Informazioni
Gruppo: Rabid Dogs
Titolo: Beasts With Gun
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Eclectic Productions
Contatti: rabiddogs.it
Autore: Advent

Tracklist
1. Intro
2. Mad Dog Killer
3. The Boss
4. Lupara Bianca
5. Red Brigades
6. Agressao / Repressao
7. Daddy McBride
8. The White Caiman
9. Il Consigliori
10. Dirty Harry
11. Death Wish
12. Whoremonger Politician
13. Tango & Cash
13. Like A Beast
14. Lord High Executioner

DURATA: 40:59

I Rabid Dogs suonano un grindcore in cui la violenza è dosata tra continue citazioni di dialoghi e musiche di film pulp/trash italiani. Il loro è un metal imbastardito dal punk più fine in cui i vorticosi groove delle chitarre dominano la scena, mentre a livello vocale troviamo soluzioni di ogni genere, dallo scream tipico del grind a quello suino usato nel gore; non mancano poi le sfuriate hardcore/powerviolence soliste e in collettivo.

I riff fanno volare schiaffi che è un piacere, grazie a un batterista che già dalla seconda traccia "Mad Dog Killer" dimostra di saper pestare come si deve. I suoni nel loro complesso sono perfetti, ma quando incombe il blastbeat si scatena l'inferno, solo i più abituati al "casino" distingueranno qualcosa in questi brevi momenti di rabbia cieca.

"Beasts With Gun" non è come molti crederanno un album ingenuo o fotocopia. I ragazzi fanno di tutto per non essere ripetitivi e ognuno di loro lo dimostra destreggiandosi con abilità e tecnica con il proprio strumento: il basso esegue cavalcate e giri molto rapidi, producendo un suono nitido e originale che quando affiora è magnifico; il batterista si mantiene su livelli ben calibrati di brutalità e cede anche il passo a rallentamenti parecchio azzeccati in cui le chitarre si staccano con molta maestria.

I Rabid Dogs non sono mai stati dei pivelli — i membri hanno militato in gruppi come Bestial Devastation, Corpsefucking Art, Tools Of Torture — è evidente però che abbiano fatto un passo avanti di qualità con questo ultimo album, nel quale hanno rafforzato molto la loro identità come "Cani Rabbiosi". Ci sono molta sintonia e voglia di genuinità, senza però scadere in alcun cliché. La cura della produzione si legge negli innesti inusuali al grindcore come le sonorità appartenenti più al rock'n'roll.< Non mi metto a richiamare la vostra attenzione sui titoli e sulle citazioni cinematografiche, ma chi ascolterà l'album non potrà fare a meno di notare la vena geniale che possiedono i Rabid Dogs nell'aver saputo incastrare tanti "pezzettini" particolari per formare un insieme variegato, critico e ironico sulle pagine più drammatiche della storia italiana insieme ai divertenti intermezzi filmici anni '70 ora tanto cari a Tarantino. A mio avviso il capolavoro dell'intero disco è l'accoppiata formata da "Like A Beast" e "Lord High Executioner", la prima è una traccia superba con tanto di tastiera rituale in cui i Cani Grind subiscono una metamorfosi in chimere stoner/doom, la seconda è un vero e proprio decollo psichedelico, da ascoltare o rischiate l'accoltellamento. "Horns up" per i Rabid Dogs.