Informazioni
Gruppo: Rancor
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/rancorthrash - www.rancor.es
Autore: Mourning

Tracklist
1. Wounded Wolf
2. Violent Dreams
3. Soul Chamber
4. From Warrior To God
5. Programmed Lives
6. Rancor
7. Twist The Knife
8. Drag You To Hell
9. Incompetent
10. Zombie War!

DURATA: 45:14

RANCOR - Release The Rancor Saranno anche spagnoli i Rancor ma di europeo nel sound hanno ben poco, dopo aver pubblicato due demo e un ep è giunto con il 2010 il momento giusto per l'uscita del primo album dal titolo "Release The Rancor".
All'ascolto si noterà sin da subito che le influenze sono prettamente di scuola statunitense, si passa dai Testament agli Anthrax, dagli Overkill ai Megadeth con una più che discreta disinvoltura e un uso della melodia indovinato.
I quarantacinque minuti offrono un thrash vitale, privo di cali e in più casi si viene a contatto con brani dal discreto piglio e dalla composizione matura di chi ha trovato una strada e la sta perseguendo.
L'iniziale "Wounded Wolf" scalda l'atmosfera sin da subito, il ruolo delle sei corde è fondamentale quanto indubbiamente di calibro superiore alla media sia in fase ritmica sia in quella solistica, ciò si percepisce andando avanti e incontrando per la propria strada episodi come "Soul Chamber" e la seguente "From Warrior To God".
I Rancor ce la mettono davvero tutta mostrando di possedere una scorta di soluzioni divertenti per vivacizzare il sound, "Programmed Lives" è infatti più articolata, partenza a rilento con successivi cambi di tempo a renderla meno "semplicemente" sparata come le altre, le reminiscenze Megadeth sono palesi in questa traccia quanto quelle slayeriane che appariranno per magia nella titletrack.
Tralasciando una "Twist The Knife" dalle liriche altalenanti che sembra essere l'anello debole del disco rimangono "Drag To Hell" a dir poco tellurica, il batterista ci da dentro dando il meglio di sé, la scalpitante "Incompetent" e una "Zombie War" irriverente ma che poco aggiunge a ciò che si è sviscerato precedentemente.
Il platter degli spagnoli è ben prodotto, il suono si presta bene all'ascolto, l'unica pecca può esser ricercata (sempre che tale la si possa definire) nel legame forte con la band di origine da cui prendono spunto.
Certo quando il thrash è di fattura apprezzabile come in questo caso ci si passa sopra volentieri, per ritagliarsi però un loro spazio, avendone le doti per farlo, guardare oltre il recinto dei dischi con cui si è cresciuti metallicamente parlando è obbligatorio.
"Release The Rancor" in anni come i nostri, in cui il revival è in pieno fermento, si candida a un ruolo che va oltre l'ascolto saltuario, se il thrash è il vostro cibo, nutritevi della musica dei Rancor.