Gruppo: Black Sun Aeon
Titolo: Routa
Anno: 2010
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Cyclone Empire
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TRACKLIST CD 1
  1. Core Of Winter
  2. Frozen
  3. Sorrowsong
  4. Routa
  5. Wreath Of Ice
  6. Dead Sun Aeon
  7. Cold
DURATA: 39:10
 
TRACKLIST
  1. Funeral Of World
  2. River
  3. Frozen Kingdom
  4. Wanderer
  5. The Beast
  6. Silence
  7. Apocalyptic Reveries
DURATA: 39:48
 

Progetto finlandese interessante quello dei Black Sun Aeon: il tutto ruota intorno alla figura di Tuomas Saukkonen (Before The Dawn e Dawn Of Solace), mente unica ideatrice del doom-death creato per "Routa", degno successore del più che valido debutto "Darkness Walks Beside Me" (2009).

L'album si divide in due parti ben distinte, due cd che pur muovendosi sempre su territori legati al suono diluito e melodico vivono sostanzialmente di emozioni e prese di posizione diverse. Quattordici canzoni che ricalcano piacevolmente i cliché del genere, nelle quali la voce pulita si alterna a un growl spesso trascinato e ugole femminili si stagliano ad arricchirne il suddetto reparto, mentre le basi si dimenano fra attimi dark intensi e altri veloci e ficcanti, alimentando brevi accelerazioni di stampo death.

Il lavoro risulta essere ben esposto ed eseguito in entrambe le sessioni musicali, trovando però poche reali situazioni e punti di rottura da una forma standard che gli permettano di elevarsi al di sopra di una prestazione canonica. Ci sono brani che esaltano e posseggono quel qualcosa in più come l'andante e fruibile "Frozen" che ricorda spiritualmente gli Amorphis, la martellante "Routa" quando fa sì che sia la furia a prendere il sopravvento, la melancolica e accattivante nella semplicità con cui scorre "Wreath Of Ice" e "Dead Sun Aeon" in cui la voce di Janica Lönn è in primo piano, la cui naturale delicatezza coadiuvata da un ottimo lavoro di chitarre, inserti di sintetizzatori intensi e un finale in crescendo candidano per ricoprire il ruolo di miglior episodio contenuto nei due dischi.

Se nel primo cd è possibile rilevare la presenza di quattro brani di buona caratura, nel secondo non avviene lo stesso, sono infatti in minor numero quelli che colpiscono istantaneamente: escludendo "Funeral Of World" che già dalle note iniziali mette in chiaro un cambio di rotta sonora verso lidi black in maniera meno velata e in parte le prestanti "River", "Wanderer", la prorompente e ultimo vero sussulto "Silence", ciò che rimane non dispiace, ma neanche suscita più di tanto interesse, lasciando un po' il tempo che trova.

Rendono onore al progetto le partecipazioni offerte da Sami Lopakka (Sentenced e Kypck) e Ville Sorvali (Moonsorrow, Woods Of Belial ed ex Amoral), parolieri per "Core Of Winter" e "Wanderer". Aggiungete un'esecuzione e una produzione calibrate a dovere e avrete come risultato una compagnia di tutto rispetto.

Consiglio a chi segue con dedizione il doom-death di dare più di un ascolto all'album in questione, Black Sun Aeon è un progetto operaio che conosce e svolge il suo dovere con passione, perciò merita un'occasione. La seconda dovrà guadagnarsela in futuro.