Gruppo: Mirror Morionis
Titolo: Eternal Unforgiveness
Anno: 2013
Provenienza: Russia
Etichetta: Endless Winter
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TRACKLIST
  1. Towards The Woe
  2. When Mirror Cries
  3. Inner Waste
  4. The Sun Will Never Rise
  5. Her Morion Eyes
  6. Diamond Sand
  7. Graves Filled With My Dreams
  8. Towards The Loss Within
DURATA: 01:02:58
 

Le etichette russe in ambito doom metal si danno un gran da fare: se la Solitude è sicuramente quella più conosciuta al momento, non posso negare che altre come la Satanarsa e la Endless Winter abbiano rilasciato materiale alquanto interessante. Proprio dall'ultima delle tre citate ci giunge il debutto dei Mirror Morionis, l'ennesima band connazionale.

Il gruppo proveniente dalla zona sud-occidentale della gelida Siberia è fautore di un doom-death atmosferico e melodico, che si rifà a quello prodotto da compagini scandinave quali Saturnus, Draconian e Theatre Of Tragedy, con una compartecipazione nel suono di elementi al limite col funeral, capaci di conferire alla melancolia dolciastra ma tetra che avvolge le tracce di "Eternal Unforgiveness" quella profondità aggiuntiva che serve per esplorare territori maggiormente estesi e desolati. Le canzoni sono ritmicamente scandite da partiture diluite sulle quali si impone il growl abissale di Cataract, intervallato o accompagnato dalla celestiale voce di Mirror; ricamano trame e allestiscono scenari che con tutta probabilità risulteranno riconoscibili ai fan del genere, ma lo fanno con un'estrema naturalezza, supportati da un fascino drammatico e suadente che si divide fra attimi in cui sembra rivelarsi un epico bagliore e altri delicatamente incentrati sulla ricerca di un vuoto oblio; in tal senso pezzi quali "When Mirror Cries", "The Sun Will Never Rise" e "Her Morion Eyes" sembrano esserne le sfaccettature più pregiate.

Il disco in questione — pur pagando pegno per la derivazione dai nomi citati (e non solo da loro) — è comunque il parto di una formazione che ha un'idea chiara e precisa del doom che vuole suonare, raffinato ed elaborato adeguatamente. Inoltre è stato supportato dal buon lavoro svolto dal cileno Juan Escobar (AstorVoltaires, Nibdem ed ex Lapsus Dei e Mar De Grises) in sede di produzione e mastering, quindi è pronto ad accondiscendere alle richieste in termini sonori dei famelici fruitori di questo stile.

I Mirror Morionis sono da inserire nella categoria inerente alle sorprese, una di quelle realtà che potrebbero togliersi parecchie soddisfazioni: dato che la loro prima volta è andata decisamente bene, auguriamoci che in futuro sappiano ripetersi, offrendoci materiale apprezzabile almeno quanto "Eternal Unforgiveness"; un album che vi consiglio vivamente di aggiungere alla vostra lista degli ascolti, perché non ve ne pentirete.