Gruppo: Domgård
Titolo: I Nifelhels Skygd
Anno: 2010
Provenienza: Svezia
Etichetta: Frostscald Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Youtube  Bandcamp

 
TRACKLIST
  1. Austawiðuz Sturmaz
  2. Niðhöggr
  3. Det Mörka Trolska Djupet
  4. Svartdraugars Likfärd
  5. Strömmen
  6. Gravlagt I Skymningsrök
  7. Mörkridors Drottning
  8. Av Muspells Eldar Krönt
  9. Rimfrostens Ande (Fimbulvetr Kap II)
  10. Över Niðafjäll Mot Tomhetens Däld
  11. I Nifelhels Skygd
DURATA: 01:00:51
 

Siamo al termine dell'estate e per quanto Aristocrazia Webzine non sia mai andata in vacanza questo momento viene idealmente inteso come ripresa delle attività. Il ciclo delle stagioni volge verso l'inverno e il modo migliore per affrontare l'accorciarsi delle giornate è dedicarsi — dopo lunghe traversie — all'esordio degli svedesi Domgård: "I Nifelhels Skygd" è stato pubblicato da Frostscald.

L'intero concetto musicale e lirico è stato elaborato in un lasso di tempo notevole (1997-2010) e verte su tematiche legate alla parte occulta del Ginnveda, ovvero la «caosophia» legata al culto di Ginn e alla mitologia indo-germanica più oscura, di cui il gruppo è attivamente osservante e per la quale ha intrapreso un percorso mistico e oscuro senza compromessi.

I pezzi della scaletta hanno in sé moltissime sfaccettature: possiamo trovare le tipiche sfuriate black metal, come aperture rallentate che rasentano le plumbee atmosfere doom (vedere lo stacco in "Mörkridors Drottning"), oltre a partiture ritmiche old school con le classiche pennate in battere (ne è degno esempio "Gravlagt I Skymningsrök), mentre spesso viene messa in risalto la melodia tipicamente svedese dalla chitarra solista oppure tramite gli arrangiamenti armonizzati, comunque sempre rafforzando le inclinazioni più nere ed esaltando con semplici arpeggi e inserimenti di tastiere le venature più ancestrali e mistiche (come nel caso di "Det Mörka Trolska Djupet" o in "Svartdraugars Likfärd").

Pezzi come "Niðhöggr" e "Över Niðafjäll Mot Tomhetens Däld" non potranno che far godere gli amanti dell'epoca d'oro del black metal, in quanto sia per strutture sia per inclinazione i Domgård sembrano ricreare un ponte demoniaco fra i due lassi temporali, riportando in vita suoni ed emozioni antiche. Anche la produzione è degna di nota, riuscendo a far rivivere quelle vibrazioni fragili e allo stesso tempo potenti e selvagge con le quali la Fiamma Nera può risaltare ed incendiare le anime e gli spiriti.

I brani scorrono e i Nostri, senza inventare nulla, evidenziano una loro personalità (seppur tenendo conto delle lezioni di alcuni maestri storici svedesi, oppure a tratti riportandomi alla mente i primissimi Gorgoroth di Hat) lungo l'intero "I Nifelhels Skygd". La voce è sempre pungente, ma al momento giusto sa divenire recitata o aspra, mettendo in corretto risalto le varie e ben amalgamate influenze della band. Infine tengo a menzionare le eccelse "Strömmen" e "Nifelhels Skygd": la prima è una strumentale breve ma colma di personale melodia; la seconda una outro Dark Ambient che mi ha riportato alla mente la stessa intensità della burzumiana "Tomhet".

I Domgård sono un gruppo di nicchia, che ha saputo materializzare un lavoro maturo e che cresce con l'andare degli ascolti, pregno di sentimento nero come la pece e vibrazioni intense e viscerali. Lavoro consigliato a chi non crede che oggigiorno ci siano ancore vere band che possano suonare vero Black Metal e a ogni appassionato del genere in questione, potreste ritrovarvi un futuro culto fra le mani...

Cogliete la via che il gigante Ymir vi ha mostrato.