Informazioni
Gruppo: GrimNote
Titolo: Screaming Underground
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Ghost Records
Contatti: facebook.com/pages/GrimNote-Rock-band-page/220414974676091
Autore: Mourning

Tracklist
1. Screaming Underground
2. Pirati
3. Mistery
4. 27 Coffees
5. Burning My Sky
6. La Meta Lontana
7. Beautiful Tits
8. Mirando El Mar
9. Sad Reality
10. Crow Will Come

DURATA: 46:25

Le buone intenzioni vanno sicuramente premiate, questo è stato il pensiero finale dopo aver ascoltato un paio di volte il debutto dei GrimNote, giovane formazione nostrana interprete di un più che discreto hard rock con aperture sonore anche in territori musicali più leggeri.
La formazione veneta mostra una notevole maturità strumentale, di aver lavorato sodo in fase di arrangiamento e di essere stata particolarmente attenta all'operato dietro il mixer svolto da Riccardo Damian. Il risultato ottenuto con il debutto "Screaming Underground" detta così potrebbe sembrare dei più positivi, purtroppo i musicisti devono fare il conto con un'ispirazione altalenante.
Formalmente come dicevo non hanno granché da farsi perdonare, il disco però "ballonzola" ripetutamente, passando da episodi convincenti in toto come la titletrack, "Mistery" (pur se leggermente melensa è ricca di fascino) e "Sad Reality", ad altri che "rendono" a un buon 70% come "Burning My Sky", "27 Coffees", "Beautiful Tits" e "Crow Will Come" e altri ancora che invece ti fanno un po' storcere il naso, vuoi per una musicalità poco interessante e non si sa per quale motivo latineggiante (si veda "Mirando El Mar"), per un ritornello che ne abbassa il livello di presa (cosa che avviene in "Pirati", se non fosse per quello la canzone sarebbe molto più che buona) e la fruibilità radiofonica forse un po' troppo "facilona" di "La Meta Lontana".
Quello che manca a "Screaming Underground" è l'amalgama, sembra che i GrimNote vogliano accontentare tutto e tutti sparando in più direzioni, così fra una virata grunge, una al panorama italiano e una verso sonorità medio-orientali si perde in parte il bandolo della matassa.
È un peccato perché la voce dai toni scuri di Edoardo Fusaro piace, il chitarrista Giovanni Bergamin è un buonissimo riffmaker e solisticamente conferma che i GrimNote hanno voglia di fare le cose sul serio. La preparazione insomma non manca e l'ennesima riprova arriva dal comparto ritmico che vede Antonio Isca e Marco Zanini, rispettivamente al basso e alla batteria, fornire un apporto solido e ben orchestrato. Possiamo quindi scommettere su questi ragazzi?
I presupposti per rilasciare degli album di valore qui ci sono davvero tutti, un ottimo supporto viene offerto dal tastierista Alessandro Moro nell'adornare i brani (alle volte con lo stesso produttore Damian a dare una mano), sarebbe il caso quindi di inserire in pianta stabile uno strumentista che ricopra quel ruolo. Inoltre fissarsi in testa un punto per tracciare poi una ideale linea guida da seguire, affinché avvenga quel salto di qualità che consentirebbe la realizzazione di un lavoro esente dalle montagne russe qualitative qui presenti.
Il tempo è dalla loro, la voglia non manca e la fiducia del sottoscritto neanche, auguro ai GrimNote di sistemare il tiro e di poter ascoltare un secondo album che cancelli le mie perplessità. Nell'attesa un altro giro a "Screaming Underground" non lo nego. In bocca al lupo ragazzi!