Informazioni
Gruppo: Gru
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/grugrugru
Autore: Mourning

Tracklist
1. Universe
2. Nebula
3. Pulsar
4. Fermi Paradox
5. Stellar
6. Aurora
7. Andromeda
8. Zero Reticuli

DURATA: 33:54

GRU - Cosmogenesis "Cosmogenesis", un titolo che è tutto un programma e che forse a tanti farà venire in mente gli Obscura e il technical death. Oddio non siamo lontani anni luce, di tecnica in questo disco del polacco Piotrek Gruszka in arte "Gru" ne troverete e non poca, è l'utilizzo fatto che per fortuna si distanzia enormemente dalla stilistica lezioncina impartita da tanti al giorno d'oggi.
Che l'universo e le sue particolarità siano il punto di riferimento per questo viaggio astrale è enunciato in maniera alquanto palese anche dalla scelta dei nomi assunti per ogni singolo brano, sono lo spazio e la sua vastità a fare da cornice al sound totalmente dedito ad esecuzione strumentale del musicista.
E' un incrocio fra melodie e pulsazioni continue, di ampie atmosfere e di pressanti ritmiche, pensate a Meshuggah e Textures che si fondono a progetti come i Fredrik Thordendal's Special Defects, Cynic, Animals As Leaders, lo shredding in certe parti ricorda Satriani e Vai dei primi tempi, il tutto contorniato da un groove che infonde spessore e profondità alle tracce.
Trentatrè minuti che volano via, un lungo interminabile istante che si dissolve di botto come un sogno ad occhi aperti, è questa la sensazione che l'incontrarsi repentino di note emesse da Piotrek causa, costruzioni che anche nelle fasi più ciclicamente ridondanti trovano il modo di spaziare affidando all'istintività della solistica di farsi strada propria lasciando aperta la porta alle scoperte e all'approfondimento di ogni singolo attimo e variante ascolto dopo ascolto.
Fare un track by track o il limitarsi a descrivere un brano piuttosto che un altro, a mio personale avviso, toglierebbe fascino a un "Cosmogenisis" che è classificabile come opera unica seppur divisa solo per nomea in capitoli, è infatti una successione quasi misticizzata dei suoni a donarci quello spettro largo e rassicurante di chi sa d'intraprendere un percorso senza una meta precisa in cui esser costretti a fermarsi (in questo caso la fine è evitabile con un play a ripetizione) e spinto dall'arte inanella un passo dopo l'altro con la serenità di chi è confortato e sta vivendo un'esperienza uditoria fuori dal comune.
Del resto non vi è modo alcuno che non sia fuori dal comune per definire una release come questa dato che la ricerca, lo stile e la grande gamma d'emozioni a disposizione della vivida espressione musicale non fanno che rafforzarne il valore.
Rimango stupito del fatto che un artista simile sia senza contratto quando di gente che fa uscire album che in fin dei conti come anticipato all'inizio sono delle pure e semplici lezioni impartite a chi ascolta, senz'anima e prive spesso anche d'inventiva sfruttando la sola rincorsa a chi fa più note al secondo ve n'è sin troppa.
Ci sono passione e un'anima intensa che guidano il cosmo in cui ruota la stella di "Gru", la produzione stessa del disco è accurata e strumentalmente decisamente equilibrata, com'è giusto l'orientamento ovviamente guitar oriented fa pendere la portante della cifra stilistica sulla sei corde ma nulla sembra essere lasciato al caso, il che la dice lunga sulla preparazione del ragazzo.
Negli anni gli appassionati dei tecnicismi sono aumentati, è diventato forse anche troppo un fenomeno (da baraccone in certi casi) ma c'è ancora chi come Piotrek riesce a "cavare il ragno dal buco" mostrando come l'esser dotati e aver incentrato il proprio lavoro su una prova che esalti la doti personali non voglia per forza dire esecuzioni robotiche e quindi fredde.
Se aveste bisogno di orbitare al di fuori della vostra solita routine quotidiana, allacciatevi le cinture, inserite "Cosmogenesis" nello stereo e lasciate che vi porti a zonzo per l'universo.
L'album è reperibile in free download su siti quali bandcamp e dropbox, motivo in più per non farsi scappare un gioiellino simile.