Gruppo: Revelations Of Rain
Titolo:  Emanation Of Hatred
Anno: 2010
Provenienza:   Russia
Etichetta: Solitude Productions
Contatti: Youtube  Bandcamp
 
TRACKLIST
  1. Time
  2. Our Cathedral
  3. Anthitesis Of Life
  4. Salvia Divinorum
  5. Hidden
  6. Mortido
  7. In Expectation Of Awakening
DURATA: 48:50
 

I Revelations Of Rain sono sicuramente uno fra i gruppi più validi del parco band della Solitude Productions. Il doom-death proposto dal quintetto — che vede al proprio interno la mente degli On The Edge Of The NetherRealm, Vladimir Andreev — è di stampo melodico. Giunti quest'anno al traguardo del terzo disco con "Emanation Of Hatred", i russi confermano ancora una volta la loro abilità nel ricreare atmosfere grevi e opprimenti, cariche di disperazione e di quel grigio cinereo che attanaglia le giornate uggiose da cui è difficile divincolarsi.

È quasi impossibile in certi casi non tirare fuori dal cilindro nomi storici come Paradise Lost e My Dying Bride a loro influenza, così come i più recenti Mourning Beloveth e Swallow The Sun. Pur mantenendo canonicamente i ritmi lenti e dispersivamente cupi classici del genere, i ragazzi si slanciano in brevi incursioni e inaspettati cambi di passo che con il blastato presente sia in "Time" che in "Anthitesis Of Life" creano una variante alquanto piacevole, non escludendo poi l'introduzione di una vena lontanamente annerita che le infervora, aumentando il potenziale esplosivo di quell'odio che il titolo del disco invoca a mo' di precisa dichiarazione d'intento. La parte melodicamente funerea vien fuori in "Our Cathedral" e "Mortido", quest'ultima poi è maggiormente incline a tessere trame apocalittiche, ma con sonorità dolciastre che tutto esprimono fuorché il romanticismo o la malinconia che di frequente si riscontrano nelle uscite di tale stile.

Pur possedendo un percorso frastagliato, in cui gli assoli vibranti risultano essere una parte fondamentale delle tele imbastite e nel quale la voce in growl profondo si tramuta quando dovuto in uno scream astioso, l'album non ha tempo da dedicare alla morte rappresentandola come un qualcosa da ricordare con nostalgia e affetto, seppur carico di tristezza. È invece impegnato nel trasportare una consistente e virulente portata di odio, parola chiave su cui la ruota dei Revelations Of Rain gira e rigira.

Le tracce sono supportate da una produzione abbastanza pulita e robusta, che si adatta alle caratteristiche del lavoro fornendo una chiara resa strumentale.

Coloro i quali avessero precedentemente incrociato la musica dei russi difficilmente ne rimarranno delusi. Al contrario se non vi fosse ancora capitata l'occasione d'ascoltarli, "Emanation Of Hatred" potrebbe essere un buon inizio e spunto per andare poi indietro a ricercarne i primi due capitoli. Del resto al disco in questione non mancano le caratteristiche per farsi apprezzare dai fedeli fruitori di questo mondo colorato a tinte non troppo vivaci.