Gruppo: 23rd Grade Of Evil
Titolo:  Bad Men Do What Good Men Dream
Anno: 2012
Provenienza:  Svizzera
Etichetta: Artist Station Records
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TRACKLIST
  1. Not Guilty?
  2. Blinded By Confidence
  3. I Am Your God
  4. Bad Men Do What Good Men Dream
  5. Lullaby For The Weak
  6. You Don't Know
  7. Take My Life
  8. Scream And Shout
  9. For Better Or Worse
  10. Two Days A Week
  11. Get Out Of My Way
  12. All My Lies
  13. 23
DURATA: 50:41
 

Gli svizzeri 23rd Grade Of Evil erano in giro già negli anni Novanta con un nome differente, i musicisti al tempo erano tutti coinvolti all'interno della band thrash/groove Morbus Wilson, autrice di un solo album intitolato "Corematic" nel 1994. Da quando il quartetto ha ripreso l'attività con questo nuovo appellativo ha invece sfornato prima "What Will Remain When We Are Gone" nel 2009 e a tre anni di distanza è arrivato "Bad Men Do What Good Men Dream".

Il bassista Tom, il batterista Steve, il chitarrista Alex e il cantante Zeno hanno saputo adattarsi al momento storico-musicale che stiamo vivendo, interpretano il thrash in maniera moderna, melodica, accattivante, non eliminando però dal contesto le doti più classiche del genere quali la potenza e le scariche d'adrenalina che questo tipo di sound necessariamente richiede.

I puristi del genere potrebbero trovare complicato convivere con una serie di pezzi che vedono una presenza massiccia delle orde svedesi come In Flames e Soilwork a imbastardirne la natura o l'ultima forma compositiva dei Machine Head e i Lamb Of God a trainarne le intenzioni. Canzoni quali "Blinded By Confidence", "I Am Your God", "You Don't Know" e "23" racchiudono in sé segnali più evidenti della scelta di far coesistere spada e fioretto all'interno dei brani, mentre esecuzioni più pesanti e grooveggianti come la titletrack, "Lullaby For The Weak", "Take My Life" e "Get Out Of My Way" puntano a regalare frangenti nei quali lo scapoccio è invitato cordialmente a prendere parte alla festa.

Con "Bad Men Do What Good Men Dream" siamo di fronte a un prodotto professionale sotto ogni aspetto, la prestazione strumentale è di alto livello, il cantante Zeno è abile nell'alternare il cantato nell'alternare linee più dure, dove forzando ricorda sppure vagamente Mille Petrozza, e altre più accattivante e pulite.

La produzione curata da V.O. Pulver e svoltasi ai Little Creek Studio offre una definizione dei suoni adeguata a fornire il dovuto equilibrio fra le due componenti portanti, melodia e impatto, il quadro insomma è completo.

I 23rd Grade Of Evil non vi rivoluzioneranno la vita, ma si prestano all'ascolto offrendo una prova thrash che non dovrebbe avere problemi a ricevere riscontri positivi da coloro i quali hanno apprezzato le evoluzioni odierne o comunque post 2000 dello stile, è a loro che mi rivolgo e consiglio di dare una chance a questo piacevole lavoro.