Gruppo: Xtrunk
Titolo:  Full Confession
Anno: 2010
Provenienza:  Francia
Etichetta: Manitou Music
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TRACKLIST
  1. Drip
  2. Silver Tray
  3. Corpses In The River
  4. Infectious Blood
  5. As An Open Secret
  6. Double Bind
  7. Thoughts Of A Pessimist
  8. My Empire In Ruin
  9. From The Other Side Of The Summer
  10. The World's Saliva
  11. Painted With Vulgarity
DURATA: 44:18
 

I transalpini Xtrunk seguono il filone più moderno del metal, alcuni dei membri della band hanno già militato in formazioni di valore quali Kragens e Sideblast, quello che ci si attendeva dal nuovo "Full Confession" era quanto meno un'onesta prova di death groove sporcato di metalcore, per fortuna c'hanno dato anche qualche spunto in più di cui parlare.

La musica ha il difetto principale d'esser legata a strutture che creano un'omogeneità evidente dato che le scelte attuate, per quanto efficaci, sono per lo più incasellate nello stesso ordine. È comunque corrosiva, carica di groove e arcigna quanto deve, esaltata dalle qualità vocali di Fred, in molte occasioni riconducibile allo stile di Phil Anselmo, ma che assecondando le varianti più pressanti e melodiche innesta sprazzi di growl profondo e altri screammati.

"Full Confession" è un carro armato lanciato in velocità, ricco di blast- beat, possiede un riffato tagliente e che non esula dall'attingere sia dalla scuola americana quanto da quella scandinava, si possono notare incursioni nelle lande svedesi che ricordano soluzioni care agli At The Gates e agli In Flames di "Whoracle" incrociate in brani che fanno del suono potente di gente come i Lamb Of God e Devil Driver la loro arma primaria.

Gli unici momenti in cui si aprono davvero risultando sfrontatamente fruibili sono riscontrabli negli sparuti ritornelli in voce pulita, cosa che avviene ad esempio in "As An Open Secret" e "Double Bind", dove assomigliano a una versione appesantita dei 36Crazyfists, e questo fa male, o nei cori di "Thoughts Of Pessimism" e "From The Other Side Of The Summer", nei quali appaiono echi dei Metallica, il restante operato è scandito costantemente da sonore mazzate delle quali menziono "Silver Tray", "Corpses In The River" e la conclusiva "Painted With Vulgarity" quali migliori prove incluse in scaletta.

Pregevole il lavoro di batteria offerto da Tay preciso, incalzante e che con la cassa si diverte a spingere e variare quanto più gli è possibile, discrete le brevi sezioni solistiche e se teniamo in conto anche la produzione perfetta per il genere ad opera di Daniel Bergstrand (Meshuggah, Behemoth e In Flames) vi renderete conto che "Full Confession" è sì un buon disco, ma che la band potenzialmente, rompendo gli argini di una composizione che ha movenze alle volte sin troppo stereotipate, potrebbe fare un salto di qualità non da poco.

Consigliati a chi ascolta metal d'ultima generazione e a chi vuole farsi colpire da una badilata molto americanizzata, suono e personalità sono in via di definizione, resta da vedere quale sarà l'evoluzione per la forma ultima degli Xtrunk, in attesa un bel giretto nello stereo a "Full Confession" fossi in voi lo concederei.