Gruppo: Planar Evil
Titolo:  Mankind Way Of Life
Anno: 2008
Provenienza:  Italia
Etichetta: Italian Thrash Attack
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TRACKLIST
  1. Intro
  2. Vengeance'll Come
  3. Run Away
  4. Stabs In The Back
  5. Master Of Deceit
  6. Insane
  7. Intro
  8. Land Of Doom
  9. In Front This Storm
  10. Only Crimes
  11. God Illusion
  12. Welcome To Transylvania…
DURATA: 48:42
 

I Planar Evil sono una band molisana che pubblica il suo album di debutto, "Mankind Way Of Life", nel 2008, un classico disco thrash vecchio stile che viene dato alla luce a cinque anni di distanza dalla demo "Land Of Doom".

Dodici pezzi composti nella maniera più godereccia e avvincente, si viene travolti in maniera repentina da una scaletta che sà di Exodus, Testament, richiami Nuclear Assault e chi più ne ha ne metta. Una prova che vede la formazione in stato di grazia, le tracce sono cariche, scivolano via che è un piacere e hanno quella giusta gradazione alcolica interna che ti mette in corpo la voglia di fare headbanging.

"Vengeance'll Come", "Run Away" e già dall’inizio si picchia e si punta su un riffing ben studiato a tratti ruffiano nel rievocare i fasti delle band citate, la solistica è elettrizzante e varia sfoderando assoli  puliti e freneticmente noisy e la batteria pesta dannatamente. Con "Stabs In The Back" si palesano influenze dei Forbidden, il brano è dinamico e il batterista perfetto nel vivacizzarlo, si sente che i ragazzi vivono a pane e thrash.

Riff dopo riff si è avvolti da un’atmosfera che riporta in vita quelli che sono gli anni importanti per il genere, "Master Of Deceit" potrebbe essere inserita tranquillamente in un qualsiasi disco di quell'epoca, così come la successiva e ultrabirraiola "Insane".

Dopo la settima traccia, "Intro", prende vita la seconda parte del lavoro che altro non è che la rivisitazione della demo cui è stata data nuova vita. Si riprende così il viaggio negli anni Ottanta con "Land Of Doom" e "In Front This Storm", sono però le due canzoni che seguono, l'anthraxiana "Only Crimes" e la party hard "God Illusion", insieme a "Run Away” e “Master Of Deceit" le considero i veri fiori all'occhiello dell'album, a fare davvero la differenza, concludendo questo felice salto nel passato con una a tratti speed "Welcome To Transilvania...".

I Planar Evil e  "Mankind Way Of Life" sono divertenti e un ascolto non glielo si nega di certo, sarebbe probabilmente più interessante incrociarli live, occasione adatta per una serata fra amici e scapocciate.