Informazioni
Gruppo: Bone Fragments
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/bonefragments2
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Midway
2. Carnival Of Mirth
3. Jollybean
4. Deranged
5. Are You Coming To The Show?
6. Flooded Lung
7. Clown In The Sewer
8. Murk
9. Resident Leper
10. The Descent
11. The Feast Of Flesh
12. Putrefaction

DURATA: 52:01

BONE FRAGMENTS - Dark Amusement Nato come un duo composto dai soli Tormentor (basso, chitarra e voce) e Phthisis (chitarra, voce e tastiere), i Bone Fragments, dark/black metal band proveniente dalla Virginia, annoverano adesso in line up un batterista in carne e ossa: Cronovras che prende il posto della drum machine usata per il debutto "Circus Maleficus".
Il concept su cui ruota l'album "Dark Amusement" sono i clown, precisamente Jollybean, figura alquanto triste e frustrata che finirà insieme a un suo crudele amico a vivere nelle tenebre cibandosi di carne umana.
Chi fosse appassionato di horror ricorderà di sicuro un b-movie dal titolo "Killer Clowns From Outer Space" e come dimenticarsi dell"It" di Stephen King, la figura dietro la maschera non è mai stata delle più rassicuranti, sono uno dei tanti che si chiede da un secolo, che cazzo ci sarà da ridere guardando questi tizi alquanto sinistri?
La musica imbastita unisce una forte atmosfera malinconica a uno sviluppo spesso semplice e accattivante che miscela le classiche cantilene circensi a passaggi blackish, il riffing è dilatato ma alquanto vario inserendo continui richiami melodici, le ritmiche frequentemente allentate, canzoni come "Carnival Of Mirth", "Clown In The Sewer" e "Resident Leper" mantengono viva quell'aria cupa e lugubre.
Spuntano le influenze di Darkthrone e Gorgoroth in episodi come "Deranged", il lato oscuro prende piede nelle parti in cui i bisbigli di Tormentor si realizzano come in Flooded "Lung", è un lavoro decisamente più maturo e meglio congeniato rispetto al predecessore, la differenza più evidente sono le basi, il compito svolto da Cronovras è decisivo nel dare spinta fornendo una prova convincente soprattutto per la solidità ma ulteriorimente ampliabile dal punto di vista della dinamica.
Il modo di comporre di Phthisis è alquanto vario e i gli intermezzi creati ("Are You Coming The Show?", "Murk", "Descend") sono la giusta preparazione al pezzo che li succede, buono il basso di Tormentor distinguibile in più riprese, è lei stessa che si rende protagonista anche sotto l'aspetto dei testi dato che n'è l'unica compositrice.
"Dark Amusement" purtroppo viene messo alla corda da una produzione troppo sporca che non lo rende né crudo quanto vorrebbe né permette una resa ulteriormente efficace dei brani, c'è da curare quest'aspetto per il futuro in quanto l'idea concept di base non è male.
Se vi andasse d'ascoltare qualcosa di diverso e fuori dai soliti canoni un passaggio nel vostro stereo concedetelo, il suo strano modo di porsi col lungo andare diventa piacevole.