andati in letargo, quello che so è che la formazione finlandese è tornata in gran forma regalandoci un platter di thrash metal grondante di passione e se non ci fosse chi, come la Violent Journey, si facesse carico di ripescare certe perle nazionali non se ne verrebbe mai a conoscenza purtroppo.
Amate l'incedere eighties dei lavori di Kerry King e soci? Se la risposta è sì allora "Gallery Of Pain" è un acquisto da fare senza pensarci troppo, se invece fosse no, uhm sicuri d'ascoltare thrash?