Informazioni
Gruppo: Spawn Of Evil
Anno: 2002
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/shratzim
Autore: Mourning

Tracklist
1. Enlightmen
2. Fallen Angel
3. Jerusalem
4. Lord Of The Flies
5. Pain Is All
6. Victim Of The Mind
7. Vows
8. We Are Here
9. My Own God

DURATA: 31:09

Il Medio Oriente è una terra particolare per motivi religiosi e usanze che non vanno granchè d'accordo con il mondo metal in genere fatto per molti solo di eccessi o per lo meno così lo si vuole rappresentare.
Non che qui in Occidente ce la passiamo alla grande dato che siamo frequentemente con la spada di Damocle vaticana piazzata fra capo e collo ma è sicuramente più facile riscontrare un'evoluzione e proliferazione di band continua che trovi poi riscontri, anche se in molti casi di minima rilevanza.
Gli Spawn Of Evil fanno parte della scena israeliana, scrissi di loro quando li citai in qualità di partecipanti alla compilation "From The Gates Of Jerusalem, Through The Gates Of Hell".
Il progetto della Raven Music teso a far conoscere le realtà locali mise in mostra la formazione death con una "Sane Men" contenuta nell'ep del 2007 "Twisted Normality" che m'indusse a ricercare gli altri lavori sin lì sfornati dal quartetto ed è così che ho scelto di scrivere del secondo demo "Shratzim".
Rilasciato nel 2002, il sound è alquanto diversificato e infarcito da varianti melodiche ricollegabili alla seconda fase dei Death di Schuldiner che noterete sin dalla prima traccia "Enlightmen" che per quanto tenda a estremizzarsi mantiene quella costante sezione di facile ascolto che la rende altamente fruibile.
E' cattiveria quella che vogliono mostrare e così episodi come "Fallen Angel" e "Lord Of The Flies" cambiano direzione puntando su ritmiche più classiche e arcigne, la costruzione dei pezzi è comunque priva ancora dell'appeal che i grandi act da cui prendono spunto hanno in dote pur possedendo una buona carica di base.
L'alternare scelte tecniche ad altre che tirano dritto per dritto è una costante che caratterizzerà anche la discreta "Jerusalem" dove un lontano ricordo sembra renderla affine in alcuni punti a "Individual Thought Pattern", c'è però una sorta di stallo che da "Pain Is All" a "We Are Here" che sembra non far scattare la molla come le iniziali, il quartetto scorre veloce e compatto con proprio l'ultima con accenni Deicide a tratti più che piacevole ma a lungo andare il gruppetto mostra il fianco evidenziando un calo qualitativo.
Si distacca da quel raggruppamento la conclusiva "My Own God" più efferata e slanciata, episodio che insieme ai primi tre citati è una di quelle da tenere in considerazione.
Per quanto ancora la prova degli Spawn Of Evil insita in questo "Shratzim" sia immatura, la band mostra dedizione e voglia da vendere che verrà elaborata nei lavori successivi seppur di breve durata.
Hanno fatto la scelta di mettere la discografia in free download e troverete il link direttamente sul myspace ufficiale, è un buon modo per venire a contatto con questa formazione, approfittatene.