Gruppo: Horseback
Titolo:  The Invisible Mountain
Anno: 2010
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Relapse Records
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TRACKLIST
  1. Invokation
  2. Tyrant Simmetry
  3. The Invisible Mountain
  4. Hatecloud Dissolving Into Nothing
DURATA: 38:08
 

Il progetto solista di Jenks Miller dopo aver dato alla luce "Impaled Golden Horn" nel 2007 torna all'assalto delle nostre orecchie con un ep di quattro pezzi per quasi quaranta minuti di musica intitolato "The Invisible Mountain".

La struttura delle tracce ha messo da parte la componente più lucente che splendeva nel primo lavoro districandosi adesso in un minimalismo sonoro spesso tendente al ciclico, un suono che affonda nel mud mood la sua anima trovando nella natura stoner e nella divagazione psichedelica più disturbata la spinta senza che le canzoni perdano quell'impronta chiara che attinge dagli anni Settanta.

La chitarra in ridondanza continua, la sezione melodico solistica che fa breccia sul finire e una vocalità distorta incattivita caratterizzano l'opener "Invokation" seguita a ruota da una "Tyrant Simmetry" che prosegue il percorso intrapreso, la sua semplicità viene però affrontata con un ampliamento della melodia contrastante un basso scuro e possente toccando il picco nella parte centrale della canzone, la voce dal canto suo continua a sferragliare con toni minacciosi.

È "The Invisible Mountain" a mostrare le sonorità maggiormente affini al periodo anni Settanta, per quanto la dimensione sonora rimanga incastrata in una ruota dichiaratamente ossessiva, il trip fornito dal pezzo è fantastico. L'esaltante coppia di musicisti che collabora con Jenk composta da Scott Endres (seconda chitarra) e John Crouch (batteria) garantisce nei primi tre brani di questo mini lavoro una prova esaltante sia come corposità sia in quanto a sintonia con le idee proposte, Crouch soprattutto per certi versi ricorda l'impostazione di drumming di un genio del ritmo rock/desertico qual'è Brant Bjork.

Con "Hatecloud Dissolving Into Nothing" oltre ad arrivare al momento conclusivo dell'ep ci s'imbatte in una forma compositiva totalmente estranea alle passate, la chitarra si intreccia con tratti drone, suoni puliti e echi giocano a inseguirsi dando vita a una canzone meditativa e rilassante che aumenta d'intensità, avrei forse escluso la voce che stride con la quiete innalzata dalla pulizia che il suono ha acquisito puntando su un puro strumentale.

"The Invisible Mountain" è la matura prosecuzione di ciò a cui Jenks Miller aveva dato vita in antecedenza, levigato, minimalista ma che fornisce linfa vitale a un genere che si sta lentamente avviluppando su se stesso. Approfittate quindi di questa mini uscita per venire a contatto con la musica degli Horseback attendendo l'uscita di un secondo album a riprova e consacrazione definitiva del progetto.