Informazioni
Gruppo: Barbara Rubin
Anno: 2010
Etichetta: Self-Released
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Under The Ice
2. The Land
3. Angel Heartbear
4. A Place That Nobody Knows
5. Stupid Day
6. Liar
7. Before The Night
8. Ero E Sono
9. Music And Love
10. No More Tears
11. Orange Roses

DURATA: 33:47

Quando si diceva in tempi antichi che l'Italia fosse un paese di santi, poeti, cantanti e navigatori del tutto menzogna non era.

Rapportato ai giorni nostri questo modo di dire escludendo i santi (troppi i "poveri" diavoli) ha ancora un suo perchè.
Tanti hanno ricevuto un dono che li lega e tiene a contatto con la cultura e le arti che le donano forma ma pochi in realtà ne fanno davvero un buon uso.
L'artista in questione (non vi è altro modo per definirla), è una ragazza versatile, innamorata della musica e che non conosce la parola limite, caratteristica sì fondamentale che la porta a spaziare all'interno di vari generi presentandoli a chi ascolta in una maniera talmente spontanea e vera da porlo immediatamente a proprio agio.
Barbar Rubin già voce degli Alessandrini Arcansiel (prog/rock) e LoreWeaver (prog/metal) nel suo progetto solista intitolato "Under The Ice" ci regala un'ennesima sfaccettatura, il disco nelle sue undici tracce mostra la delicatezza e l'incedere felpato di chi possiede una sicurezza che non ha bisogno di "urlare" per far intendere a chi si pone dinanzi la propria natura.
Coadiuvata nel progetto da numerosi musicisti/amici fra i quali Paolo Baltaro compagno d'avventura negli Arcansiel e Simone Morandotti con il quale ha curato gli arrangiamenti e la registrazione dello stesso.
Ha avuto modo d'esprimersi tramite movenze feline che rilasciano pure emozioni allo scandire di ogni singola nota.
Le composizioni perfettamente orchestrate, sia nei momenti più artificiosi sia in quelli minimal, si pongono a servizio della suadente ed espressiva voce che a sua volta fluisce libera senza costruzioni che possano anche lontanamente accostarle il termine fredda.
Chi scrive è un amante del rock e del metal in tutte le sue forme e sinceramente trova difficile racchiudere in una gabbia lo stile che "Under The Ice" ci propone, vi sono evidenti citazioni settantiane che elevano (termine da prendere con le molle) i ritmi come "Liar", "Stupid Day" o "No More Tears", altre evocative nella loro disarmante capacità di regalare emozioni viaggianti e aprire cancelli verso luoghi dove la mente viene trasportata/cullata dal vento caldo delle note.
La titletrack "Under The Ice", "Ero E Sono" e "Musica And Love" si possono inserire in tale schiera, passaggi catchy e al limite col pop più raffinato con richiami al jazz più easy mi hanno rimembrato sensazioni che solo la migliore Diana Krall in certi momenti riuscì a regalarmi.
La conclusione dell'album viene affidata alla semplicità di "Orange Roses" pezzo in cui piano e voce di pari passo s'accompagnano e il violino si presta a mo' di rifinitura arricchendo la breve ma importante intensità che scorre in quegli attimi.
"Under The Ice" è Barbara Rubin, è eleganza che non si pone al di sopra d'altri, si lascia ammirare e godere mettendosi a disposizione di chi abbia la voglia e il piacere di viverla, è indiscutibilmente arte.