Informazioni
Gruppo: Hellstorm
Titolo: Into The Mouth Of The Dead Reign
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Punishment 18
Contatti: facebook.com/hellstorm.italy
Autore: Mourning

Tracklist
1. Some Flowers In The Graveyard
2. Dead Walk
3. The Deepest Night
4. Corpsehunters
5. The Wicked Mirrors
6. Into The Mouth Of The Dead Reign
7. Logan (Dr. Frankenstein)
8. Golden Cage
9. Fast, Evil & Raging
10. Journey To North

DURATA: 42:48

Gli Hellstorm furono una delle tanti realtà nostrane che conobbi con notevole ritardo, era la fine del 2009 quando su Myspace venni in contatto con i ragazzi, un paio di messaggi, poi qualche email e il successivo acquisto del disco di debutto "The Legion Of The Storm", rilasciato nel 2003 tramite autoproduzione. Un disco figlio dei Kreator e dei Sodom quanto di Bathory e Venom, una legnata pazzesca che tuttora reputo una delle uscite fra le più meritevoli e sottovalutate del genere prodotte nella nostra Penisola.
Ero a conoscenza del fatto che si fossero rimessi in marcia, l'antipasto era arrivato servito in formato mini da "CorpseHunters" nel 2010, si è però dovuto attendere il 2012, grazie a un accordo con il solito pronto e veramente attivo a supporto dell'underground Corrado Breno e la sua Punishment 18, per vedere dato alle stampe e distribuito degnamente il secondo capitolo "Into The Mouth Of The Dead Reign". Credetemi se vi dico che la cosa mi fa alquanto piacere e il perché di tanto entusiasmo ve lo spiego subito.
I musicisti meneghini menano che è un piacere, hanno mantenuto integri la passione e il rispetto verso quel sound di matrice old school rozzo e ferino. È trascorsa in pratica quasi una decade ma sembra che nulla abbia intaccato il volitivo approccio d'attacco degli Hellstorm e questo si nota all'interno di un platter che si schianta contro le orecchie dell'ascoltatore impattando con pezzi addetti alla demolizione quali la stupenda "The Wicked Mirrors" e la portata in faccia dal titolo "Fast, Evil & Raging". Altri episodi serpeggiano in maniera sinistra come "The Deepest Night" oppure virano sui più classici dei mid-tempo nella titletrack che accantona per un momento le sfuriate imperterrite, affidandosi a una pesantezza da macigno.
Diciamocelo però, chi segue la band da tempo probabilmente converrà con me che quando spingono sull'acceleratore questi ragazzi abbattono muri che è un piacere ed è così che li vogliamo, pronti a spaccare tutto.
Il lavoro di sei corde ormai affidato alla chitarra del solo Hypnos, che nel debutto era accompagnato da Thanatos (interessante anche la scelta dei nomi da "battaglia", dato che le due divinità erano fratelli gemelli e in quell'album le chitarre erano a dir poco in sintonia totale), è grandioso, i riff sono spesso taglianti, malvagi e la solistica talmente nera da far pensare a una versione nostrana in chiave thrash di quello che era il signore dei Morbid Angel, Trey Azagthoth, non tanto per l'impostazione tecnica quanto per le emozioni perverse che il chitarrista riesce a rinchiudere nelle note.
"Into The Mouth Of The Dead Reign" si muove al confine con un vissuto da cliché non solo sonoro, infatti dal punto di vista tematico è l'horror a dominare la scena, l'ispirazione è perlopiù tratta dalla filmografia di George Andrews Romero. Al tempo stesso però gli Hellstrom offrono una prestazione thrash che evidenzia personalità, sì, avete letto bene, pur non trattandosi di una dose eccessiva, possiedono la capacità di attrarre e divenire riconoscibili con l'aumentare dei giri nello stereo. Questo è dovuto soprattutto alla cura nella composizione delle tracce non proprio "elementari" nella struttura, a dispetto della loro natura estremamente "ottantiana" e alla decisione di utilizzare una produzione lontana dalla sporcizia lo-fi, che conduce al nostro padiglione auricolare suoni distinti e che filtrano trascinando con sé la globalità della crudeltà espressa nell'album.
Il 2012 si è chiuso in crescendo per il thrash italico e senza nessuna remora nel farlo affermo che il ritorno in campo dei milanesi ci consegna l'album che molti attendevano.
"Into The Mouth Of The Dead Reign" rientra fra le migliori prove rilasciate nel genere per ciò che concerne gli ultimi anni all'interno del nostro territorio e non solo, i grandi nomi stiano quindi attenti, se questi ragazzi trovassero (e mi auguro che ciò accada) un po' di continuità, alcune vecchie cariatidi verrebbero decisamente mandate a rottamare, sarebbe anche ora... Io fra i tanti sarei contento. In bocca al lupo agli Hellstorm e non mi rimane che suggerirvi l'acquisto di questo gran disco.