Gruppo: Mastodon
Titolo: Crack The Skye
Anno: 2009
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Reprise
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TRACKLIST
  1. Oblivion
  2. Divinations
  3. Quintessence
  4. The Czar
  5. Ghost Of Karelia
  6. Crack The Skye
  7. The Last Baron
DURATA: 48:46
 

"Crack The Skye" è l'apice compositivo dei Mastodon. Detto questo, potrei chiudere già la mia recensione, invece no. Con quest'ultima opera, il quartetto americano rilascia sul mercato il suo lavoro più originale, solido e allo stesso tempo appetibile al pubblico.

A basi già consolidate in passato, il gruppo aggiunge una pesante dose di prog differente da quella presente in "Blood Mountain". Più intermezzi melodici, cambi di tempo sempre presenti, ma non improvvisi come nei lavori precedenti, scordatevi quindi cose ascoltate in "Megalodon" e "The Wolf Is Loose", dando più omogeneità alla forma canzone e una produzione pulita al prodotto finale.

Questo lo si riesce a percepire soprattutto nella prova vocale di Brent Hinds, molto meno hardcore rispetto alle uscite precedenti, e in quella di Troy Sanders che a stenti riuscireste a riconoscere. Si passa da canzoni melodiche e abbastanza orecchiabili come "Divinations" oppure "Oblivion" a vere e proprie opere mastodontiche come la suite "The Czar", divisa in quattro movimenti, e la conclusiva "The Last Baron" che nei suoi tredici minuti mostra la vera anima dei Mastodon.

"Crack The Skye" riesce dunque ad aprire nuovi spiragli in un genere che molto spesso ci lascia con gruppi troppo derivativi o esperimenti falliti in partenza. Un disco che dovrebbe essere dunque d'esempio a tutte le nuove uscite da qui in avanti, decretando "Crack The Skye" come uno dei migliori lavori dell'intero 2009. Provare per credere.