Informazioni
Gruppo: Muculords
Anno: 2009
Etichetta: End Of Silence
Contatti: myspace.com/muculords
Autore: Leonard Z666

Tracklist
1. Introducing The Hardgrind Discording To Muculords
2. T.V.M.G.
3. Velocityraptor
4. Unosh Duesh Thrash
5. Mangiamerda
6. My Or Hell
7. Triteitor
8. Brontolosaurus
9. In The Bathroom
10. Ano, Stop Asking Us For Short Songs
11. Nu-Culords
12. Mucürhead
13. Umani Di Merda
14. Kavernicolar
15. (Sc)Emo
16. This Member
17. Mangiacadaver (2009)
18. Po Po Pro
19. Giorgioni Di Rivombrosa (Messa In...)
20. White Dommenich
21. Incriminato Subito
22. Io Vi Maledico
23. La Quiete Dopo La Tempesta
24. Il Silenzio È D'Oro
25. Moderare Il Tono Della Voce
26. Ancora Un Po' Di Pazienza
27. Ghost Track (2009)
28. The Number Of The Telephone Of The Beast
29. Uan
30. Smells Like You Are
31. Riso In Blood
32. A Swedish Guy Reading A Mucu T-Shirt

DURATA: 45:49

MUCULORDS - Metallosaurus 3x Secondo full per i romagnoli Muculords, dopo il debut intitolato "Carpe Diem" (con una copertina che raffigura delle carpe!). Che dire di questa band? A differenza di tanti altri gruppi di grindcore “faceto”, che infestano il panorama musicale producendo album musicalmente ridicoli, i nostri ci sanno fare. Quarantacinque minuti di Grind tiratissimo e ben suonato condito da testi assolutamente demenziali e irriverenti. L'autoironia la fa da padrona, ma la presa in giro non è, in questo caso, un modo per giustificare l'inettitudine musicale: i Muculords sanno suonare e, sebbene nascosti da maschere e nomi d'arte, militano nel panorama del Death Metal da una vita... e a conti fatti si sente! Ma dopo le dovute precisazioni, passiamo ai brani: ventisette pezzi di assoluto grind, con chitarre massicce, batteria in evidenza e voce partorita da un bisonte morto nelle fogne di Calcutta. I testi? Cosa vi aspettate da titoli come “Sc(Emo)”, “Nu-Culords” e “Mucürhead”? Oppure dal trittico finale composto da “La Quiete Dopo La Tempesta”, “Il Silenzio E' D'Oro” e “Moderare Il Tono Della Voce”? Credo che abbiate capito il concetto. Una breve parentesi va fatta sulla ghost track dell'album, tranquillamente indicata nel booklet con il nome geniale di... “Ghost Track” e che contiene una serie di cover quali “The Number Of The Telephone Of The Beast”, “Uan”, “Riso In Blood”. Credo non sia necessario indicare quali siano i titoli originali dei brani coverizzati, vista la loro fama. In definitiva un album da avere per chi ama il grind nella sua forma più sporca e ironica, e soprattutto per chi vuole sostenere una band che si sbatte da anni per portare la propria musica dal vivo con concerti massicci. Avanti Muculords, distruggete l'umanità!