Informazioni
Gruppo: Iminazole
Titolo: Osaka And Manipulated Loops
Anno: 2013
Provenienza: Rio De Janeiro, Brasile
Etichetta: Coldtear
Contatti: coldtear.com - facebook.com/pages/Iminazole/155108474629543
Autore: Insanity

Tracklist
1. Shoyedo
2. Hotel Shinosaka
3. Miyako
4. Daybreak
5. Sunny
6. Ryuno
7. Quiet Presence
8. Red Fog Over Dotonbori
9. Tobitashinchi
10. Warm Morning

DURATA: 51:52

Ah, Osaka, una delle più grandi città giapponesi che ci ha regalato decine di artisti tra cui Boredoms, Afrirampo, Blood Stain Child, L'Arc~En~Ciel e potremmo andare avanti per un bel po', ma non è di questo che dovrei parlare; permettetemi di fare un ultimo nome però: le Scandal.
Torniamo a noi, Iminazole è un progetto del brasiliano Cesar "M1A1" Alexandre. Questo album è stato composto durante una vacanza dell'artista nella terra del Sol Levante ed è quindi direttamente ispirato ad essa, più precisamente proprio alla città che da il nome al disco. Ad ognuna delle dieci tracce è associata una foto scattata durante lo stesso periodo di tempo, in modo da rendere più realistica l'esperienza. Considerando quindi l'importanza del lato visivo, è obbligatorio dare un'occhiata alla cover: è l'immagine sfocata e vagamente spettrale di un lampione a presentarci questo lavoro, i colori dalle tonalità vive ma confuse creano un'atmosfera malinconica e sognante, accingiamoci quindi ad iniziare l'ascolto.
La musica segue uno stile che effettivamente rispecchia la copertina, si tratta di Dub Techno pesantemente impregnata di Ambient che attraverso un certo minimalismo mira a suggestionare l'ascoltatore trasportandolo nell'Estremo Oriente. I beat sono essenziali, molto spesso in 4/4, e vengono accompagnati da un basso che in brani quali "Tobitashinchi", "Miyako" e "Daybreak" pulsa a ritmo costante ipnotizzando ed ammaliando; in altri pezzi la batteria assume invece un ruolo più da background, non si occupa di dare un ritmo, ma si limita a sussultare in sottofondo ("Quiet Presence"), quasi simulando la presenza di un cuore come nell'opener "Shoyedo". Troviamo inoltre tracce più puramente Ambient, "Ryuno" e "Warm Morning", fatte solo di synth acquosi ed eterei, bassi sempre presenti e sample che tra pioggia, voci che si mischiano e rumori vari ricreano una malinconica ambientazione urbana. Come in molte uscite del genere i suoni non sono mai cristallini, il sound è sempre un po' offuscato grazie anche all'effettistica tipica della Dub Techno (ottimo uso del riverbero). La melodia è sempre ridotta al minimo e volutamente ripetitiva, spesso vengono usate poche note (se non una sola), tuttavia si gioca molto sugli effetti per compensare; l'ostacolo noia viene superato con maestria proprio attraverso queste leggere variazioni.
L'ascolto di questo album è consigliato a chi è interessato, sia per conoscenza che per curiosità, al genere; è disponibile sia in free download che a pagamento, per chi volesse dare una mano all'artista. Ovviamente è un'esperienza da seguire con le immagini correlate a portata di mano, il legame tra musica e foto fa sì che la propria mente riesca senza fatica a sentirsi immersa nel maltempo e nelle strade di Osaka.